ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

lunedì 22 marzo 2010

Il corridore di mezza via è lettura ospedaliera

Il corridore di mezza via è lettura ospedaliera

di ArGo » oggi, 15:37 sul forum runnerspercaso.it

La prendo sul ridere, perchè quel giorno, a parte la spavalderia iniziale, passata appena varcata la porta della sala operatoria, ho riso poco e ricordo pochissimo.
Una cosa la ricordo però. Mi ero portato appresso tutto il racconto stampato, per correggere, durante la degenza. Premesso che io non lo ho fatto, perchè fisicamente e mentalmente, proprio non riuscivo a stare concentrato, la cosa che rammento è che, mia moglie Moira, ha preso il racconto e per tutto il pomeriggio, dopo l'operazione leggeva ad alta voce e sottolineava gli errori. Io, in uno "stupefacente" dormiveglia, seguivo sbadatamente. Eppure , mi sono reso conto, che la storia aiuta a stare tranquilli, conciliando il riposo mentale. Insomma, quel pomeriggio, che doveva essere di sofferenza è stato lenito, da quello che ora posso dire essere un bel racconto, profondo ed intenso, come anche dalla voce di Moira, che davvero è una grande donna, che amo molto e si dimostra molto sensibile e capace di scegliere il modo per aiutarmi quando ho difficoltà.
Non mi auguro certo di ricambiare, spero sia sempre il fiore che è e non ne abbia bisogno, ma sarò pronto quando servirà.
Non finisce quì, perchè il mio compagno di degenza, nuovo amico, vicino di stanza, Stefano, incuriosito, ha preso su, per passare il tempo, la prima delle 4 tranches stampate e neanche due ore dopo, ha voluto la seconda e così via.
E' stato un grandissimo onore e una gran soddisfazione, quando, finito la lettura, mi ha detto:
trova un editore, continua a scrivere e fai solo quello, perchè quello che ho letto, una volta finito, sarà uno spettacolo; ti lega al personaggio e sembra di essere nel racconto.
Fosse finita quì...Il passaparola ha raggiunto le infermiere che hanno voluto indirizzo internet, dove leggerselo in compagnia e chiesto una copia anche di DiVerso...InVerso, da scambiarsi.
Che posso dire?! La vita, a volte, presenta difficoltà ma anche varianti di estrema, piacevole soddisfazione

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"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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