ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

lunedì 28 novembre 2011

Cross CSI a Quero. FINALE PROVINCIALE BELLUNESE

W il Cross! W il CSI!

A Quero in 570 danno vita ad una campestre coi fiocchi!
Assegnati i titoli provinciali 2011!

Speaker & Cross = Adrenalina pura!
Nella categoria seniores vincono  Alice Perenzin e Manuel Da Col.
Stellare Nikol Marsura tra le ragazze!

Una giornata soleggiata, con un vento previsto quanto presente, a far da cornice all'ultima prova di campionato provinciale di cross del Centro Sportivo Italiano di Belluno.
Che dire?! Fare lo speaker ad un cross è una goduria allo stato puro, con gare a ripetizione, condensate in un monoblocco adrenalinico.
Su varie distanze si sono sfidati atleti di tutte le età, con inserimenti di tesserati Fidal di ottimo livello a nobilitare e vivacizzare ulteriormente l'aspetto agonistico.
Durante la giornata si èa nche svolta la parte ludico sportiva, proposta novità di quest'anno, seguita dal preparatore nazionale Modesto Bonan. Presente alle premiazioni e durante la giornata il Presidente provinciale Dario Dal Magro. Ottima l'organizzazione del GS Astra,società ospitante, coordinata come sempre al meglio dal presidente Luigi Collavo e dal suo braccio destro Matteo Cesco.
Ulteriormente piacevole per me la collaborazione in questo ambito, dopo che il CSI Belluno ha scelto il mio romanzo "Il corridore di Mezza Via", come parte culturale del progetto "CSI in Valle", che coinvolge Modesto Bonan come preparatore atletico e quindi tecnico ed Alberto Bertelle (Cooperativa Arcobaleno) per la parte rivolta al sociale.
Tra i cuccioli hanno prevalso Giacomo Stramare (Pol.Santa Giustina) e Camilla Comina (Atl.agordina). Nelle categorie Esordienti Federico De Michiel (US Tre Cime Auronzo) e Carina Denisa Riti (Pol. Santa Giustina). Tra i Ragazzi si sono imposti Stefano Lira (Asd Fonzaso) e Nikol Marsura (Atl.Sernaglia). Nella categoria Cadetti , Stefano Bernardi (Castionese) e Francesca Comiotto (la Piave 2000). Per quanto riguarda gli allievi, affermazioni di Alessandro Schenal (Gs Astra) e Laura Maraga (Castionese). Nelle fila dei Juniores, vittorie di Stefano De Col (Castionese) e Iris Facchin (Castionese). Tra gli Adulti A vittorie di Daniele De Colò (Atl.Agordina) "il signore delle vette" e Anna De Nardin (Atl.Agordina). Lucio Fregona (Gs Astra) vincitore negli Adulti B, con Roberta Mares (Castionese). Tra i veterani vince Mario Menia Cadore (Marciatori Calalzo)e tra le donne Antonia Bertazzon (la Piave 2000). Nella categoria forse piu' attesa, quella dei Seniores, un superbo Manuel Da Col (Marciatori Calalzo) precede Dalla Palma e Sommariva, mentre Alice Perenzin (Virtus Nemeggio) la spunta su Micaela De Min e Serena Schievenin. Tra le società vince il Gs Astra Quero.

http://www.runnerspercaso.it/forum/viewtopic.php?f=19&t=7974   <<<CLASSIFICHE COMPLETE

TITOLI PROVINCIALI CSI 2011:
Cuccioli: Giacomo Stramare  (Santa Giustina) e Camilla Comina (Atl.Agordina)
Esordienti : Federico De Michiel (US Tre Cime Auronzo) e Carina Riti (Pol.Santa Giustina)
Ragazzi: Simone Zancaner (Gs Astra) e Giulia Lancedelli (SS Cortina)
Cadetti: Valentino De Nardin (Atl.Agordina) e Francesa Comiotto (la Piave 2000)
Allievi: Andrea Noal (Gs Astra) e Laura Maraga (Castionese)
Juniores: Federico Polesana (Virtus Nemeggio) e Iris Facchin (Castionese)
Adulti A: Daniele De Colò (Atl.Agordina) e Sabrina Viel (Castionese)
Adulti B: Ivano Marcon (Atl.Agordina) e Roberta Mares (Castionese)
Veterani: Mario Menia Cadore (Marciatori Calalzo) e Luigina Salvagno (Castionese)
Seniores: Davide Dalla Palma (Virtus Nemeggio) e Gaia Benincà (la Piave 2000)
Società Assolute: Atl. Agordina
Società Giovanile: Pro Loco Trichiana- La Piave 2000

giovedì 24 novembre 2011

Domenica 27/11 . Speaker del Cross. A Quero (BL)

TORNO AI CROSS...SEMPRE IN OTTIMA COMPAGNIA!
Cross Regionale 2009 Farra di Mel (BL). Lo speaker e la fotoreporter
Domenica cross provinciale bellunese!
Il campionato CSI arriva a Quero...
Io sarò la vostra voce...gambe in spalla!
Arriva nel basso feltrino, per l'ultima tappa, il Memorial Serafino Barp.Ultima prova del campionato provinciale bellunese di cross, la tappa querese è storicamente meta di un gran numero di partenti, sia tesserati CSI, che Fidal. Quest'ultima gara assegnerà i titoli provinciali di categoria, sia singolari che a squadre. Ottima annata quella in corso con atleti di buona prospettiva e podisti già affermati, che si giocheranno nella ventosa località a picco sul Piave, le rispettive possibilità di piazzamento.
Io ne sarò voce e senza dubbio mi divertirò alla grande , proprio lì dove ho corso il mio ultimo cross...Proprio lì dove ho presentato i campionati regionali...Proprio quì, a casa!

Appuntamento a Quero, domenica 27/11/2011, ore 9!

domenica 20 novembre 2011

Pedavena da Correre

PEDAVENA CORRE PER LE FESTE

4 Dicembre-6gennaio-22gennaio

Il paese bellunese della birra si mette l'abito "RUN" e corre durante le feste, tra atmosfere natalizie e luoghi innevati

Io sarò lo speaker ufficiale in tutte le manifestazioni e invito caldamente (invito fuori stagione, ma di cuore) a partecipare.

Primo appuntamento il 4 Dicembre per la 3^ Corsa dei babbo Natale, nello spettacolare scenario del Parco della birreria di Pedavena , chè farà da punto faro per gli arrivi, dopo un percorso attorno ai luoghi piu' belli della località montana feltrina.

martedì 1 novembre 2011

A Segusino vince Fregona e tra le donne Manuela Moro

Lucio Fregona controlla Dylan Titton a Segusino.
La Moro regola Mirella Pergola.

In 300 hanno partecipato alla 5^ edizione della "Tra Borghi e Grave del Piave".
In una giornata caratterizzata da una temperatura tipicamente autunnale, la prova piu' lunga è stata vinta dall'eterno Lucio Fregona, che ha tenuto dietro il giovane azzurro Dylan Titton,  presente ed in gara a ritmo controllato. Il terzo gradino del podio va ancora una volta a Giacomo Vettorel. Dietro un nugolo di atleti di valore , messi in ordine partendo da Giovanni Bidese, Roberto Poletto, Adriano Pagotto, Ivan Geronazzo,  Paolo La Placa, Livio De Paoli e Samuele Toscan.
La gara femminile ha visto prevalere Manuela Moro che ha avuto come principale avversaria la veneziana Mirella Pergola, che ha preceduto, a sua volta la querese Serena Schievenin.
FREGONA LUCIO
TITON DILAN
VETTOREL GIACOMO
BIDESE GIOVANNI
POLETTO ROBERTO
PAGOTTO ADRIANO
GERONAZZO IVAN 
LA PLACA PAOLO
DE PAOLI LIVIO
TOSCAN SAMUELE
MENEL RINALDO
TRINCA SERGIO
CAMERIN DAVIDE
POLLONI GUSTAVO
BASEI LORIS

MORO MANUELA
PERGOLA MIRELLA
SCHIEVENIN SERENA
PARTIS MONICA
FUMAGALLI SUSANNA
CASTALDO ANGELINA
FORTUNA GRAZIELLA
FAGAN ADRIANA
GALLINA FABIA 
SAVARIS ILARIA

domenica 2 ottobre 2011

Campionati Italiani ANA di corsa in montagna a staffetta. VINCE LA CARNICA!

35° Campionato Italiano ANA di Corsa in Montagna
Pederobba (TV)
2 Ottobre 2011

Vince il titolo la squadra della Carnica!
Belluno vince il "Trofeo Ettore Erizzo", per sezioni.

A Pederobba oltre 500 alpini si sono sfidati nella tradizionale kermesse annuale di corsa in montagna a staffetta.
Sui 7.25 km di tracciato, che avevano il parco gara, fulcro della partenza e degli arrivi, nella corte di Villa Conti di Onigo e risalendo il Monfenera sino all'apice del Monte Tomba, era disegnato in un saliscendi a tratti molto tecnico ed impegnativo, gli atleti hanno dato vita ad una gara emozionante sotto ogni punto di vista.
Accompganando la giornata con musica dedicata ai canti alpini ed alle canzoni popolari, ho avuto il piacere di presentare questa manifestazione tricolore, che fa seguito ai master Italiani di Corsa in montagna a Piancavallo...Come dire? La montagna mi chiama ed io rispondo PRESENTE!
In una giornata baciata dal solo e nella quale il Dio Eolo non ha rispramiato la giusta brezza autunnale, il campionato ha avuto anche una valenza tecnica di grande rispetto.
Al via anche atleti che sono conosciuti in ambienti diversi dalla corsa su breve distanza, pur se comunque montana. Mi va di citare il varesino Marco Zarantonello o il parmense Fabrizio Vignali, piuttosto che il "locale" Ivan Geronazzo, forti interpreti delle ultradistanze dislivellate.
La dinamica della corsa ha visto partire Begamo A, all'attacco, inseguito dai compagni di Bergamo B e dalla staffetta della Carnica. Nell' ordine un primo giro condotto d'autorità da Danilo Bosio (29'48'') che regolava Pier Luca armati di una ventina di secondi. A poco meno di un minuto , Alessandro Morassi, con il bresciano Morandini e l'atleta di Sondrio, Stefano Silvani, al gancio...Secondo giro con un grande Marco Primus della sezione Carnica A, che risultava il piu' veloce nel lotto dei contendenti la vittoria, tanto da andare all'aggancio di Bergamo A, rappresentata da Isidoro Cavagna. Dietro si stabilizzava la staffetta di Brescia A con Alfredo Corsini a guadagnare la terza piazza, in un giro nel quale il piu' veloce risultava Gian Paolo Papes di Conegliano (28'59'').
Ultimo giro con continui colpi di scena, con i bergmaschi che, lanciando la punta Luciano Bosio, anadvano al riaggancio in salita, della Carnica, che aveva in corsa Marco Nardini, mentre risultava efficace l'azione del bresciano Pilatti, in recupero sui battistrada, che si alternavano tra attacchi ripetuti e corsa a braccetto, lasciando la suspence aperta a fondo valle...
Ultimo chilometro, Nardini rompe gli indugi e cerca l'attacco la "trio imbattibile" e da anni imbattutto dei lombardi. Quando sbuccavano dalla boscaglia, a vista sul paerterre d'arrivo, Luciano Bosio tentava uno sprint in rientro, nell'anfiteatro "disegnato" dalla direzione gara, dell'ultima parte di tracciato. 200 metri finali al fulicotone e braccia levate al cielo, per il treno vincente della sezione Carnica. Tempo finale di 1h 29' 18'' per i friulani, con dieci metri di vantaggio,scarno ma sufficiente, aepicamente efficace con Bergamo a cedere "le sportive armi" con l'onore di chi sa anche perdere, ma non senza lottare allo stremo...Così è stato! Nell'ultimo giro Brescia bissava il terzo posto e quindi un podio meritato con un ottimo Dario Fracassi. Nella categora A3 risevata agli over 60 che correvano a coppie, trionfo di BergamoF , grazie a Gian Mario Merelli ed Alfredo Pasini, capaci di dare mezzo minuto di distacco a Belluno I, rappresentata da Elso Viel ed Ivo Andrich, con Bergamo G (Begamelli-Bigoni) terzi ad oltre sette minuti, a dover difendersi per il podio dai vicinissimi avversari di Brescia O (Vezzoli-Bettoni), a dieci secondi dal bronzo.
L'atleta piu' veloce sul giro è risultato Davide Pilatti (27'38'') , della Valcamonica.
Nella speciale classifica per sezioni, Belluno primeggiava davanti a Bergamo, con Valdobbiadene sul terzo gradino del podio.
Un totale di 27 squadre ufficiali, divise in piu' squadre, come detto, per un totale di 187 staffette al via. Presenti gli alpini degli Abruzzi, di Cividale, Torino, Ivrea, Valcamonica, Carnica, Parma, Vicenza, Asiago, Verona, Domodossola, Cadore, Cuneo, Cusio Omegna, Treviso, Biella, varese, Vittorio Veneto, Trento, Conegliano, Sondrio, Pordenone, Feltre, Brescia, e le citate prime tre, tutte elencate in ordine discendente di classifica. La sezione Abruzzi è stata premiata come la proveniente da piu' lontano. Proprio a L'Aquila si era svolta la 34^ edizione e Pederobba ora passa il virtuale testimone a Lozzo di Cadore, per il 2012.
Da parte mia un sentito ringraziamento a : Moreno (impagabile tecnico audio, senza il quale sarei la metà di me stesso in quest'ambito), ai Podisti Pederobba che mi hanno consigliato agli alpini e grazie a questa fiducia indotta ho potuto godere ancora della loro capacità organizzatiba, calandomi in un compito tanto impegnativo quanto indescrivibilmente emozionante. Una nota particolare all'amministrazione comunale, con particolare citazione all'assessore allo sport Doriano Stanghellini.
Infine, citati per ultimi, in quanto è giusto chiudere così, A TUTTI GLI ALPINI, quelli con cui ho condiviso l'oggi e a tutte quelle penne nere eroiche nelle guerre prima che nel sociale, esempio unico al mondo di abnegazione , passione, voglia di libertà, scarificio e capacità. Grazie per essere insegnanti di vita in un mondo militare in cui la gerarchia , che generamente ha un ruolo di padronanza com'è logico che debba essere, ma nel cui contesto essi si calano con la forza dell'essere uniti da un unico grande, immenso, unico cuore.
W GLI ALPINI!

Alex Geronazzo (uno di voi)

lunedì 26 settembre 2011

35° Campionato Italiano ANA a Staffetta...Ai tricolori alpini commento io. Oh Sì!!!

02 OTTOBRE 2011:
 35° Campionato ITALIANO ANA
di Corsa in Montagna, a Staffetta!

a Pederobba (TV).

Io sarò speaker ufficiale!!!

domenica 18 settembre 2011

1° Troi dei Cimbri: annullato per maltempo.

18 Settembre 2011, Fregona (TV)

Il 1° Troi dei Cimbri annullato per maltempo

Lettera aperta

Vista da chi parla, non prima di avere ascoltato...
La mia giornata è iniziata così: sveglia alle tre, partenza in auto e guidatina in notturna, attraverso i vigneti dell'Alta Marca sino a giungere a Fregona, quando, nel buio del mattino, pochi uomini iniziavano a smuovere la quieta quotidinaità domenicale...
In una mezz'ora l'impianto audio era montato ed agibile, così mi sono gustato un buon caffè, amorevolmente fatto dalla graziosa ragazza rumena del bar...come dire? Il dolce risveglio...
Avevo guardato, alla mezzanotte di sabato, di ritorno da una gara commentata a pochi chilometri da casa, il bollettino orario del meteo, vedendo quella finestra "non bagnata", tra le quattro e le sei. Il tempo poi, è parso essere lievemente migliore rispetto al previsto e tutto pareva filare liscio...Una calma apparente avvolgeva Mezzavalle.
Dalle cinque iniziavo a vedere voi atleti e sembrerà strano, ma già all'arrivo in auto, vedendo due ragazzi tornare verso la palestra, camel bags e frontale accesa, mi aveva procurato una emozione...sì, lo so che sembro uno scemo, ma forse non è chiaro a tutti cosa provi uno che viene a commentare le gesta di corridori che vedi partire e per ore non rivedrai piu' sino all'arrivo, potendo immaginare solamente cosa vedano e quanto possa essere meravigliosamente eccitante quel loro correre liberi , un pò soli ed un pò no...
Quando il gruppo, prima del via, iniziava a farsi cospicuo, avevo messo in sottofondo, una musica di Morricone, una di quelle che arrivano dal vecchio West, forse per avvicinare con quel pò di sana aggressività del pistolero, tutta quella gente, consapevole anche che avrebbe preso acqua, tanta acqua.
In queste ore mi faccio delle domande, ma io ho le mie risposte, poichè la montagna la conosco bene, almeno tanto quanto, ma nella maggior parte dei casi anche meglio di molti trailer, giacchè senza tempi ne classifiche, sono molti i chilometri che camminando il trail solitario compio quasi quotidianamente su di essa. So che se c'è un temporale sono piu' a rischio, rispetto a quando c'è solo un acquazzone. Spesso parto lo stesso, anche se il meteo lo prevede...
Così ho approciato il mio Troi dei Cimbri, consapevole, come ho detto a voi concorrenti, prima della partenza che:
<...ora state partendo, ma ci rivediamo quì e so che tornerete, in un modo o nell'altro...>. Caro Alex, ora mi dico...è la seconda che hai detto! ...Siete tornati "nell'altro"...Ma siete tornati, tutti sani e salvi.
Certo, è vero, lassù poi il cielo si è aperto, ma come avete potuto sentire...anche un faggio lassù si è aperto, il che sta a significare che è andata meglio a voi che a lui, che pur non avendo investito risorse, ora non potrà piu' dire, pensare e guardare il passaggio di chicchessìa, vicino al suo imponente tronco. Come dire? Nessuno ha pensato a lui, come invece è accaduto a voi...
In quei momenti di pre gara, sono arrivati a me Ashtari, lo statunitense, capo compagnia della truppa yankees al via, con uno sguardo tanto semplice e la strana richiesta di una foto assieme...Sono momenti per me importanti da ricordare. Avevo studiato la musica, fatto tabelle atleti per cinquanta pagine, calcolando circa cinquanta ore dedicate a questo Troi, negli ultimi due mesi...Eppure di voi so ancora così poco e qualche cosa probabilmente non riuscirò nè a capirla, nè a saperla mai, poichè mi è chiaro che abbiamo idee differenti sulla basilarità del concetto per cui "la montagna non fa sconti" è bella ma bastarda, o la rispetti o essa potrebbe tirare un colpo secco di sinistro, sorprenderti ed eliminarti.
Quando siete partiti, sulle notte dell'Adiemus, ho cercato di essere alla vostra altezza, percependo che avreste avuto un compito arduo in una prova della massima severità...Non mi sbagliavo!
Alle sette, in zona arrivo mi rendo conto che tra me ed il ponte radio con il percorso, ci sono trecento metri o qualcosa meno, per me tutto sarebbe stato piu' complesso, ma poche parole sono bastate a trovare un modo...Mi hanno approntato un gazebo, che io ho chiuso ai lati, prevedendo l'acqua imminente...ed il mio gazebo personale lo ho prestato ad un altro stand.
Quando ho fatto il primo giro verso Radio mobile, avevo con me l'ombrello e la pioggerella era iniziata...Quando sono sceso dalla roulotte dei radio amatori , il vento portava via fisicamente l'ombrello e il mio ritorno al gazebo mi trovava inerme, come voi, esposto alla pioggia battente...Quasi ero contento di condividerla con voi...Però il dato che mi ha chiarito la portata dei venti è stato presto davanti ai miei occhi...Postazione divelta (quella prestata) e gazebo letteralmente accartocciato, con l'alluminio delle gambe, piegato e spezzato...
Mi sono detto? ...ed intanto guardavo il Pizzoc, annerito dagli eventi e contornato di scìe luminose cadenti dal cielo, così frequenti da sembrare concatenate l'un l'altra...
Io generalmente guardo negli occhi le persone, per ogni motivo, chiarimento, discussione o semplice colloquio; se abbassassi lo sguardo sentirei di mancar loro di rispetto.
Quando ho visto Gianni avvicinarsi ho capito e lui ha parlato. La gara era annullata ed suoi occhi molto piu' che lucidi. Lo voglio dire, perchè una gara non è "costi quel che costi", è una gara e va sospesa o annullata quando è il momento...Oggi era il momento e vedendo bene Stefano, Filippo e Gianni, emozionati ciceroni di una decisione amara ma dovuta, ho capito che nel movimento, quel sano spirito trail che va oltre l'agonismo non è comune a tutti. Ho ascoltato e percepito qualche sporadica incazzatura, ma nove volte si dieci ho visto la consapevolezza degli atleti che ciò che era avvenuto fosse indiscutibilmente giusto...
Ho avuto la fortuna di parlare con chi ha fermato Cavallo e Fedel, che autonomamente, fuori gara, senza pettorale, hanno voluto proseguire, sfidando gli eventi consapevolmente...ma loro sono loro e i ritmi e l'esperienza gli danno un vantaggio notevole sul classico, pur referenziato, "corridore di mezza via". hanno chiesto anche se ci fossero vie di rientro alternative e questo va sottolineato, poichè hanno voluto valutare se quell'allenamento potesse essere concluso anche in maggiore sicurezza...ed hanno avuto indicazioni precise, non dopo essere stati invitati a pensarci bene. Alle 14 , quando sono partito per andare via, ad esempio altri che forse hanno seguito l'esempio, non avevano fatto ancora rientro e come per tutti l'organizzazione stava cercando di rintracciarli, cosa che poi è regolarmente andata a buon fine, non senza qualche tacita e giustificata apprensione, perchè (pettorale appuntato oppure no), chi organizza , aveva bene in mente , quale fosse il suo obiettivo di giornata...garantire a tutti un rientro in serenità.
Io lo so, potrò sembrare ad alcuni di voi il solito, classico ed imperterrito rompiballe, ma se mi è lecito, vi chiedo di pensare bene, non solo al come poteva andare bene se la gara fosse proseguita, ma anche dando uno sguardo mentale al come potrebbe essere stata di nefasto effetto in caso di incidenti alle persone, causate da un eccesso di sicurezza di chi organizza. Alle 16 un temporale simile quello del mattino, ha rifatto capolino sui monti e sulla piana, tanto che, pochi chilometri oltre quelle montagne, strade visibili da voi di lassù, sono state chiuse per smottamenti , frane ed arbusti sulla sede stradale...e ciò giu' a valle....Alle 16, alcuni di voi ancora sarebbero stati in corsa...
Ho voluto fermarmi, rimontato l'impianto e cercato di fare animazione. Non so se ci sono riuscito, ma so che avevo voglia di stare lì ad aspettarvi...e sono rimasto a guardarvi tornare, alimentarvi e sorridere nella compagnia della festa finale, rovinata dal mancato agonismo, ma maggiorata in senso sportivo dal conquistato concetto di sicurezza, come prima , imprescindibile forma mentis in cui l'atleta, l'uomo, lo sportivo , si deve calare , di fronte all'imprevisto che rende inutile, vano e forse stupido, il ricercare a tutti costi il risultato, che, cari amici, non è essenzialmente un traguardo tagliato in corsa, ma è ben altro.
Non so se il 2012 mi rivedrà ai Cimbri, mi rmetto a voi, dopo che all'organizzazione...ma so che quel "saltate su sulle montagne", sarà ancora il mio invito a render loro omaggio e soddisfazione a voi popolo del trail, quello che bada a portarsi cara a casa la pelle, consapevole dei rischi che può e non deve correre.
Io termino quì la mia cronaca di giornata, portandomi a casa, un pò di quella sana emozione , vera e sincera, letta negli occhi di Gianni, uomo di cultura, che sa amare la sua creatura, al punto da riuscire a rinunciarvi, in fede del rispetto che ha per l'uomo ed i suoi perchè. Lego un pò a me quella capacità di essere loquacemente silenzioso, che ha Stefano, imperscrutabile , ferma figura che ti dà sicurezza senza dire piu' parole di quante non servano, dote che a me manca e che rispetto profondamente. Cito infine Filippo, il Burgada dell'Alta Marca, col quale oggi ho condiviso piu' momenti che nelle passate edizioni, comprendendo che molto passa anche attraverso il suo essere uomo col volto di perenne bimbo, pronto a parlare con tutti, trasudando una pacatezza, a volte impensabile...
...ed infine mi porto a casa un poco dei vostri sguardi, sorrisi e risate, donatemi durante questa ed altre giornate, perchè io so di essere a contatto con la materia che rende lo sport degno del suo nome. Viva il trai , viva i trailers.
Alex

mercoledì 14 settembre 2011

18 settembre: TROI DEI CIMBRI


Domenica 18 Settembre a Fregona
speaker ufficiale
1°TROI DEI CIMBRI "ultratrail"
Andrò a presentare una gara che vedrà al via alcuni tra i migliori atleti internazionali, in una sorta di ipotetico campionato italiano con molti dei migliori ultra trailers azzurri.
In campo maschile Silvano Fedel , già 5° ai mondiali irlandesi di Comnemara in terra irlandese, dovrà vedersela con una pattuglia di avversari agguerriti, tra i quali spicca il nome di Giuliano Cavallo. a tentare di inserirsi nella lotta a due che il pronostico ascrive nel pre-gara, ci saranno il valdostano Fabrizio Roux, con Stefano Ruzza, autore di un'ottima stagione. Probabili piazzati , con un occhio alle sorprese, Enrico Camarda, il cuneense, senza scordare il portacolori di Spirito trail Asd, Filippo Canetta ed i triveneti Giovanelli, Moretton e la probabile iscrizione dell'ultim'ora di Ivan Geronazzo che vinse l'ultima edizione svolta del Gran Raid delle Prealpi trevigiane.Presente, tra gli altri , Enrico Vedilei, tecnico della federazione italiana del settore.
In campo femminile probabile duello tra Simonetta Gadler  e Francesca Canepa, con i pericoli che potrebbero arrivare sia dall'estero, con la croata Darija Bostiancic a comandare un buon gruppo di adriatici cugini trailers, ma altri nomi azzurri potrebbero avvantaggiarsi anche dagli eventi meteo che, se confermati potrebbero livellare i valori conglobando nella lotta tra le miglioi, anche Simonetta Castelli, piuttosto che Francesca Nardi. Attesa di rientro dal Tor de Geants la torinese Carmela Vergura e chissà, magari anche Giancarla Agostini, con lei su quei sentieri alpini da qualche giorno. Nomi e outsider interessanti si potrebbero rivelare Morbelli, Lutterotti, Fratini, Furlanetto, così a confermare la qualità della quota rosa...
Il tutto in attesa di domenica mattina , alle sei della mattina, quando l'alba del nuovo giorno, spingerà oltre, quei 400 cuori impavidi.

giovedì 11 agosto 2011

16^ Corsa INSIEME PER LA VITA (10 Settembre.ore 16.00) DONARE E' IMPORTANTE!




16^ INSIEME PER LA VITA

Km 13 (lungo)e Km7 (corto)
Sabato 10 Settembre 2011 Ore 16.00


Partenza, Arrivo e Logistica:
Nuova Sala Associazioni Alano di Piave (Via Ten.De Rossi)



Io sarò speaker della manifestazione.
Invito i miei amici runners e camminatori, nonchè nordic walkers che han voglia di un trail breve, realmente molto divertente, immerso in un verde collinare di sicuro pregio paesaggistico, a partecipare.
E' sicuro che vi divertirete.
Organizzazione casereccia , semplice ma collaudata e ben curata, Pasta party finale e soprattutto:

Uno scopo utile a tutti. L'incentivazione della donazione del sangue, contribuendo, con la presenza, a sostenere chi si adopera per mantenerci vivi!

giovedì 4 agosto 2011

Luca Solone e Mattia Picello firmano la Villa di Villa in corsa.


Luca Solone e Mattia Picello firmano la Villa di Villa in corsa.
La corsa su strada Fidal a staffetta raccoglie favori da pubblico ed atleti.




di Alexander Geronazzo

Ieri sera ho presentato la Villa di Villa in corsa 2011.
La corsa su strada 4x900 m è stata vinta dalla coppia trevigiana composta da Solone-Picello davanti a Fantasia-Avon e Simion-Isotton . Quattro giri a ritmi elevati con favori di pronostico per le coppie trevigiane in gara e l'incognita di eventuali sorprese. I campioni uscenti, i fratelli Spada, assenti causa lieve infortunio di Nicola, il piu' giovane, hanno dato forfait e quindi Diego Avon e Gabriele fantasia, primi nel 2009 e secondi nel 2010 avrebbero potuto scrivere un monologo di coppia, in corsa...Ma non era preventivata la presenza dei loro amici Mattia Picello e Luca Solone, sornioni nel presentarsi al via senza preavviso. Gara quindi interessante con un primo giro trainato dal quartetto Fantasia, Solone, Isotton e Noal, che al cambio consegnavano il testimone ad Avon, Picello, Simion e Fregona. Secondo giro con ritmo che si alza e Simion che va a cambiare per primo, ma tallonato a brevissima distanza da due degli inseguitori, con Fregona che perdeva contatto. Terzo giro decisivo con la progressione di Luca Solone e quindi posizioni invariate sino all'arrivo, con i due vincitori ad aggiungere prestigio all'albo d'oro di una corsa che cresce di anno in anno per qualità. Questa edizione ha visto al via 47 formazioni. Nelle coppie miste il gradino piu' alto del podio è dei vittoriesi Pagotto-Tomè, su Ebo-Comiotto e terza la coppia Salvador-de Poi. Per le coppie femminili vincono la gara Patrizia Zanette e Mariangela Marsura su Benincà-Gargarelli e DeVettor-DeVettor. La giornata ha anche assegnato il Trofeo Quota2000 , del quale facevano parte la Tiago-Boz e la Correndo a Lentiai: Prima coppia maschiele ed assoluta Tommaso Carniel e Lucio Sacchet , prime tra le donne Nicoletta e Manola de Vettor, mentre nelle coppie miste titolo ad Angela De Poi e Cristian Salvador. La serata ha attribuito i titoli giovanili bellunesi Fidal di corsa su strada fino alla categoria cadetti. Ringrazio il Gs La Piave 2000 che ancora una volta mi ha assegnato la conduzione dell'evento e sono molto felice, nel contesto , per aver partecipato e presentato la festa in onore di Alex Da Canal il forte velocista recentemente azzurro agli europei di Ostrava, VOLA ALEX...VOLA!


LE CLASSIFICHE:

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"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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