ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

lunedì 26 aprile 2010

SONO ISTRUTTORE DI CAMMINATA NORDICA DELLA SCUOLA ITALIANA NORDIC WALKING



Ciao a tutti, istruttori, master , corsisti , che hanno partecipato al corso di Martellago e a tutti coloro che ci hanno preceduto nell'albo istruttori o soltanto appassionati di Nordic Walking.



Per me sono stati due giorni impegnativi ma belli, per di più, io speaker, abituato a parlare, stavolta sono stato piacevolmente ad ascoltare.
Devo dire che ho trovato competenza, serietà, passione e quell'elemento in più, fondamentale, che è la simpatia, sia in Claudio Slomp , con cui abbiamo interagito per due giorni, ma è stato un vero piacere passare una giornata con Pino Dellasega, che ha dimostrato sul campo ciò che significa essere considerato un "guru" della disciplina, per mille motivi, alcuni dei quali realmente coinvolgenti sul piano emozionale. Un grazie ai preziosi consigli tecnici di Stefano Orsato e alla naturale sensibilità di Valentina Lanz. Luciano Biasini poi, ottimo padrone di casa nello splendido scenario del Parco dei Laghetti, che la domenica mattina ovvero ieri, mi sono alzato alle sei, per poter vivere all'alba la sua piena unicità. Un allenamento solitario, con l'odore ed il profumo della primavera mattutina, tra il verde dell'immenso prato centrale e le splendide viuzze tra i tre laghetti, già di buon'ora fitti di pescatori, corridori, ciclisti e camminatori, un pò incuriositi da quell'incedente "omino bianco bastonato",che poi sarei io...
Era da molto che non lavoravo in assieme in una sorta di classe studentesca e devo dire a tutti voi, che vi ho percepito come ottime persone, completati in un gruppo in cui la spontaneità, la timidezza, spensieratezza e ancora simpatia, con anche quel tocco di sana graziosità femminile che non è certo mancata.
Io sono uno speaker, o se volete commentatore sportivo, che agisce in svariati ambienti, tra i quali il trail running e sovente anche nel nordic walking. Il nordic Wlaking lo conosco dal 2006 , lo pratico dal 2007, ma ho iniziato ad affinare la tecnica negli ultimi due anni ed ora eccomi quà, istruttore della ScuolaItaliana Nordic walking. Un piacere ed un onore! Nel 2009 ho partecipato a svariati eventi, per lo più legati al "nordic walking in tour", circuito veneto, in cui venivano assegnati anche premi, in base a velocità o tempistica media nella percorrenza delle diverse tappe, giungendo bene o male, a ridosso dei primi, ma mai con loro, altrimenti avrei dovuto probabilmente correre e questo, nel nw non si fa...

Se volete mi trovate attraverso:

la e-mail alexandergeronazzo@virgilio.it
il blog www.alexgeronazzo.blogspot.com
o magari in facebook...

Per chi volesse, mi potrà anche ritrovare, con il nome d'arte o pseudonimo ArGo, quale autore del romanzo web, leggibile gratuitamente, che è "Il Corridore di mezza via", opera il cui finale saraà svelato solo in una prossima versione stampata, ma che ad oggi conta 45 capitoli e oltre 4000 visitatori. E' inoltre anche portato in scena in versione teatrale dall'attore ex di Zelig, Franzikus Vendrame, che peraltro è Master Instructor di Nordic Walking. Quindi chi volesse provare a leggermi può farlo liberamente in:
http://www.runnerspercaso.it/forum/view ... f=20&t=729

Che altro dire? Basta così, se non che sono orgoglioso di essere entrato a far parte della Scuola Italiana Nordic Walking e ritenuto all'altezza di rappresentarne la figura di uno dei già moltissimi istruttori.
Mi auguro che ci si possa reincontrare presto.
Quindi ciao a tutti, dallo speaker veneto "Speaker for passion" Alex Geronazzo (ArGo)

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"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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