ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

domenica 12 aprile 2015

Andrea Sanguinetti e Gloria Tessaro superbi alla Puro 10000

PURO 10000 Gran Riserva
Sanguinetti il Re" Puro" 
e Gloria Tessaro bis a Zanè!

Sono l'azzurro delle Fiamme Oro Padova , Andrea Sanguinetti e Gloria Tessaro , i vincitori dell'edizione 2015 , di una superlativa Puro10000 , oggi a Zanè.
Andrea Sanguinetti ( foto dal web)

In campo maschile, già dopo il "giro di boa" , appariva chiarissima la supremazia del forlivese , che transitava in via Bosco con oltre trenta secondi di vantaggio sul drappello con Ghenda , Benincà e Blandina. Dietro, un ottima azione di Grigoletto, Poletto , DeBortoli ed il marocchino Jdid , cercava di mantenere viva la lotta per le posizioni assolute.
Tra le donne, la Tessaro al 5° chilometro teneva testa ad una Chiara Renso arcigna , mentre piu' staccata la Dalla Montà inseguiva , cercando di mantenere il terzo posto , saldo nelle proprie mani.
Un 'azione continua , di Sanguinetti, senza strappi , e tesa a controllare lo portava al traguardo in 31' e 53'' , con due minuti di vantaggio sul piu' diretto inseguitore Stefano Ghenda, autore come sempre di una prova coriacea ed all'attacco, capace di difendersi dal comunque ottimo Stefano Benincà , eclettico atleta di casa che con onore guadagnava il bronzo.
Nei dieci, nell'ordine, Blandina , De Bortoli, Grigoletto, Poletto , il marocchino Jdid , Guerra e l'altro magrebino El Chafai.
Sanguinetti, ai microfoni aveva parole positive per l'andamento della sua stagione ed elogiava la manifestazione, ottimale per un'ulteriore test su strada, prima della stagione in pista, programmata per il prossimo futuro.
Per Gloria Tessaro, successo bis dopo l'affermazione 2014 e a seguire rimanevano inalterate le posizioni della Renso e della trentina Dalla Montà.
Gloria Tessaro ( foto dal web)
Una sempre grande Chemello giungeva quarta davanti alla compagna di categoria Ferraboschi.
Poi Merola, Zilio, Saccardo e Corrà.
Quasi seicento iscritti e centocinquanta bambini alla Puro Mini Runners a coronare il 25° anniversario di fondazione del Runners Team Zanè.
Parole di elogio del sindaco Berti, per l'opera sportiva non soltanto odierna, portata avanti dal team podistico locale che, per l'occasione, gemellava la sua azione all'associazione Psiche2000, devolvendo parte del ricavato alla stessa.
Bella giornata e consueta atmosfera accogliente nella cittadina vicentina, con un grazie a tutti e l'arrivederci al 2016.

CLASSIFICHE : ---> http://www.tds-live.com/ns/index.jsp?login=&password=&is_domenica=0&nextRaceId=&dpbib=&dpcat=&dpsex=&serviziol=&pageType=1&id=7046&servizio=000&locale=1040

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"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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