"L'anima dell'uomo che sono"
Quando verranno a prendere me,
saranno stati in vano viaggio...
poichè è scritto
che l'anima dell'uomo che sono
non è in vendita,
non conosce così ampio confino
in cui esser rinchiusa.
L'anima dell'uomo che sono
mi manda avanti,
ritto e fiero.
Mi diranno che avrò lasciato indietro i compagni,
scriveranno che è perso l'uomo che ero.
Li guarderò sorridendo,
inneggerò pacifico alla mia onestà,
perchè solo io
sarò giudice di me stesso.
"ArGo'2010"
ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"
" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "
lunedì 14 giugno 2010
mercoledì 9 giugno 2010
La 6^Campo-SanDaniele-Campo si avvicina...Come eravamo.
Alex c'è! Official speaker come sempre...
Mancano 18 giorni.
Visitate il sito http://www.campo-sandaniele-campo.blogspot.com/
lunedì 7 giugno 2010
IL CORRIDORE DI MEZZA VIA è finito
Il corridore di mezza via.
Piu' di un anno di avventura, insieme ad un personaggio oramai parte di me stesso. Io sono soddisfatto del romanzo, la storia piace,almeno così mi dicono, mi riferisce la gente che ha incominciato a viverne l'inizio nelle pagine libere di internet. Si presta al teatro e ciò significa che è sem...plicemente vera. Ognuno di noi può recitare la sua parte. Io lo faccio così, ritagliandomi degli spazi per scrivere, riflettere e condividere.
In questi 50 capitoli ed oltre 250 pagine c'è l'essenza pura di una terra solcata da acque nervose, sovrastata da monti che hanno dentro l'anima selvatica di ciò che siamo noi, gente di montagna. Vivere in questi luoghi è per me un vero onore. Mi sento e mi sentirò sempre, ospite di questo ambiente così maestoso da farmi sentire talvolta piccolo piccolo. Ho trovato il tempo per credere... ho cercato il tempo per pensare... sto imparando che c'è un tempo per sorridere. Con queste parole non mie, dette da una delle anime piu' pure mai transitate su questo nostro modo, vi invito a cercare in questa storia, cio' che l'uomo è , di fronte all'amore viscerale per un ambiente, che vive in maniera così intensa da fondersi in esso sino quasi a diventarne felicemente schiavo.
Io sono soltanto un dilettante che si improvvisa scrittore, quindi non cerco gloria letteraria e nemmeno riconoscimenti, se non il vedere un pò piu' conosciuta e riconoscita la magnificenza della mia terra e delle emozioni che può dare, a noi che ci viviamo, ma anche a chi, avvicinandosi quasi per caso, rischia di rimanerne rapito o forse prigioniero.
Alexander Geronazzo
Piu' di un anno di avventura, insieme ad un personaggio oramai parte di me stesso. Io sono soddisfatto del romanzo, la storia piace,almeno così mi dicono, mi riferisce la gente che ha incominciato a viverne l'inizio nelle pagine libere di internet. Si presta al teatro e ciò significa che è sem...plicemente vera. Ognuno di noi può recitare la sua parte. Io lo faccio così, ritagliandomi degli spazi per scrivere, riflettere e condividere.
In questi 50 capitoli ed oltre 250 pagine c'è l'essenza pura di una terra solcata da acque nervose, sovrastata da monti che hanno dentro l'anima selvatica di ciò che siamo noi, gente di montagna. Vivere in questi luoghi è per me un vero onore. Mi sento e mi sentirò sempre, ospite di questo ambiente così maestoso da farmi sentire talvolta piccolo piccolo. Ho trovato il tempo per credere... ho cercato il tempo per pensare... sto imparando che c'è un tempo per sorridere. Con queste parole non mie, dette da una delle anime piu' pure mai transitate su questo nostro modo, vi invito a cercare in questa storia, cio' che l'uomo è , di fronte all'amore viscerale per un ambiente, che vive in maniera così intensa da fondersi in esso sino quasi a diventarne felicemente schiavo.
Io sono soltanto un dilettante che si improvvisa scrittore, quindi non cerco gloria letteraria e nemmeno riconoscimenti, se non il vedere un pò piu' conosciuta e riconoscita la magnificenza della mia terra e delle emozioni che può dare, a noi che ci viviamo, ma anche a chi, avvicinandosi quasi per caso, rischia di rimanerne rapito o forse prigioniero.
Alexander Geronazzo
sabato 5 giugno 2010
Speaker Ufficiale al Circuito a coppie "You & Me" Me e Ti
mercoledì 2 giugno 2010
3^ N'dar e Tornar dal Doc. Senik e Fregona vittorie superlative.
PARTENZA
SOLITE FACCE...da speaker
Lucio Fregona (Atletica Vittorio Veneto) VINCITORE
Jennifer Senik , nazionale di sky running (ALDO MORO PALUZZA) VINCITRICE
Alex Geronazzo (speaker della manifestazione)

SOLITE FACCE...da speaker
Lucio Fregona (Atletica Vittorio Veneto) VINCITORE
Jennifer Senik , nazionale di sky running (ALDO MORO PALUZZA) VINCITRICE3^ corsa in montagna Ndar e Tornar dal Doc
Lucio Fregona e Jennifer Senik dominano sul monte Zogo!
Record di presenze nella località turistica segusinese, che ha visto 626 atleti prendere parte ai 3 diversi tracciati segnati dall'organizzazione.
Sin dalla sua prima edizione del 2008 questa gara ha un successo di pubblico e di partecipazione, che va ogni anno crescendo.
Questa edizione ha visto anche un livello tecnico di rilievo assoluto, con un ritorno alla vittoria, quello di Fregona, già campione del mondo ad Edimburgo '95. In gara l'atleta di Monfumo ha dovuto difendersi da un pimpante Franco Torresani, il parroco che corre, vicecampione europeo master di skyrunning. La lotta tra i due si è aperta sin dalle prime battute, sulla salita, dolce ma non facile verso i 1330 metri del monte Zogo , o Doc come chiamato dalla gente locale. Intervistato, Torresani ha dichiarato di avere piu' volte tentato l'allungo sulla parte in ascesa,
senza però riuscire a creare un divario sufficiente per poter attaccare la parte alta e la salita con buone prospettive di vittoria. E' nota a livello mondiale la grande capacità che Fregona ha nei tratti di discesa, dove rimane ancora oggi a 45 anni, uno dei mogliori del pianeta corsa.
Dietro ai due è apparsa subito chiara la lotta per il terzo posto, tra il vicentino Roberto Poletto e l'ultratrailer di razza, di San Pietro di Barbozza, Ivan Geronazzo. Piu' staccato lo zoldano Ruggero Berolo che a sua volta ha dovuto tenere a bada un ottimo Mauro Simeoni in stato di grazia.
Diverso il discorso in campo femminile, dove la pur bravissima Patrizia Zanette, reduce dalla vittoriosa cronoscalata di Pianezze, poco ha potuto contro la terribile friulana Jennifer Senik, portacolori dell'Aldo Moro Paluzza, che ritorna a una vittoria di prestigio, in Veneto, dopo la PrealpiMarathon 2008. Infatti la condotta di gara della graziosa ragazza dell'81, ha lasciato solo le briciole alle avversarie. Dietro di lei, come detto, Patrizia Zanette dell'Atletica Dolomiti, con il gradino piu' basso del podio conquistato da una sempre sorridente e positiva Sonia Meneghello. Piu' staccate ma ottime protagoniste, la veneziana Mirella Pergola e al quinto posto l'ex azzurra Monia Capelli.
Alcune note interessanti, a margine dell'evento prettamente statistico ed agonistico, la partecipazione di atleti provenienti dalla Lombardia ed addirittura
direttamente dalla Podistica Solidarietà di Roma. Per chiudere è irrinunciabile il ribadire che a Segusino, l'organizzazione è parsa ancora una volta all'altezza, con ulteriori miglioramenti ed innovazioni sul piano logistico, che hanno consentito un pre e post
gara degno di una marathon.
L'arrivederci al 2011 si riassume cosi':
Miles d'estate è una perla che brilla di luce propria e la corsa la va ad impreziosire ancora di piu'.
Lucio Fregona e Jennifer Senik dominano sul monte Zogo!
Record di presenze nella località turistica segusinese, che ha visto 626 atleti prendere parte ai 3 diversi tracciati segnati dall'organizzazione.
Sin dalla sua prima edizione del 2008 questa gara ha un successo di pubblico e di partecipazione, che va ogni anno crescendo.
Questa edizione ha visto anche un livello tecnico di rilievo assoluto, con un ritorno alla vittoria, quello di Fregona, già campione del mondo ad Edimburgo '95. In gara l'atleta di Monfumo ha dovuto difendersi da un pimpante Franco Torresani, il parroco che corre, vicecampione europeo master di skyrunning. La lotta tra i due si è aperta sin dalle prime battute, sulla salita, dolce ma non facile verso i 1330 metri del monte Zogo , o Doc come chiamato dalla gente locale. Intervistato, Torresani ha dichiarato di avere piu' volte tentato l'allungo sulla parte in ascesa,
senza però riuscire a creare un divario sufficiente per poter attaccare la parte alta e la salita con buone prospettive di vittoria. E' nota a livello mondiale la grande capacità che Fregona ha nei tratti di discesa, dove rimane ancora oggi a 45 anni, uno dei mogliori del pianeta corsa.
Dietro ai due è apparsa subito chiara la lotta per il terzo posto, tra il vicentino Roberto Poletto e l'ultratrailer di razza, di San Pietro di Barbozza, Ivan Geronazzo. Piu' staccato lo zoldano Ruggero Berolo che a sua volta ha dovuto tenere a bada un ottimo Mauro Simeoni in stato di grazia.
Diverso il discorso in campo femminile, dove la pur bravissima Patrizia Zanette, reduce dalla vittoriosa cronoscalata di Pianezze, poco ha potuto contro la terribile friulana Jennifer Senik, portacolori dell'Aldo Moro Paluzza, che ritorna a una vittoria di prestigio, in Veneto, dopo la PrealpiMarathon 2008. Infatti la condotta di gara della graziosa ragazza dell'81, ha lasciato solo le briciole alle avversarie. Dietro di lei, come detto, Patrizia Zanette dell'Atletica Dolomiti, con il gradino piu' basso del podio conquistato da una sempre sorridente e positiva Sonia Meneghello. Piu' staccate ma ottime protagoniste, la veneziana Mirella Pergola e al quinto posto l'ex azzurra Monia Capelli.
Alcune note interessanti, a margine dell'evento prettamente statistico ed agonistico, la partecipazione di atleti provenienti dalla Lombardia ed addirittura
direttamente dalla Podistica Solidarietà di Roma. Per chiudere è irrinunciabile il ribadire che a Segusino, l'organizzazione è parsa ancora una volta all'altezza, con ulteriori miglioramenti ed innovazioni sul piano logistico, che hanno consentito un pre e post
gara degno di una marathon.
L'arrivederci al 2011 si riassume cosi':
Miles d'estate è una perla che brilla di luce propria e la corsa la va ad impreziosire ancora di piu'.
Alex Geronazzo (speaker della manifestazione)
CLASSIFICHE COMPLETE (Maschile e Femminile)
http://www.runnerspercaso.it/forum/viewtopic.php?f=19&t=4391
http://www.runnerspercaso.it/forum/viewtopic.php?f=19&t=4391
giovedì 27 maggio 2010
OBIETTIVO MARATONA!
Fidippide giunge ad Atene
Luc-Olivier Merson - 1869
Luc-Olivier Merson - 1869

Il 2010 mi porterà sul palco della maratona?
Suona strano, per chi ne ha già fatte almeno un paio, dichiarare tale obiettivo.
Ma in effetti è così:
nella mia breve carriera di commentatore ho presentato l'ultratrail, la 30 km, la mezza maratona, le 10km stradali, le corse in montagna,le corse campestri ed i cross, le cisapolate, il duathlon, il nordic walking, la MTB Gran Fondo, il Cross Conutry, il ciclismo stradale in linea ed a cronometro, sono passato attraverso un'evento come il palio( sì, non è sport, ma competizione ce n'è alla grande) mi sono spinto sino a commentare il calcio e la pallavolo, mi han proposto i go-kart , la formula driver e il triathlon X-TERRA; ho presentato persino il "Pindol Pandol" :mrgreen: (gioco popolare antico).
Oggi mi chiedo cosa voglio di più dalla vita di commento?!
Vorrei commentare una maratona (nella stagione passata solo la salute me l'ha impedito ed era una grande... :( )
Io mi sento pronto, anzi voglioso...ricomincio a preparare una maratona, ma stavolta chiacchierandovela.
Suona strano, per chi ne ha già fatte almeno un paio, dichiarare tale obiettivo.
Ma in effetti è così:
nella mia breve carriera di commentatore ho presentato l'ultratrail, la 30 km, la mezza maratona, le 10km stradali, le corse in montagna,le corse campestri ed i cross, le cisapolate, il duathlon, il nordic walking, la MTB Gran Fondo, il Cross Conutry, il ciclismo stradale in linea ed a cronometro, sono passato attraverso un'evento come il palio( sì, non è sport, ma competizione ce n'è alla grande) mi sono spinto sino a commentare il calcio e la pallavolo, mi han proposto i go-kart , la formula driver e il triathlon X-TERRA; ho presentato persino il "Pindol Pandol" :mrgreen: (gioco popolare antico).
Oggi mi chiedo cosa voglio di più dalla vita di commento?!
Vorrei commentare una maratona (nella stagione passata solo la salute me l'ha impedito ed era una grande... :( )
Io mi sento pronto, anzi voglioso...ricomincio a preparare una maratona, ma stavolta chiacchierandovela.
Un signore dell'alto agordino, che ogni tanto incrocio alle corse, mi dice spesso che lui passava i foglietti a Franco Bragagna, quando, alle prime armi, commentava in diretta l'hockey ghiaccio e mi fa intendere che non sono poi così male...Un complimento che raccolgo con grade piacere e mi sprona...
Spero che qualcuno pensi a me...
Voi direte...e chi se ne frega...
Giusta osservazione! :mrgreen:
Spero che qualcuno pensi a me...
Voi direte...e chi se ne frega...
Giusta osservazione! :mrgreen:
domenica 23 maggio 2010
La N'Dar e Tornar dal Doc. 2 Giugno. Se la perdi sei un pirla...

Secondo me ne vale la pena...
Una delle corse più belle che commento, a livello percorso, organizzazione, partecipanti...Bella gente...
Una corsa così non poteva non essere citata ne Corridor di Mezza Via. Spero che vanio non mi chieda i diritti d'autore
Quindi, per i curiosi, il 40° capitolo è "Al di là del Piave"...e il prossimo?
PS: Citazione d'obbligo, nel capitolo, per uno dei veneziani più simpatici che conosca...
Chi volesse leggere trova il link a fondo messaggio, nella presentazione, anche se oramai vi avrò sfinito, a forza di ricordarloSeduto sul muretto di fronte alla prima delle arcate nemiche... Ad un tratto un secco inatteso fruscìo di vento... Inseguii il berretto volato via, mentre dentro di me sentivo mancasse qualcosa...
"Il Corridore di Mezza Via" http://www.runnerspercaso.it/forum/view ... f=20&t=729
So che Vanio & C hanno messo in piedi una SUPER EDITION della NTD.
E' chiaro che non parliami di un'ultra trail ed è normale che non sia possibile "provocare" spostamenti di massa da parte degli ST per una corsa di 13km.
Quello che però è fattibile e si può pensare è la possibilità di ritrovarsi per una bella festa della corsa, in una giornata di festa per la Repubblica Italiana.
A Segusino hanno i requisiti per farvi passare una gran bella giornata. Chi non ci è venuto mai, non può sapere come sia bella Milies in questo periodo, una località che dà la possibilità di passaggiare sul piano, su un paesaggio collinare, che presenta anche qualche tratto più ascendente. Un mix di divertimento, nature emotion, festa.
Insomma, qunado si parla di Spirito Trail è facile pensare alla N'dar e Tornar dal Doc , come manifestazione che lo incarna a pieno.
Per esempio è uno dei pochi posti, dove sistematicamente mi segue mia moglie, di solito restìa a spostarsi nei luoghi dei miei commenti...
Il 2 giugno si fa festa!
ecco alcune news :
partenza ore 9.30
Iscrizioni 7,00€ alla partenza entro le 9.15
Ripercorreremo insieme la strada bianca che dall'abitato di Milies, salendo in direzione nord, conduce tortuosa al monte "Doc", attraversando prati e boschi. Giunti al monte "Doc" lasceremo la strada per imboccare il sentiero europeo n.E7, posto sui pascoli a confine delle province di Treviso e Belluno. Scenderemo rapidamente verso le casere Miliane, transitando nelle località Col da Fì e Poset, senza perderci però il panorama all'orizzonte sul massiccio del Grappa e a valle sul fiume Piave. Infine svolteremo decisamente a sinistra verso la piana di Milies per chiudere l'anello del percorso in un simbolico abbraccio al monte "Doc".
km 13 e km 3 e passeggiata libera di km 8
dislivello positivo: 600m
partenza da: Milies (700m s.l.m.)
meta percorso 6.5km: Monte Doc (1300m s.l.m)
arrivo a: Milies (700m s.l.m.)
http://www.prolocosegusino.it/sito/index.php?option=com_content&task=view&id=56&Itemid=45
http://www.comune.segusino.tv.it/ev/images/Info.doc
sabato 22 maggio 2010
Il Corridore di mezza via. Il romanzo ha trovato spazio editoriale e sarà presto disponibile nelle edicole, librerie, a carrello nel web e...da me
Tra qualche settimana, sarà disponibile nelle librerie ma anche a "carrello" nel sito dell'editore.Il finale è oramai scritto e ringrazio pubblicamente le due fantastiche persone che hanno creduto e stanno credendo nel "Corridore di mezza via", che mi hanno omaggiato della loro "presenza" scrivendomi una loro prefazione che andrà quindi pubblicata.
Grazie:
al dottor Franziskus Vendrame (regista ed attore della pièce teatrale)
a Pino Dellasega (Inventore della Scuola Italiana Nordic Walking, ideatore del Brain Walking, artefice del "Trekking del Cristo Pensante e del Trekking delle leggende
nonchè autore del libro[i][b] "Nordic walking -Camminare con i bastoncini-"[/b][/i] , con un secondo, di prossima uscita.A giorni definiremo tempi, metodiche e costi, con l'editore. A me verranno una parte dei libri stampati , che potrò distribuire autonomamente.A settembre una nuova uscita teatrale, della quale lascio dire al regista...o a chi la ospita (MITICI, Ecomaratona dei Cimbri e Antico Troi degli Sciamani. GRAZIE)
domenica 16 maggio 2010
Un Da Col imperioso alla Valdobbiadene-Pianezze
Manuel Da Col è sul trono della 15^ Valdobbiadene-Pianezze!
In campo femminile battaglia vinta da Patrizia Zanette, sulla fondista azzurra Veronica De Martin Pinter.
Non c'è storia. Oggi è partito per vincere ed anche i mostri sacri della salita si sono dovuti inchinare al suo strapotere. In forza al GS Vigili del Fuoco De Vecchi di Belluno, è stato il forte atleta comelicense, Manuel Da Col, a dettare il passo. Un tempo assolutamente rilevante. sui 5.8 km ed 800 metri di dislivello della quindicesima, storica edizione della Valdobbiadene-Pianezze, corsa in montagna, regina del panorama veneto di specialità. La concorrenza di numerose altre gare concomitanti non ha per nulla incrinato l'impatto emotivo di una gara che è molto di piu' della semplice competizione tra atleti. La montagna come terreno di sfida, la salita come unico avversario di fronte ad ognuno dei partenti.
Così, in 33'10", il barbuto giovane atleta bellunese, ha siglato nettamente una vittoria incerta alla partenza, dato il lustro degli avversari designati. Infatti, la battaglia non è mancata, in questa lotta a distanza. Secondo il primierotto Claudio Bettega, poliedrico atleta dall'elevato valore anche nel cross conutry in MTB, già vincitore nel 2006, su questo tracciato, che è giunto al traguardo in 35'39". Terzo gradino del podio per il portacolori dell'Atletica Vittorio Veneto, il sempiterno, indomabile "signore della montagna", Lucio Fregona, distaccato da Bettega di un solo secondo.
In campo femminile, dopo una tribolata stagione, nell'anno passato, è tornata su livelli di assoluta eccellenza la trevigiana Patrizia Zanette, che, vestendo la maglia dell'Atletica Dolomiti, ha piazzato un tempone di 44'51" (41° tempo assoluto), precedendo in una lotta comunque sempre aperta, sin dal primo metro, la giovane fondista azzurra Veronica De Martin Pinter (45'12"), che esce da una stagione invernale che l'ha vista vincitrice in due eventi clou dello sci di fondo, come Comelgo Loppet e Cortina-Dobbiaco. Terzo gradino del podio per l'icona del podismo dolomitico, la trichianese Manuela Moro, ancora alla ricerca di una forma che man mano sta tornando ed autrice del suo record personale in questa ascesa, col tempo di 46 minuti netti. Il Trofeo Memorial Ferdinando Vanzin, per la miglior società è andato all'Atletica Zoldo, la cui somma dei tempi dei suoi tre migliori atleti (Filippo Barizza, Ruggero Berolo, Elia Costa), ne ha determinato una vittoria piuttosto netta, ai danni di Sci Club Valdobbiadene e Atletica Vittorio Veneto.
Al via 380 atleti , con 337 arrivati. Risultati agonistici a parte, l'organizzazione ha confermato un livello elevatissimo di qualità, con un clima di grande festa sia in partenza che in arrivo, dove il consueto pasta party all'interno del tempio del donatore, ha visto oltre 500 persone, attendere le premiazioni in compagnia e senza lesinare doti di impazienza. L'organizzazione ha , come consuetudine, voluto devolvere parte del ricavato, a due contesti sociali che operano nel mondo della difficoltà giovanile. Beneficiarie le associazioni "Il puzzle della vita", che si occupa di problematiche della paralisi cerebrale infantile, con la "Città della Speranza", impegnata nell'aiuto dei bimbi affetti da forme tumorali.
CLASSIFICHE:
Maschile:
1 Manuel da Col (VV FF De Vecchi BL) 33.10
2 Claudio Bettega (US Primiero) 35.39
3 Lucio Fregona (Atl. Vittorio Veneto) 35.40
4 Roberto Poletto (La Fulminea) 36.02
5 Filippo Barizza (Atl.Zoldo) 36.38
6 Federico Pat (SC Valdobbiadene) 36.54
7 Elia Costa (Atl.Zoldo) 36.56
8 Eddy Missiato (Atl.Jager) 37.10
9 Paolo Roccon (SC Valdobbiadene) 37.16
10 Ruggero Berolo (Atl.Zoldo)
Femminile
1 Patrizia Zanette (Atl.Dolomiti) 44.51
2 Veronica De Martin Pinter (GS Comelico) 45.12
3 Manuela Moro (ProLoco Trichiana) 46.00
4 Sara Tomè (Atl.Vittorio Veneto) 47.06
5 Francesca Di Sopra (GS Comelico) 47.07
6 Francesca Zambelli (Spiritolimpico) 47.50
7 Annalisa Zanetel (US Primiero) 48.53
8 Sonia Meneghello (Atl.Sernaglia) 49.30
9 Monia Capelli (Atl.Vittorio Veneto) 50.18
10 Elena Turchetto 52.14
CLASSIFICA GENERALE:
http://www.runnerspercaso.it/forum/viewtopic.php?f=19&t=4007
CLASSIFICHE PARTICOLAREGGIATE in EXCEL:
http://www.valdonet.org/viewtopic.php?t=2013
Al termine della giornata, ampi sorrisi ed un messaggio. La Valdobbiadene-Pianezze c'è!
Alexander Geronazzo (Speaker della manifestazione)
In campo femminile battaglia vinta da Patrizia Zanette, sulla fondista azzurra Veronica De Martin Pinter.
Non c'è storia. Oggi è partito per vincere ed anche i mostri sacri della salita si sono dovuti inchinare al suo strapotere. In forza al GS Vigili del Fuoco De Vecchi di Belluno, è stato il forte atleta comelicense, Manuel Da Col, a dettare il passo. Un tempo assolutamente rilevante. sui 5.8 km ed 800 metri di dislivello della quindicesima, storica edizione della Valdobbiadene-Pianezze, corsa in montagna, regina del panorama veneto di specialità. La concorrenza di numerose altre gare concomitanti non ha per nulla incrinato l'impatto emotivo di una gara che è molto di piu' della semplice competizione tra atleti. La montagna come terreno di sfida, la salita come unico avversario di fronte ad ognuno dei partenti.
Così, in 33'10", il barbuto giovane atleta bellunese, ha siglato nettamente una vittoria incerta alla partenza, dato il lustro degli avversari designati. Infatti, la battaglia non è mancata, in questa lotta a distanza. Secondo il primierotto Claudio Bettega, poliedrico atleta dall'elevato valore anche nel cross conutry in MTB, già vincitore nel 2006, su questo tracciato, che è giunto al traguardo in 35'39". Terzo gradino del podio per il portacolori dell'Atletica Vittorio Veneto, il sempiterno, indomabile "signore della montagna", Lucio Fregona, distaccato da Bettega di un solo secondo.
In campo femminile, dopo una tribolata stagione, nell'anno passato, è tornata su livelli di assoluta eccellenza la trevigiana Patrizia Zanette, che, vestendo la maglia dell'Atletica Dolomiti, ha piazzato un tempone di 44'51" (41° tempo assoluto), precedendo in una lotta comunque sempre aperta, sin dal primo metro, la giovane fondista azzurra Veronica De Martin Pinter (45'12"), che esce da una stagione invernale che l'ha vista vincitrice in due eventi clou dello sci di fondo, come Comelgo Loppet e Cortina-Dobbiaco. Terzo gradino del podio per l'icona del podismo dolomitico, la trichianese Manuela Moro, ancora alla ricerca di una forma che man mano sta tornando ed autrice del suo record personale in questa ascesa, col tempo di 46 minuti netti. Il Trofeo Memorial Ferdinando Vanzin, per la miglior società è andato all'Atletica Zoldo, la cui somma dei tempi dei suoi tre migliori atleti (Filippo Barizza, Ruggero Berolo, Elia Costa), ne ha determinato una vittoria piuttosto netta, ai danni di Sci Club Valdobbiadene e Atletica Vittorio Veneto.
Al via 380 atleti , con 337 arrivati. Risultati agonistici a parte, l'organizzazione ha confermato un livello elevatissimo di qualità, con un clima di grande festa sia in partenza che in arrivo, dove il consueto pasta party all'interno del tempio del donatore, ha visto oltre 500 persone, attendere le premiazioni in compagnia e senza lesinare doti di impazienza. L'organizzazione ha , come consuetudine, voluto devolvere parte del ricavato, a due contesti sociali che operano nel mondo della difficoltà giovanile. Beneficiarie le associazioni "Il puzzle della vita", che si occupa di problematiche della paralisi cerebrale infantile, con la "Città della Speranza", impegnata nell'aiuto dei bimbi affetti da forme tumorali.
CLASSIFICHE:
Maschile:
1 Manuel da Col (VV FF De Vecchi BL) 33.10
2 Claudio Bettega (US Primiero) 35.39
3 Lucio Fregona (Atl. Vittorio Veneto) 35.40
4 Roberto Poletto (La Fulminea) 36.02
5 Filippo Barizza (Atl.Zoldo) 36.38
6 Federico Pat (SC Valdobbiadene) 36.54
7 Elia Costa (Atl.Zoldo) 36.56
8 Eddy Missiato (Atl.Jager) 37.10
9 Paolo Roccon (SC Valdobbiadene) 37.16
10 Ruggero Berolo (Atl.Zoldo)
Femminile
1 Patrizia Zanette (Atl.Dolomiti) 44.51
2 Veronica De Martin Pinter (GS Comelico) 45.12
3 Manuela Moro (ProLoco Trichiana) 46.00
4 Sara Tomè (Atl.Vittorio Veneto) 47.06
5 Francesca Di Sopra (GS Comelico) 47.07
6 Francesca Zambelli (Spiritolimpico) 47.50
7 Annalisa Zanetel (US Primiero) 48.53
8 Sonia Meneghello (Atl.Sernaglia) 49.30
9 Monia Capelli (Atl.Vittorio Veneto) 50.18
10 Elena Turchetto 52.14
CLASSIFICA GENERALE:
http://www.runnerspercaso.it/forum/viewtopic.php?f=19&t=4007
CLASSIFICHE PARTICOLAREGGIATE in EXCEL:
http://www.valdonet.org/viewtopic.php?t=2013
Al termine della giornata, ampi sorrisi ed un messaggio. La Valdobbiadene-Pianezze c'è!
Alexander Geronazzo (Speaker della manifestazione)
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"Bacco maledetto". Il monologo
"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."
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