ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

domenica 31 ottobre 2010

Segusino: tra il borghi e le grave , inarrestabili Said Boudalia e Manuela Moro

4^ Tra Borghi e Grave del Piave a Segusino(TV)

Vittorie di Said Boudalia e Manuela Moro

Un centinaio di atleti alla partenza, in una gara di elevato spessore tecnico, sul percorso accorciato per motivi di sicurezza.

Non c'è pioggia che tenga se l'uomo che corre ha in testa di correre. Ed è così che anche una garetta paesana, trova la sua degna partecipazione in una giornata da meteo tregenda.
Dalle due di questa notte la pioggia ininterrotta ha continuato la sua opera distruttiva, ma non è riuscita a fermare la macchina organizzativa segusinese.
Nell'ambito della 106^ Fiera del Rosario, anche quest'anno la corsa si è svolta regolarmente. Un percorso misto e vario, divertente nonostante l'acqua.
Alle nove e trenta sono partiti circa una settantina di temerari, poco metri ai bordi di un Piave minaccioso ma amico, nel suo riempire di emozione l'anima di chi ha potuto corrergli al fianco, ascoltandone il suono melodioso di un sacro scorrere su quei millenari sassi.
Nomi di tutto rispetto ed amatori stoici si sono dati battaglia , sia in campo maschile che tra le donne.
Alla fine , su una distanza accertata di 8,7 km è stato Said Boudalia, portacolori della Biotekna Marcon e residende a Vas, qualche chilometro più a nord, ad imporre la sua andatura, chiudendo solitario in 29' e 53''.
Dietro al fresco vice campione italiano di maratona, l'eterno ragazzo, signore dei monti, Lucio Fregona, primo della folta pattuglia dell'Atletica Vittorio Veneto, a precedere i compagni Giacomo Vettorel, Adriano Pagotto ed Alberto Da Riz. A seuire Diego Paioni, Loris Basei (caduto nel tratto finale riportando una brutta botta ed assistito all'arrivo , dai sanitari), Silvano Malinpensa, Simone Zanella e Davide Grespan, per fermarci ai primi dieci.
In campo femminile ha dovuto faticare non poco la bellunese Manuela Moro, recuperata da un fastidioso infortunio che la assillava da mesi ed oggi protagonista di un duello acceso con la vittoriese Mara Golin, capace di tenerle il passo sino a tre quarti di gara. La Moro, portacolori del Poiana, ha corso in 35' 57'', vincendo con un minuto e mezzo di vantaggio sulla Golin e quasi cinque minuti su Paola Favero.
Nelle prime tredici posizioni si sono piazzate, nell'ordine ed a seguire, Monica Bortoluzzi, Marisa Ferronato, Camilla Dani, Angelina Castaldo, Jessica De Gasperi, Paola Fabris, Doriana Bartolini, Paola Sottana e Gabriella Naletto.
Un 'organizzazione come di consueto all'altezza , la stessa che per il 2 giugno 2011 , già prepara la nuova grande edizione della Ndar e Tornar dal Doc, una corsa in montagna che sta facendo numeri anno dopo anno, nello scenario magico di Mi
lies.

sabato 16 ottobre 2010

Ci vediamo stasera?



Oggi sarò a Fregona,Ospite della cerimonia di Premiazione del Trofeo Corri la Montagna 2010. Che dire? E' la prima volta che faccio l'ospite e devo ringraziare Matteo Redolfi, Adriano Pagotto che mi hanno chiamato ad illustrare quello che ad oggi è "il progetto" Corridore di mezza via. Posso solo dire grazie. Sarà un piacere grande essere lì in mezzo ad amici che condividono la passione di una vita. E' stata una sorpresa anche per me, troppa la gentilezza di Matteo , il corridore, giornalista che per primo mi ha contattato, dopo anche avermi dato spazio su Atleticatriveneta.it. Io in fondo non sono che un piccolo omino microfonato che vive la montagna perchè la abita e la ama sin dai primi passi...Se poi mi invitano come ospite, allora a parti invertite scatta quell'insieme di orgoglio e di emozione che ti fa capire molte cose rispetto al mondo di cui parli domenicalmente, ma che nasconde dietro di se sfacettature che, non me ne vogliano, altri colleghi forse faticano a percepire. Io ho vissuto ed abitato la valle di Schievenin sin da bimbo, per poi trasferirmi tra i monto della conca degli Eroi. Quando mi si vede sul palco parlo e grido la vostra forza di volontà e le vostre gesta di atleti, mentre quando risalgo i miei sentieri rimango ad ascoltare, perchè essi parlano col mondo fantastico che gli sta attorno...
ArGo

sabato 2 ottobre 2010

Ivan Cudin e Siro Uliana...la mia seconda Ecomaratona dei Cimbri raccontata attraverso due volti mitici





Metti una sera a cena. Una rimpatriata organizzata in terra cimbra dall'organizzazione dell'Ecomaratona dei Cimbri.
Attira con una buone dose d'astuzia sciamana , un campione sopra ogni altro ultra italiano vivente e vissuto.
Parte così la sorpresa. Un uomo, come direbbe Aldo Rock. Uno che ha attraversato la Grecia storica , nella gara più dura conosciuta da gambe muinanti. Un esile nobile figura , con nervi d'acciaio, cervello fine e con quel non so che di normale...sin troppo normale per non essere speciale.
Quell'uomo, venuto da Codroipo, sta lì , seduto accanto ad un altro dei miti viventi della corsa veneta, tal Daniele Cesconetto, curriculum che celebra 72 ultra concluse in carriera, alcune da protagonista, come al Passatore di qualche anno fa, ma tanto anche in terra straniera.
Il duo parlotta, ruvido , barbuto ed imponente il "Cesco" ed elegante, intellettuale nell'espressione del viso il secondo. Secondo? Secondo a chi? Proprio a nessuno!
Nel 2009 corse la Spartathlon finendo 7°, miglior italiano di sempre su quei terribili ma anche fantastici 246 di strada ellenica, lungo terre su cui si è scritta la storia, sulle quali ha corso Fidippide (sì, con la "d" in mezzo), colui che confermò la vittoria ateniese, mandato come umana missiva a ripetere ai suoi il grido di vittoria, per poi sttramazzare al suolo esanime...
Anno 2010, mese di settembre...Il 19 uno dei senatori all'Ecomaratona dei Cimbri (6 su 6 fatte), è a Fregona come osservatore sorridente, gaudente sul viso di chi sa dove andrà a parare poco oltre nel tempo.
Quel ragazzo è Ivan Cudin, azzurro di ultramaratona, dall'aspetto che trasuda sapere in forma elegantissima, con metodi carichi di modestia. Eppure lui opera in un ambiente di lavoro delegato solo achi ha cervello fine, capacità di ricerca attiva, oltre la media, ma non solo, egli è l'uomo che parte per l'Africa, per i paesi poveri dà quanto può, così come chi ha disabilità forti. Insomma , una persona a tutto tondo, uno che se ci parli ti mette quasi in soggezione, tanto è capace di dire tutto in maniera così semplice da farti apparire inerme di fronte a quanto rappresenta.
Questo signore, un vero "lord" della corsa , una settimana dopo l'ospitata ai Cimbri, tra pacche sulle spalle e sorrisi sinceri ai finishers anche dell'ultra Trail degli Sciamani, parte per un secondo tentativo nella storica corsa.
Ieri sera ho avuto il piacere di leggere un bel pezzo scritto sapientemente dal "supercimbro" Gianni De Polo, che ha delineato la storia di una corsa nata dal piglio del britannico Foden, militare che volle ricalacare di corsa la storica terra, siglando al primo tentativo, negli anni '80, un tempo di 37 ore e 37 minuti. Lo scritto del De Polo è una rivisitazione della storia millenaria che ha dato il "là" all'idea di una corsa tanto epica.
Anno 2010, terza settimana di settembre, un italiano del Friuli , parte per la Spartathlon, le cronache "on line" lo danno in testa da un certo punto in poi, ma lui ci rivelerà che fino a non molto prima dell'arrivo era secondo, eppure molto sopra i tempi stabiliti...Tanto sopra da prendere il battistrada, andargli via e ritrovarsi senza rifornimenti, poichè i ristori erano programmati oltre i suoi tempi di passaggio.
Sul palco Ivan non lacrima ma è emozionato , di fronte ad un salone carico di gaudio e tripudio, tanto ma anche troppo poco, da farmi chiamare, doverosamente, mani alzate a ritmo, il roboare più intensamente meritato da quest'uomo...
Parla, spiega che nel 2011 la promessa all'organizzazione greca è quella di un suo ritorno, per lui sicuramente difficile da programmare, quanto desiderato, tante sono le emozioni che ancora ieri si leggevano tra le sue espressioni pacate ma molto emozionali.
Ho avuto il piacere di intervistare un mito, me la metto in saccoccia come una delle pagine più intense del mio impegno di presentatore. Ho conosciuto un pò meglio uno dei volti più sani dello sport italiano...
...con lui non dimentico di aver chiamato al microfono un finisher del Tor de Geants, tal Siro Uliana, uomo del Cansiglio, capace di finire la 332 km dislivellati in 24000 metri sulle Alpi Valdostane...Ho mescolato le emozioni di uno stradista oltre ogni immaginazione italica, con un semplice uomo di montagna a raccontare di essere passato in luoghi in cui era certo di esser già transitao, che però non aveva mai avvicinato in vita. Due esperienze di corsa che segnano un tempo, che corrono parallele, tra il mito della vittoria da alloro e della vittoria con e contro se stessi, sfidando le avversità che natura crea.
Ho capito che uno sportivo ha mille volti, ma da ieri ne ha due di veramente profondi, capaci di farti sentire giornalista, raccontandoti avventure che da solo non potrestio mai trasmettere usando il racconto sentito e la parola.
Siamo esseri incompleti, ma possiamo davvero arrivare al limite dell'extratemporalità, oltre il limite di quanto avremmo stabilito potesse essere.
Alexander Geronazzo

martedì 28 settembre 2010

4^ Corsa tra borghi di Segusino e fiume Piave (136^ Fiera del Rosario)

Segusino (TV)
La 4ª edizione della corsa podistica
“sulle grave del Piave e borghi di Segusino”

DOMENICA 31 Ottobre 2010
ore 9.30
Manifestazione podistica non competitiva, aperta a tutti, su percorso di Km.10 e corsa
di Km. 2 riservata ad alunni delle scuole elementari e medie.
REGOLAMENTO
1. La Pro Loco di Segusino in collaborazione con il Comune di Segusino,
l’Associazione Volontari Antincendio Boschivo e Protezione Civile di Segusino , il
Gruppo Alpini di Segusino e l' A.V.I.S. Comunale ,
organizza per DOMENICA 31 OTTOBRE 2010 la 4ª edizione della corsa non
competitiva “sulle grave del Piave e borghi di Segusino”.
2. La PARTENZA avverrà presso impianti sportivi di via Chipilo:
· ore 9.30 per il percorso di KM 10,
· ore 9.40 per il percorso KM 2 (riservato agli alunni delle scuole elementari e medie).
3. Le ISCRIZIONI si ricevono il giorno della gara presso la partenza dalle ore 8.00 alle
ore 09.20.
4. La QUOTA DI ISCRIZIONE è di 4 Euro con riconoscimento (premio in natura
garantito ai primi 200 iscritti), ristoro e servizio docce presso impianti sportivi di via
Chipilo. Ricco rinfresco a tutti i partecipanti con prodotti tipi locali.
5. Con il pagamento della quota di iscrizione ogni partecipante dichiara a tutti gli effetti
agli organizzatori la propria idoneità fisica e solleva gli stessi da tutte le responsabilità
civili e penali conseguenti in caso di incidente di qualsiasi tipo , prima durante e dopo la
manifestazione.
6. La corsa di KM 10 circa è riservata agli atleti con età superiore a 16 anni (16-18 anni
necessaria autorizzazione firmata da genitore).
7. La corsa di KM 2,0 circa è riservata agli alunni delle scuole medie ed elementari
(necessaria autorizzazione firmata da genitore).
8. La manifestazione si effettuerà con qualsiasi tempo.
9. Dato il carattere amichevole della manifestazione non si accettano reclami.
10. Le premiazioni saranno effettuate alle ore 11.45, ovvero alla scadenza del tempo
massimo consentito per l’arrivo (2.15 ore).
La Manifestazione è inserita nella 106^ Fiera del Rosario Fiera agricola e del bestiame
con esposizione di prodotti tipici, giochi popolari e spettacoli vari.
SERVIZI: assistenza radio (A.V.A.B. Protezione Civile) , assistenza medica. assistenza
percorso ANA , AVIS e amici della corsa “ndar e tornar dal Doc”
Docce calde presso la palestra
INFORMAZIONI: Diego cell. 3357282908
Alessandro cell. 3492897246
Vanio cell. 3389572651
www.prolocosegusino.it www.comune.segusino.tv.it
PREMIAZIONI
INDIVIDUALI MASCHILI KM 10 INDIVIDUALI FEMMINILI KM 10
1° assoluto premio 1ª assoluta premio
2° assoluto premio 2ª assoluta premio
3° assoluto premio 3ª assoluta premio
dal 4° al 10° assoluto: premio in natura 4ª e 10ª assoluta: premio in natura
PREMIO IN NATURA ai primi 3 gruppi più numerosi!
PREMIO IN NATURA al 1° e alla 1ª classificato/a residente a Segusino!
INDIVIDUALI MASCHILI KM 2 INDIVIDUALI FEMMINILI KM 2
1°,2° e 3° categorie 6-8 anni, 9-11 anni
e 12-14 anni: premio in natura
1ª,2ª e 3ª categorie 6-8 anni, 9-11 anni e
12-14 anni: premio in natura
SALUTO DEL COMITATO ORGANIZZATORE
Il percorso della corsa “sulle grave del Piave e borghi di Segusino “ si sviluppa nell’area compresa
tra il fiume Piave, le borgate di Rivagrassa, Rivasecca, Canton e Villa.
La nostra manifestazione vuole essere un’iniziativa di impulso a quanti si vogliono avvicinare ad
uno sport semplice e di facile pratica.
Gli appassionati, invece, troveranno nel percorso il giusto equilibrio tra tratti asfaltati e non, tratti
pianeggianti e saliscendi, ricetta essenziale per tirar fuori la migliore condizione fisica che ognuno,
non senza sacrifici, ha ricercato nei mesi estivi.
Alla fine dello sforzo, tutti insieme, dovremmo meditare sui luoghi percorsi per riscoprire il rispetto
per l’ambiente, risorsa fondamentale per il nostro futuro.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della
manifestazione.
Buon divertimento e arrivederci a Milies per la 4ª edizione della
“Ndar e tornar dal Doc” corsa podistica in montagna
in programma il 2 giugno 2011.

venerdì 24 settembre 2010

45508 . Manda un SMS a favore dell'AISLA


45508 AISLA - L'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica è un'associazione indipendente nata con lo scopo di migliorare la situazione di pazienti e familiari di persone colpite dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica e continuare la ricerca scientifica contro questa malattia. L'AISLA ha aperto una raccolta fondi in favore di uno studio sullo cellule staminali da cui potrebbero scaturire potenziali risposte terapeutiche. La raccolta è aperta dal 12 settembre al 3 ottobre 2010. Ogni SMS Solidale inviato al 45508 ha il costo di 2 euro.

Un sms che costa poco, contribuendo però ad aumentare la speranza, per ora riposta nella ricerca.
Di SLA ho amici affetti, so che è durissima...Dice uno di loro < Penso all'oggi, perchè se guardo al futuro potrei spararmi>
Quanto costa un SMS? Poco, tanto?
Costa solo quell'attimo in cui lo invii.
Un giorno potremmo averne bisogno anche noi, attaccati a un filo flebile, ma duro a spaccarsi, di speranza.

Anche vuoto:

45508 INVIA A QUESTO NUMERO IL TUO SMS PER AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica)

Grazie anche da parte mia.

ArGo

THE ABBOTS WAY 2009 "RICORDI della PRIMA ULTRA"

sabato 18 settembre 2010

Domenica 19. 7^ Ecomaratona dei Cimbri e 2° Antico Troi degli Sciamani







In gara anche gli atleti di “Diabete no limits”

IN 467 AL VIA DI ECOMARATONA (42 km)
E ANTICO TROI DEGLI SCIAMANI (69 km)

Domenica 19 Fregona capitale del trail running, la corsa in natura

Il giorno della festa del trail running a Fregona è arrivato. Domenica 19 si disputano la prima edizione dell'Antico Troi degli Sciamani – Altitudo Cup e la settima Ecomaratona dei Cimbri – Trofeo Permasteelisa. Parteciperanno alle due gare 467 corridori. A loro disposizione lungo il percorso e a partenza e traguardo circa 250 volontari.

L'Antico Troi degli Sciamani parte alle 4 di mattina dalla piazza di Sant'Andrea a Vittorio Veneto. Si corre a coppie per un percorso di 69 km e 4500 metri di dislivello positivo che porterà a Sant'Augusta, Maren, Pizzoc, Vallorch, Campon, Ander de le Mate (luogo magico e ricco di leggende) poi Crosetta, Cadolten, Sonego e infine Fregona.
Tra le 88 coppie in gara spiccano come possibili favoriti Tiziano Gasparini-Fabio Caverzan, vincitori dell'edizione di prova 2009, ma da tenere d'occhio pure Silvio Lievore-Marco Marcante e Giovanni Berardi-Silvio Marcanzin
Tra le coppie miste spiccano la vicentina Maria Raffaella Greco in coppia con Roberto Ortolan; gli argentini, coppia nello sport e nella vita, Pablo Barnes e Virginia Oliveri; e la forte Giuliana Arrigoni assieme a Giuseppe Marazzi.

L'Ecomaratona dei Cimbri parte alle 8.30 da piazza 2 giugno a Fregona, e prevede 42,195 km di corsa e 2500 metri di dislivello positivo per raggiungere forcella Pizzoc, transitare per i villaggi cimbri di I Pich, Vallorch e Le Rotte e poi da Cadolten scendere a Fregona lungo il sentiero “Terra Nera”. Trecentouno gli iscritti, con un grande aumento negli ultimi giorni.
La gara si preannuncia equilibrata, e avrà dei nuovi padroni, che succederanno ai plurivincitori degli anni scorsi Fabio Bernardi e Monica Casiraghi, stavolta assenti.
Tra gli uomini tornano il trentino Cristiano Campestrin, secondo all'edizione 2005, e Andrea Moretton, secondo nel 2007 e nel 2009.
Al via dell'Ecomaratona anche sette atleti della onlus veronese “Diabete no limits”, composta da chi dimostra che il diabete è compatibile con uno stile di vita attivo, e anche con la pratica sportiva. Tra loro anche Stefano Canevese di Motta di Livenza.
Simone Aurighi, Antonio Barel, Marta Neso, Michele Pilla, Marco Bucciol, Sereno Masetto e Simone Cadamuro sono i senatori dell'Ecomaratona: hanno partecipato a tutte le edizioni dal 2004.

Il traguardo per entrambe le gare è al campo sportivo di Fregona. I vincitori sia dell'Ecomaratona che del Troi arriveranno verso l'ora di pranzo. Dalle 15 le premiazioni.

Nell'ambito della fine settimana del trail running di Fregona anche le più brevi gare amatoriali: domenica alle 9 parte dal campo sportivo il mini trail di 6 o 11 km ( iscrizioni al momento), alle 9.15 la passeggiata di nordic walking di 11 km.

Confermato il gemellaggio dell'Ecomaratona con l'altra maratona della Marca, la Treviso Marathon. Chi completa le edizioni di quest'anno di entrambe le gare riceverà il premio “42 km di Marca”, cioè prodotti tipici trevigiani.

L'Ecomaratona dei Cimbri, ideata dai due appassionati di trail running Stefano Michelet e Gianni De Polo di Vittorio Veneto, e l'Antico Troi degli Sciamani, sono a cura del Comitato Organizzatore guidato dalla Pro Loco di Fregona e di cui fanno parte tutte le associazioni di Fregona ed alcuni gruppi di Vittorio Veneto e dell'Alpago.

Fonte: Ufficio stampa: tommaso bisagno, 347 3677957, tommaso.bisagno@tiscali.it

martedì 14 settembre 2010

Fabio Bernardi e Mariangela Marsura nella 21 e Furlan con l'iberica Poyatos Montserrat, nella 12 km, firmano la 4^ Maratonina della Speranza

La maratonina della Speranza è giunta ieri alla quarta edizione.
Nonostante nel triveneto ci fosse un vero e proprio formicaio di gare, la non competitiva di San Fior(TV) ha attirato ben 1249 iscritti ufficiali.
Tre i percorsi previsti, da 6, 12 e 21km. Io sono stato chiamato al commento, dall'associazione organizzatrice, l'ONLUS Associazione contro i tumori Renzo e Pia Fiorot.
Il nome dell'associazione, attiva sin dal 1984 richiama l'attività che essa propone, ovvero l'assistenza volontaria alle persone ammalate. Nel mio piccolo, quest'anno, l'ho inserita tra quelle manifestazioni che faccio , per così dire, senza scopo di lucro e ci mancherebbe altro.
Mi aspettavo una "garetta" e mi sono trovato in mezzo ad una marea di persone, in questa non competitiva del circuito "trevisando". Certamente qualche mio "collega" mugugnerà, perchè non "resto a casa mia", ma in questi casi, conta l'amicizia con chi mi ha voluto e chiesto di esserci. Leggendo delle 25000 ore di opera volontaria nell'ultimo anno di attività, di questa associazione, mi son reso conto, che in effetti, ieri, ho ricevuto molto più di quanto potessi dare.
Una giornata di bel caldo, con un cielo sereno e qualche fuori programma, come il lancio e il librarsi in volo di un centinaio di piccioni viaggiatori, portati da Alberto Furlan, vincitore nella 12 km e anche praticante di queste competizioni in cui i volatili in questione percorrono anche 800/900km alla volta.
In cronaca, la corsa principessa di giornata, ha visto sui 21 km e 400m ufficiali, la vittoria di Fabio Bernardi, il Re delle Ecomaratone nel 2008, che ha avuto vita non facilissima, quanto controllabile, sul più diretto avversario, un laziale di Frosinone, tale Venafro, ottimo atleta a quanto ho visto ed al terzo posto il trevigiano Cristian Salvador. In campo femminile vittoria a mani basse di Mariangela Marsura, che ha approfittato della defaiance dell'attesa, quanto assente poichè infortunata ex azzurra Rosanna Munerotto. Seconda l'altra trevigiana terribile e mia amica sempre col sorriso stampato sul bel viso, Olivetta De Conti.
La 12km maschile, come detto è andata a Furlan, mentre in campo femminile è spuntata dal nulla una spagnola, di origine e provenienza madrilena, la bionda Poyatos Montserrat.
Ebbene, concludo questo brev pezzo, ringraziando l'associazione Fiorot, per quanto fa, esortando a continuare anche nell'organizzare la maratonina della Speranza, ieri applaudita dagli addetti ai lavori, per il buonissimo riscontro logistico ed organizzativo. Lo sport può far molto.

mercoledì 8 settembre 2010

4^MARATONINA DELLA SPERANZA ,SAN FIOR(TV) 12 Settembrea




SPEAKER UFFICIALE A SAN FIOR (TV), domenica 12 settembre!
Riprendo da quì i miei impegni di commento.
In un contesto che serve per aiutare chi non sta bene.
Credo che ci siano corse che meritano la presenza nell'unica forma che sarebbe possibile, per passione e per dare un contributo personale, al di là delle solite logiche di speakeraggio che contemplano dell'altro.
Sarò lì dagli amici trevigiani e sono davvero contento che mi abbiano interpellato.

PRENOTAZIONI libro "Corridore di mezza via"

IL CORRIDORE DI MEZZA VIA
Stavolta penso l'accordo si possa trovare. Un editore di calibro nazionale si è fatto avanti, con tutto ciò che può conseguirne, con un pò di fortuna. Certo, io avrò 220 copie da comprare inizialmente. Chiedo a chi vuole "Il Corridore di mezza via" di farmelo sapere, quì o via e-mail ( alexandergeronazzo@virgilio.it ). Prenotatelo se volete !
Il prezzo di copertina sarà 15 Euro.Grazie sin d'ora a chi lo vorrà.
Ho solo 15 giorni per decidere e ciò significa che spero anche in chi ci si è affezionato. Tutto quello che posso fare, per chi lo prenota direttamente da me è fargli la dedica personale, che non vale praticamente nulla, ma di più non ho.
Alex Geronazzo "ArGo"

"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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