ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

domenica 5 dicembre 2010

2^ Corsa di Babbo Natale a Pedavena. Sacchet è imprendibile, la Romano Gargarelli la spunta per un soffio...

Oggi Speaker Ufficiale alla:
2^CORSA DI BABBO NATALE (Pedavena, BELLUNO)

A Pedavena vincono Sacchet e la Romano Gargarelli. Lucio regola facilmente la concorrenza, mentre Silvia doma all'ultimo metro un'indomita Alice Perenzin!

In 920 si sono dati appuntamento a Pedavena, tutti in abito da Babbo Natale, tra di loro, anche equilibristi in monociclo.

E' stata soltanto la seconda edizione, ma già il suo trend di crescita dimostra come la formula pre-natalizia sia stata una scelta azzeccata, da parte dell'organizzazione. In sole due edizioni si è passati dalle 600 presenze del 2009, ad un oltre 30% di partenti in piu', per ledizione andata oggi in scena nella cittadina, patria della birra.
Le vette innevate, le strade ed i colli ricoperti di una coltre bianca, che ha dato un senso ancora piu' magico all'evento.
Già dalle otto della mattina, la piazza del paese iniziava a gremirsi di persone, pronte ad iscriversi o a ritirare il pettorale prenotato. Alla fine, nel lotto dei quasi mille partenti, si notavano presenze da quattro regioni diverse, quelle confinanti con il Veneto.
Tra i partecipanti anche il campione del mondo di kick boxing William Zanatta, anch'egli con la blusa ed il cappello de Santa Klaus, così come da regolamento.
I percorsi disponibili erano due, il breve di 4 km e il lungo di 10km. Se nel percorso cittadino piu' corto, le difficoltà erano minimali, il piu' intenso e lungo si è dimostrato ostico, anche per le salitelle, brevi ma intense, snodate nei saliscendi delle frazioni di Sant'Osvaldo, Teven, Travagola, Festisei, Facen e Murle.
Partenza nella piazza centrale al paese, dalla quale già si intravvedevano parte delle colline imbiancate e particolarmente attrattive, dato l'aspetto tipicamente invernale che donava loro una magìa ancora piu' intrisa di emozioni visive, rispetto al loro aspetto già normalmente molto interessante da un punto di vista paesaggistico.
L'arrivo posto nel parco della birreria Pedavena, la più antica d'Italia, era adornato a festa, con i filari di luci e ravvivato dalla presenza delle molte aziende artigiane che espongono al Mercatino di Natale.
La storia agonistica della corsa ha visto prevalere nella 4km i due atleti della sinistra Piave, Davide Isotton e Gaia Benincà, che essendo over 14 non sono stati premiati, lasciando di fatto spazio ai piu' giovani.
In campo maschile quindi al primo posto è giunto Edoardo Pizzolotto, a precedere, nell'ordine, Luca Moret, Edoardo Franceshin, Matteo Rossa ed Antony Perer. In ambito femminile , bella vittoria per Gloria Coldebella, davanti a Elena Roccon, Giulia Polloni, Martina Costa e Lucia Samarìa.
Il clou della corsa, ovvero la 10km, ha visto Lucio Sacchet, feltrino DOC, imporsi per il secondo anno consecutivo, precedendo Cristian Mione "l'etiope della sinistra Piave", Davide Dalla Palma, Ivano Marcon (già vincitore di una maratona di Firenze, negli anni 80), Stefano Riga, Andrea Tremea, Marco Broi, Livio De Paoli, Abdel Aziz Maijoubi e Luca Molin.
Tra le donne , finale al cardiopalma, con arrivo al fotofinish e Silvia Romano Gargarelli ad imporsi di meno di un secondo su Alice Perenzin, andando quindi a succedere, nell'albo d'oro, a Manuela Moro. Terzo gradino del podio per Cristina Celva, a precedere Silvia Dolif e Greta Vettorata.
Alla fine dei conti una manifestazioni andata e gestita molto bene, con una marea umana, di rosso vestita, a rallegrare le vie basse ai piedi delle vette Feltrine e poi tutti a proseguire una festa che è continuata nel meraviglioso parco della birreria di Pedavena, tra banchetti e bancarelle, leccornìe e dolcetti...Perchè si sa, Natale quando arriva...arriva!

venerdì 3 dicembre 2010

COMUNICATO UFFICIALE! Alex Geronazzo dice NO al razzismo nello SPORT!

FUORI IL RAZZISMO DALLO SPORT!
Come commentatore tecnico del settore corsa desidero schierarmi apertamente contro oogni forma di intolleranza che mini i valori dello sport e del mondo civile!

Da sportivo e da addetto ai lavori, desidero prendere una posizione netta, nel contesto che spiego , di seguito.

Questo è il link dove un consigliere provinciale di Padova, afferma di non essere dell'idea di finanziare piu' la maratona sel santo, poichè vincono sempre atleti neri, con ingaggi troppo alti.

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2010/12/03/news/lega-basta-contributi-alla-maratona-di-padova-perche-vincono-sempre-i-neri-2883660

In un articolo della testata Il Gazzettino, egli dice, inoltre, di parlare a ragion veduta, poichè già organizzatore della StraMilano e della StraBelluno.
Io, come addetto ai lavori, non in quell'ambito, ma nell'atletica in generale sì, voglio metterci la faccia.
Non presenterò forse mai una manifestazione internazionale sulla grande distanza, ma non posso esimermi dal dare un parere personale.
Mi baserò su un paio di concetti. Non posso accettare che atleti di livello mondiale, ma poco importerebbe se fossero gli ultimi della graduatoria, vengono epitetati come "africani o comunque extracomunitari in mutande". Di per se il contenuto della frase non è esplicitamente razzista, ma basta avere un minimo di coscienza sportiva, prima ancora che civica, per interpretare l'intenzione che lo sia.
In un secondo momento, mi soffermo sull'affermazione per la quale in maggioranza gli atleti alla maratona patavina siano di colore. Ciò significa che non solo si parla per partito preso, ma con poca conoscenza nel merito, dato che , volendo essere pignoli, gli extracomunitari, in particolare di colre, sono una minoranza ristretta alla categoria dei top runner.
Terzo ragionamento: Quando si parla di ingaggi, bisognerebbe essere completi e precisi, quindi, se il politico in questione ritiene che gli ingaggi dei keniani o africani in genere siano troppo elevati, è chiaro che non ha una precisa idea di quanto piu' bassi siano rispetto alle richieste degli italiani da top ranking.
Non entro nel merito della StraMilano, ma per quanto mi risulta, alla StraBelluno, oltre a non elargire ingaggi, gli unici atleti non bianchi a vincere o piazzarsi, sono stati, negli anni, Said Boudalia, Aziz Majioubi e Abdoullah Bamoussa ed anche se scordassi qualcuno, non solo non sono persone che corrono sempre ad ingaggio, ma è certo che sono molto piu' signori di questo rappresentante istituzionale.
Concludo ribadendo il mio NO , secco ed imprescindibile, ad accettare che l'atletica e lo sport siano INQUINATI da razzismo o forme di intolleranza , che dovrebbero essere condannate da ogni parte ideologica e male accettate da tutto il mondo dello sport, organizzazioni ed atleti in generale in primis.

Alexander Geronazzo
(SPEAKER veneto del settore running)

lunedì 29 novembre 2010

2^ Corsa di Babbo Natale. Nella patria della birra...Io sarò la voce dei signori e signore in rosso

SPEAKER UFFICIALE: DOMENICA IMPERDIBILE:

La voce di ArGo, le canzoni natalizie piu' celebri, un vestito rosso per tutti e la magià ha inizio...






Domenica 5 dicembre a Pedavena(BL)

Perchè Natale quando arriva... arriva!


Quest'anno è la seconda edizione. L'anno scorso fu un successone:

CORSA DI BABBO NATALE (e mercatini all'arrivo)...Corridori e camminatori non perdetela!Tutti vestiti da Babbo Natale!

PS: Iscrizione agevolata fino al sabato (10E.) Domenica si sale a 15...


http://www.prolocopedavena.it/novita.html






lunedì 1 novembre 2010

Io...quello che...è uno spirito libero, a tratti incomprensibile!

"Io...quello che...commento le gare che voglio...perchè chi l'ha detto che esistono solo i grandi eventi? E poi...chi decide quali sono grandi...e ancora...chi se ne frega se davanti ho 10 o 1000 persone...Perchè quando hai davanti l'uomo che corre, guardi negli occhi lui o lei e intorno la tua voce deve essere così forte da farsi silenzio... perchè si è solo un contorno della sua emozione!"

Scritto oggi in facebook, di ritorno da Segusino, dove la pioggia non ha fermato una sessantina di temerari, che hanno corso sulle sponde del Piave in piena.
Passano gli anni, i mesi ed i giorni ed io medito. Penso a ciò che accade attorno a me, al mio essere commentatore.
Non nego la grande soddisfazione che provo quando mi dicono che piaccio al popolo che corre.
Noto che alcuni della "vecchia guardia" agguerrita, iniziano a scrivere i loro articoletti post-gara, pubblicarsi nei social network, essere piu' visibili insomma. A volte mi chiedo perchè non ci avessero pensato prima. Io che vivo da molti anni questo mondo, osservo l'agguerrirsi di chi pensa di essere un mio concorrente. Ma per cosa? Per quale motivo? Io vado dove mi chiamano, dove penso possa piacermi e dove so di trovare un ambiente Alex-compatibile. Non sto a far la battaglia dei "100 euro domenicali". All'inizio, tre anni fa , sì, mi sono proposto, con mail o altro. Alcuni hanno voluto darmi l'opportunità di essere visibile, altri no. Questo è tutto, o forse no?
Vivo in un mondo mio, fatto di mille impegni, non casuali e di altrettanti interessi, mai lasciati scorrere. Credo fortemente in ciò che faccio e nella possibilità che si possa migliorare sempre.
Questo è il punto in finale di analisi. Chi e quanti spazi di miglioramento ha, nel campo in cui io mi immergo nella corsa? Non lo so, se sono tra quelli ne sono felice e le richieste che ho sembrano darmene ragione.
Eppure c'è un qualcosa in me che si fatica a comprendere, dal di fuori. Qualcuno ha giusto percepito il contrario, pensando che io venda un servizio ad alto costo, di qualità, ma senza poi darci troppo peso.
Francamente ci sono giorni in cui sono molto stanco, anche fisicamente, ma piu' dal punto di vista della motivazione. In fondo sono arrivato molto vicino ai vertici, avendo la possibilità di esser stato ed avere in programma alcune top race.
Ma chi può definire la sua corsa una top race? Io posso...Posso perchè sono lì ed osservo, a volte constatando che migliaia di presenze non fanno grande una corsa, se dietro non c'è un cuore organizzativo pulsante, dal punto di vista emotivo.
Io oggi considero di aver commentato una grandissima manifestazione, con 62 partenti, 27 dei quali premiati, mentre altri la definirebbero una corsetta paesana. Ma è lì che io mi scontro col pensare del movimento in genere. Oggi guardavo atleti grondanti d'acqua , partire ed arrivare con la soddisfazione dipinta addosso, poichè quei quasi 9 chilometri sotto la pioggia, sono stati per loro un ottimo inizio di giornata. Chi glielo faceva fare a Boudalia di correre la "corsetta" paesana? Anche lui avrà guardato negli occhi chi organizza e poi leggendosi dentro avrà deciso di correre lì, dove pulsa un cuore che corre.
Queste cose mi fanno riflettere, in un momento ancora una volta fisicamente non eccezionale, con la vista che inizia a far difetto ed alle porte un futuro limpido. Cè chi mi ha offerto tappe di gare nazionali in altri sport. Ho rifiutato, non sarei me stesso! C'è chi mi ha chiamato a presentare davanti alla RAI. Ho rifiutato, volevo andare a camminare sul Grappa quel giorno e lo ho fatto.
Covo dei sogni nel cassetto, sono cose a cui vorrei arrivare...altrove sono arrivato e lì si ferma lo stimolo.
Penso che lo spirito libero che naviga nelle acque del mio io interiore, si stia facendo largo e che piano piano le scene diverranno scelte avulse, strambe ed apparentemente inspiegabili, quasi volessi sprecare me stesso...
Mi si vedrà spesso laddove la gente sappia amare la corsa, abbia voglia di ascoltare ciò che dico, poichè ciò che è grande può ragginugere l'immenstà, il sogno, soltanto se è sulla strada che si vuole percorrere.

Forse un giorno ci vedremo su un palco davvero grande...Potrebbe essere una top marathon , oppure una corsetta sperduta tra sentieri di montagna...

Alex, lo speaker...con dedica speciale per chi ha capito chi sono.

Vi voglio un mondo di bene corridori!

domenica 31 ottobre 2010

Segusino: tra il borghi e le grave , inarrestabili Said Boudalia e Manuela Moro

4^ Tra Borghi e Grave del Piave a Segusino(TV)

Vittorie di Said Boudalia e Manuela Moro

Un centinaio di atleti alla partenza, in una gara di elevato spessore tecnico, sul percorso accorciato per motivi di sicurezza.

Non c'è pioggia che tenga se l'uomo che corre ha in testa di correre. Ed è così che anche una garetta paesana, trova la sua degna partecipazione in una giornata da meteo tregenda.
Dalle due di questa notte la pioggia ininterrotta ha continuato la sua opera distruttiva, ma non è riuscita a fermare la macchina organizzativa segusinese.
Nell'ambito della 106^ Fiera del Rosario, anche quest'anno la corsa si è svolta regolarmente. Un percorso misto e vario, divertente nonostante l'acqua.
Alle nove e trenta sono partiti circa una settantina di temerari, poco metri ai bordi di un Piave minaccioso ma amico, nel suo riempire di emozione l'anima di chi ha potuto corrergli al fianco, ascoltandone il suono melodioso di un sacro scorrere su quei millenari sassi.
Nomi di tutto rispetto ed amatori stoici si sono dati battaglia , sia in campo maschile che tra le donne.
Alla fine , su una distanza accertata di 8,7 km è stato Said Boudalia, portacolori della Biotekna Marcon e residende a Vas, qualche chilometro più a nord, ad imporre la sua andatura, chiudendo solitario in 29' e 53''.
Dietro al fresco vice campione italiano di maratona, l'eterno ragazzo, signore dei monti, Lucio Fregona, primo della folta pattuglia dell'Atletica Vittorio Veneto, a precedere i compagni Giacomo Vettorel, Adriano Pagotto ed Alberto Da Riz. A seuire Diego Paioni, Loris Basei (caduto nel tratto finale riportando una brutta botta ed assistito all'arrivo , dai sanitari), Silvano Malinpensa, Simone Zanella e Davide Grespan, per fermarci ai primi dieci.
In campo femminile ha dovuto faticare non poco la bellunese Manuela Moro, recuperata da un fastidioso infortunio che la assillava da mesi ed oggi protagonista di un duello acceso con la vittoriese Mara Golin, capace di tenerle il passo sino a tre quarti di gara. La Moro, portacolori del Poiana, ha corso in 35' 57'', vincendo con un minuto e mezzo di vantaggio sulla Golin e quasi cinque minuti su Paola Favero.
Nelle prime tredici posizioni si sono piazzate, nell'ordine ed a seguire, Monica Bortoluzzi, Marisa Ferronato, Camilla Dani, Angelina Castaldo, Jessica De Gasperi, Paola Fabris, Doriana Bartolini, Paola Sottana e Gabriella Naletto.
Un 'organizzazione come di consueto all'altezza , la stessa che per il 2 giugno 2011 , già prepara la nuova grande edizione della Ndar e Tornar dal Doc, una corsa in montagna che sta facendo numeri anno dopo anno, nello scenario magico di Mi
lies.

sabato 16 ottobre 2010

Ci vediamo stasera?



Oggi sarò a Fregona,Ospite della cerimonia di Premiazione del Trofeo Corri la Montagna 2010. Che dire? E' la prima volta che faccio l'ospite e devo ringraziare Matteo Redolfi, Adriano Pagotto che mi hanno chiamato ad illustrare quello che ad oggi è "il progetto" Corridore di mezza via. Posso solo dire grazie. Sarà un piacere grande essere lì in mezzo ad amici che condividono la passione di una vita. E' stata una sorpresa anche per me, troppa la gentilezza di Matteo , il corridore, giornalista che per primo mi ha contattato, dopo anche avermi dato spazio su Atleticatriveneta.it. Io in fondo non sono che un piccolo omino microfonato che vive la montagna perchè la abita e la ama sin dai primi passi...Se poi mi invitano come ospite, allora a parti invertite scatta quell'insieme di orgoglio e di emozione che ti fa capire molte cose rispetto al mondo di cui parli domenicalmente, ma che nasconde dietro di se sfacettature che, non me ne vogliano, altri colleghi forse faticano a percepire. Io ho vissuto ed abitato la valle di Schievenin sin da bimbo, per poi trasferirmi tra i monto della conca degli Eroi. Quando mi si vede sul palco parlo e grido la vostra forza di volontà e le vostre gesta di atleti, mentre quando risalgo i miei sentieri rimango ad ascoltare, perchè essi parlano col mondo fantastico che gli sta attorno...
ArGo

sabato 2 ottobre 2010

Ivan Cudin e Siro Uliana...la mia seconda Ecomaratona dei Cimbri raccontata attraverso due volti mitici





Metti una sera a cena. Una rimpatriata organizzata in terra cimbra dall'organizzazione dell'Ecomaratona dei Cimbri.
Attira con una buone dose d'astuzia sciamana , un campione sopra ogni altro ultra italiano vivente e vissuto.
Parte così la sorpresa. Un uomo, come direbbe Aldo Rock. Uno che ha attraversato la Grecia storica , nella gara più dura conosciuta da gambe muinanti. Un esile nobile figura , con nervi d'acciaio, cervello fine e con quel non so che di normale...sin troppo normale per non essere speciale.
Quell'uomo, venuto da Codroipo, sta lì , seduto accanto ad un altro dei miti viventi della corsa veneta, tal Daniele Cesconetto, curriculum che celebra 72 ultra concluse in carriera, alcune da protagonista, come al Passatore di qualche anno fa, ma tanto anche in terra straniera.
Il duo parlotta, ruvido , barbuto ed imponente il "Cesco" ed elegante, intellettuale nell'espressione del viso il secondo. Secondo? Secondo a chi? Proprio a nessuno!
Nel 2009 corse la Spartathlon finendo 7°, miglior italiano di sempre su quei terribili ma anche fantastici 246 di strada ellenica, lungo terre su cui si è scritta la storia, sulle quali ha corso Fidippide (sì, con la "d" in mezzo), colui che confermò la vittoria ateniese, mandato come umana missiva a ripetere ai suoi il grido di vittoria, per poi sttramazzare al suolo esanime...
Anno 2010, mese di settembre...Il 19 uno dei senatori all'Ecomaratona dei Cimbri (6 su 6 fatte), è a Fregona come osservatore sorridente, gaudente sul viso di chi sa dove andrà a parare poco oltre nel tempo.
Quel ragazzo è Ivan Cudin, azzurro di ultramaratona, dall'aspetto che trasuda sapere in forma elegantissima, con metodi carichi di modestia. Eppure lui opera in un ambiente di lavoro delegato solo achi ha cervello fine, capacità di ricerca attiva, oltre la media, ma non solo, egli è l'uomo che parte per l'Africa, per i paesi poveri dà quanto può, così come chi ha disabilità forti. Insomma , una persona a tutto tondo, uno che se ci parli ti mette quasi in soggezione, tanto è capace di dire tutto in maniera così semplice da farti apparire inerme di fronte a quanto rappresenta.
Questo signore, un vero "lord" della corsa , una settimana dopo l'ospitata ai Cimbri, tra pacche sulle spalle e sorrisi sinceri ai finishers anche dell'ultra Trail degli Sciamani, parte per un secondo tentativo nella storica corsa.
Ieri sera ho avuto il piacere di leggere un bel pezzo scritto sapientemente dal "supercimbro" Gianni De Polo, che ha delineato la storia di una corsa nata dal piglio del britannico Foden, militare che volle ricalacare di corsa la storica terra, siglando al primo tentativo, negli anni '80, un tempo di 37 ore e 37 minuti. Lo scritto del De Polo è una rivisitazione della storia millenaria che ha dato il "là" all'idea di una corsa tanto epica.
Anno 2010, terza settimana di settembre, un italiano del Friuli , parte per la Spartathlon, le cronache "on line" lo danno in testa da un certo punto in poi, ma lui ci rivelerà che fino a non molto prima dell'arrivo era secondo, eppure molto sopra i tempi stabiliti...Tanto sopra da prendere il battistrada, andargli via e ritrovarsi senza rifornimenti, poichè i ristori erano programmati oltre i suoi tempi di passaggio.
Sul palco Ivan non lacrima ma è emozionato , di fronte ad un salone carico di gaudio e tripudio, tanto ma anche troppo poco, da farmi chiamare, doverosamente, mani alzate a ritmo, il roboare più intensamente meritato da quest'uomo...
Parla, spiega che nel 2011 la promessa all'organizzazione greca è quella di un suo ritorno, per lui sicuramente difficile da programmare, quanto desiderato, tante sono le emozioni che ancora ieri si leggevano tra le sue espressioni pacate ma molto emozionali.
Ho avuto il piacere di intervistare un mito, me la metto in saccoccia come una delle pagine più intense del mio impegno di presentatore. Ho conosciuto un pò meglio uno dei volti più sani dello sport italiano...
...con lui non dimentico di aver chiamato al microfono un finisher del Tor de Geants, tal Siro Uliana, uomo del Cansiglio, capace di finire la 332 km dislivellati in 24000 metri sulle Alpi Valdostane...Ho mescolato le emozioni di uno stradista oltre ogni immaginazione italica, con un semplice uomo di montagna a raccontare di essere passato in luoghi in cui era certo di esser già transitao, che però non aveva mai avvicinato in vita. Due esperienze di corsa che segnano un tempo, che corrono parallele, tra il mito della vittoria da alloro e della vittoria con e contro se stessi, sfidando le avversità che natura crea.
Ho capito che uno sportivo ha mille volti, ma da ieri ne ha due di veramente profondi, capaci di farti sentire giornalista, raccontandoti avventure che da solo non potrestio mai trasmettere usando il racconto sentito e la parola.
Siamo esseri incompleti, ma possiamo davvero arrivare al limite dell'extratemporalità, oltre il limite di quanto avremmo stabilito potesse essere.
Alexander Geronazzo

martedì 28 settembre 2010

4^ Corsa tra borghi di Segusino e fiume Piave (136^ Fiera del Rosario)

Segusino (TV)
La 4ª edizione della corsa podistica
“sulle grave del Piave e borghi di Segusino”

DOMENICA 31 Ottobre 2010
ore 9.30
Manifestazione podistica non competitiva, aperta a tutti, su percorso di Km.10 e corsa
di Km. 2 riservata ad alunni delle scuole elementari e medie.
REGOLAMENTO
1. La Pro Loco di Segusino in collaborazione con il Comune di Segusino,
l’Associazione Volontari Antincendio Boschivo e Protezione Civile di Segusino , il
Gruppo Alpini di Segusino e l' A.V.I.S. Comunale ,
organizza per DOMENICA 31 OTTOBRE 2010 la 4ª edizione della corsa non
competitiva “sulle grave del Piave e borghi di Segusino”.
2. La PARTENZA avverrà presso impianti sportivi di via Chipilo:
· ore 9.30 per il percorso di KM 10,
· ore 9.40 per il percorso KM 2 (riservato agli alunni delle scuole elementari e medie).
3. Le ISCRIZIONI si ricevono il giorno della gara presso la partenza dalle ore 8.00 alle
ore 09.20.
4. La QUOTA DI ISCRIZIONE è di 4 Euro con riconoscimento (premio in natura
garantito ai primi 200 iscritti), ristoro e servizio docce presso impianti sportivi di via
Chipilo. Ricco rinfresco a tutti i partecipanti con prodotti tipi locali.
5. Con il pagamento della quota di iscrizione ogni partecipante dichiara a tutti gli effetti
agli organizzatori la propria idoneità fisica e solleva gli stessi da tutte le responsabilità
civili e penali conseguenti in caso di incidente di qualsiasi tipo , prima durante e dopo la
manifestazione.
6. La corsa di KM 10 circa è riservata agli atleti con età superiore a 16 anni (16-18 anni
necessaria autorizzazione firmata da genitore).
7. La corsa di KM 2,0 circa è riservata agli alunni delle scuole medie ed elementari
(necessaria autorizzazione firmata da genitore).
8. La manifestazione si effettuerà con qualsiasi tempo.
9. Dato il carattere amichevole della manifestazione non si accettano reclami.
10. Le premiazioni saranno effettuate alle ore 11.45, ovvero alla scadenza del tempo
massimo consentito per l’arrivo (2.15 ore).
La Manifestazione è inserita nella 106^ Fiera del Rosario Fiera agricola e del bestiame
con esposizione di prodotti tipici, giochi popolari e spettacoli vari.
SERVIZI: assistenza radio (A.V.A.B. Protezione Civile) , assistenza medica. assistenza
percorso ANA , AVIS e amici della corsa “ndar e tornar dal Doc”
Docce calde presso la palestra
INFORMAZIONI: Diego cell. 3357282908
Alessandro cell. 3492897246
Vanio cell. 3389572651
www.prolocosegusino.it www.comune.segusino.tv.it
PREMIAZIONI
INDIVIDUALI MASCHILI KM 10 INDIVIDUALI FEMMINILI KM 10
1° assoluto premio 1ª assoluta premio
2° assoluto premio 2ª assoluta premio
3° assoluto premio 3ª assoluta premio
dal 4° al 10° assoluto: premio in natura 4ª e 10ª assoluta: premio in natura
PREMIO IN NATURA ai primi 3 gruppi più numerosi!
PREMIO IN NATURA al 1° e alla 1ª classificato/a residente a Segusino!
INDIVIDUALI MASCHILI KM 2 INDIVIDUALI FEMMINILI KM 2
1°,2° e 3° categorie 6-8 anni, 9-11 anni
e 12-14 anni: premio in natura
1ª,2ª e 3ª categorie 6-8 anni, 9-11 anni e
12-14 anni: premio in natura
SALUTO DEL COMITATO ORGANIZZATORE
Il percorso della corsa “sulle grave del Piave e borghi di Segusino “ si sviluppa nell’area compresa
tra il fiume Piave, le borgate di Rivagrassa, Rivasecca, Canton e Villa.
La nostra manifestazione vuole essere un’iniziativa di impulso a quanti si vogliono avvicinare ad
uno sport semplice e di facile pratica.
Gli appassionati, invece, troveranno nel percorso il giusto equilibrio tra tratti asfaltati e non, tratti
pianeggianti e saliscendi, ricetta essenziale per tirar fuori la migliore condizione fisica che ognuno,
non senza sacrifici, ha ricercato nei mesi estivi.
Alla fine dello sforzo, tutti insieme, dovremmo meditare sui luoghi percorsi per riscoprire il rispetto
per l’ambiente, risorsa fondamentale per il nostro futuro.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della
manifestazione.
Buon divertimento e arrivederci a Milies per la 4ª edizione della
“Ndar e tornar dal Doc” corsa podistica in montagna
in programma il 2 giugno 2011.

venerdì 24 settembre 2010

45508 . Manda un SMS a favore dell'AISLA


45508 AISLA - L'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica è un'associazione indipendente nata con lo scopo di migliorare la situazione di pazienti e familiari di persone colpite dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica e continuare la ricerca scientifica contro questa malattia. L'AISLA ha aperto una raccolta fondi in favore di uno studio sullo cellule staminali da cui potrebbero scaturire potenziali risposte terapeutiche. La raccolta è aperta dal 12 settembre al 3 ottobre 2010. Ogni SMS Solidale inviato al 45508 ha il costo di 2 euro.

Un sms che costa poco, contribuendo però ad aumentare la speranza, per ora riposta nella ricerca.
Di SLA ho amici affetti, so che è durissima...Dice uno di loro < Penso all'oggi, perchè se guardo al futuro potrei spararmi>
Quanto costa un SMS? Poco, tanto?
Costa solo quell'attimo in cui lo invii.
Un giorno potremmo averne bisogno anche noi, attaccati a un filo flebile, ma duro a spaccarsi, di speranza.

Anche vuoto:

45508 INVIA A QUESTO NUMERO IL TUO SMS PER AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica)

Grazie anche da parte mia.

ArGo

THE ABBOTS WAY 2009 "RICORDI della PRIMA ULTRA"

"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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