ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

venerdì 15 gennaio 2010

Prosecco Run. Comunicato

DI CORSA TRA IL PIAVE E LE COLLINE TREVIGIANE
Il 24 gennaio debutta la Prosecco Run: è la prima tappa del circuito Aspettando Treviso Marathon. Al via anche la tricolore di maratona Laura Giordano (Vittorio Veneto, 15 gennaio 2010) – Di corsa tra il Piave e le colline del Prosecco. E’ iniziato il conto alla rovescia per la prima tappa del circuito Aspettando Treviso Marathon. La rassegna che fa da prologo alla 42 km del 14 marzo scatterà domenica 24 gennaio a Vidor, con il debutto della Prosecco Run, una corsa che sta richiamando la curiosità e l’interesse di molti appassionati.Il tracciato di gara è appena stato ufficializzato: 10 km, per oltre metà su sterrato, in un incantevole scenario che spazia dal fiume Piave alle colline ricoperte di vigneti nei dintorni di Vidor.Prima significativa adesione, quella della campionessa italiana di maratona, Laura Giordano. Ma ha promesso di essere al via anche il sindaco di Vidor, Marino Fuson, grande appassionato di podismo, tanto da aver contribuito all’organizzazione di una delle tre partenze della storica Treviso Marathon del 2008. Organizzata dalla Silca Ultralite con il patrocinio dell’amministrazione comunale, della Provincia e della Regione e il contributo dell’impresa edile Comarella e dell’azienda agricola La Tordera, la Prosecco Run - inserita anche nel circuito dell’Us Acli “Corri Veneto” - scatterà alle 10 dal Centro Polifunzionale di Piazza Capitello, dov’è posto anche il traguardo. Iscrizioni aperte sino a mercoledì 20 gennaio. Prevista pure una marcia non competitiva, aperta a tutti, che partirà pochi minuti dopo la prova agonistica. Dopo la Prosecco Run, Aspettando Treviso Marathon proseguirà con due tappe a Vittorio Veneto, in occasione del 2° Crossroad (7 febbraio) e della 9^ maratonina Vittoria Alata (21 febbraio), e si concluderà con la Belluno-Feltre (28 febbraio). Per saperne di più: http://www.aspettandotrevisomarathon.com.
SILCA ULTRALITE
Ufficio stampaMauro Ferraro

2 commenti:

  1. grande Alex. complimenti per la cronaca della Prosecco Run sei veramente forte e ci hai dato una grande carica alla partenza, ne avevamo bisogno visto il freddo pungente!!
    fra

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  2. Ciao e grazie fra...Compari come Anonimo, ma se sei un Fra...La carica? Voi siete la mia carica. Arrivo mezzo addormentato e vedo gente che corre di già...Troppo per resistere, devo stare al passo e cerco di essere alla vostra altezza. A Vidor temperatura bassa, ma clima mit..ico!
    A qualcuno non è piaciuto partire sulle note dei van Halen ed arrivare accompagnati dagli Europe...Boh...De gustibus...Alla prox!

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"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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