ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

martedì 6 marzo 2012

BELLUNO-FELTRE-RUN 30km Fidal , 25 marzo! Camp.Regionale Veneto


Corsa su strada nazionale di 30 km

- PERCORSO OMOLOGATO FIDAL-

Valida come Campionato Regionale Fidal e CSI individuale



Che aspetti ad iscriverti? Io sarò lì ad attenderti sul traguardo di una corsa unanimemente considerata tra le top race del settore come livello tecnico organizzativo

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Belluno Feltre Run
Ambiente cultura e storia in trenta chilometri di corsa

di Alexander Geronazzo
Chi ha corso la Belluno Feltre almeno una volta, ne parla come di una top race ad ogni livello.
Una corsa evento, legata al territorio ed all'ambiente, capace di inserire al suo interno attività alternative come la camminata nordica, essendo di fatto la prima tappa del Nordic Walking in Tour, circuito nazionale al top nel walking con i bastoncini.
E poi la staffetta per chi ha meno chilometri nelle gambe o più voglia di ritmi elevati; in tre per squadra, con partenze e cambi ogni 10 chilometri.
Organizzazione a livello top marathon, servizi efficienti, innovazione, rispetto per l'ambiente, sono solo alcuni degli aspetti da sottolineare , guardando alla breve storia di questa corsa su strada.
Meno di una maratona e più di una mezza, ecco il senso che si riassume nella distanza atipica ma regolamentare dei 30km.
Una formula che da un paio di anni a questa parte attira tanto il top runner, quanto l'amatore, sino ad arrivare al cosiddetto "tapascione" domenicale.
Guardata ai suoi albori con malcelato sospetto, la Belluno Feltre si è ritagliata sin dalla prima edizione uno spazio preminente nel panorama delle corse su strada italiane.
Tanta è stata l'attenzione che i podisti gli hanno rivolto, da subito, che lo sguardo attento della federazione ci ha messo poco ad intuirne le potenzialità, tanto da omologarne il percorso sulla distanza regolamentare, applicandole di fatto il marchio di qualità che la ha promossa a regina delle gare ufficiali sul generis, ottimale trampolino di lancio in proiezione maratone primaverili.
Da Treviso, passando per Padova, sino a Roma e quest'anno Milano City Marathon, con la quale si è aperto un ufficiale gemellaggio, le corse sulla distanza olimpica per eccellenza, hanno trovato una manifestazione ideale ed ufficiale in preparazione. Potremmo definirla come la "gemella diversa" della maratona.
Ma poi, guardandosi bene attorno, chi la corre scopre un ambiente incredibile, entro al quale si colloca la Belluno Feltre.
Sei a Belluno e prima di partire basta orientare lo sguardo a 360° per vedere la grandezza della montagna dolomitica, vette immense e spettacolari che abbandoni lentamente, con il monte Serva che ti saluta e sospinge mentre gli dai le spalle.
Carrozze trainate da cavalli ed auto elettriche come capofila, rendono l'idea dell'attenzione prestata all'ambiente. Qui' la regola è centrare i cesti dei rifiuti ai ristori , dove anche la differenziazione è un punto fermo, pena possibili sanzioni a norma di regolamento per i runners meno ecologisti.
Deve essere così, perché in quella domenica di marzo la provincia di Belluno si ferma , chiudendo il transito automobilistico della sua principale arteria che arriva dalla pianura veneta, arieggiando di fatto questo polmone dolomitico.
Scendendo la sinistra Piave il paesaggio inizia a mutare, quando è il territorio di Limana ad offrire allo sguardo i primi tratti prealpini, con quelle montagne che erano poco prima rocciose ed in breve divengono verdeggianti.
Il percorso, facile in apparenza, ondeggia e coccola il podista offrendogli visuali panoramiche che ispirano tranquillità, nonostante la fatica che via via aumenta.
Il passo ritmato è come uno scorrer di pagine, entrando nel territorio di Trichiana "città del libro" , la cui piazza è un vociare insistente di incitamento, da parte delle migliaia di persone che assistono a questa festa della corsa.
Mentre l'uomo corre , la storia si fa strada ed è presto tempo di incrociare con lo sguardo quell'arroccamento antico che è Mel e, poco oltre, l'ombra lunga che scende dal colle alla sinistra della falcata in costante incedere, proiettata da sua maestà il castello di Zumelle.
Avanzi accelerando perché ora la strada inizia a scendere, mentre ti avvicini a Lentiai ed il rumore soave del Piave, fiume sacro alla Patria, si fa più vicino. Altra piazza gremita e tanta, tantissima gente che grida la sua gratitudine all'uomo che corre, grazie al quale tutto per una mattinata si ferma, ridando un senso di libertà ai luoghi.
Ora l'uomo che corre non deve farsi ingannare, perché, oltre la chiusa che scavalca il bacino di Busche, si cela l'insidia. Ciò che prima era così rapido allo sguardo, ora diviene improvvisamente rallentato. Il colle del Casonetto è un autentica bastonata a chi, poco prima , si era fatto prendere dal ritmo della discesa. Adesso si sale. Certo, la salita è breve eppure...
Se si passa indenni, il resto è poesia, rullata di gambe verso Feltre.
Ci siamo, la rotonda di Pasquer immette in Feltre. Lassù in alto la torre che domina Piazza Maggiore; è il colle della antica Feltre. Dall'alto del Teatro della Sena paiono giungere le ultime goldoniane parole che incoraggiano.
D'un tratto si è sotto le mura storiche, la spianata e poi i suoni della festa, musica e richiami di chi commenta le gesta dell'uomo che corre, di colui che si affaccia al salotto buono della città, laddove Castaldi precedette Guthemberg; laddove l'ultimo passo fermerà il tempo.
Questa signori e signore è la Belluno Feltre.

domenica 4 marzo 2012

23° chilometro, Ponte della Priula.. bolgia alla 9^Trevisomarathon

9^ Trevisomarathon
23° chilometro
Bolgia al Ponte della Priula



Sono passate da poco le cinque, Moreno scalda il furgone e si carica l'impianto. Oggi la nostra missione è animare Ponte della Priula, luogo sacro alla Patria col fiume Piave e il ponte stesso come cornice della storia e della corsa.
Sono le sei, finito di caricare si va.
Quando partiamo la pioggia annuncia un giorno difficile , eh sì perchè l'attrezzatura tecnica è incompatibile con l'acqua e coprire è sempre un dilemma da risolvere; i sacchi di plastica sulle casse incupiscono l'audio e noi odiamo acoltarci incupiti nell'aere.
C'è silenzio e pace attorno...è necessario romperlo in fretta.
Brevemente prendo contatto con "la Laura" di Radio Dee jay, chissà...La fortuna aiuta gli audaci e come altre volte alle sette e trenta la segreteria del supernetwork ci contatta.
Perfetto, Chiara di dà appuntamento alle nove!
Siamo ormai live da Ponte della Priula. Quattro casse in linea, un nuovo radiomicrofono e i lavoranti che, attorno, allestiscono le transenne adornate con gli striscioni degli sponsor. L'osteria Ciccheteria ci darà elettricità e noi fremiamo perchè abbiamo bisogno che l'audio sia perfetto.
Ore 8.30 , si va in diretta su Radio Dee Jay. Giusto tre minuti "volati" e "la Laura" a sottolineare: . Orgoglio nostrano cavalcante e carica a mille.
Inizia ad arrivare la gente e alle nove la musica va...Copriamo in linea quasi un chilometro e mezzo, dico uno e mezzo, fatti non pugnette...
Moreno è alla console e ci accorgiamo che il nostro lettore audio non emette bassi...Eh no cappio, non oggi caspita!!!Imprecazioni colorite e cambio strumento, con mini lettore cd e siamo pronti...Sul doctor sound claudicante carichiamo "Jump" in attesa.
Si va avanti, attorno ormai diverse migliaia di persone...
In breve passa la 4^ Rollermarathon, i cicloni, le hand bike. La gente richiama e risponde agli inviti. E' un tripudio di applausi e voci, è una festa...
Pazientate genti...pazientate...
Ore 10.50 gli aerei storici sorvolano e ormai ho le prime notizie via radio. Sono davanti in due, Businei e Chemchir , ma dietro, al decimo Boudalia e Karlsson paiono attendere. Non ho notizie di Kwalia ma poi al passaggio lo vedrò con i battistrada...
Si comincia e passano in tre, ma Businei è lepre designata, sappiamo che si fermerà. Informo il pubblico che dietro anche Boudalia è una lepre, ma quando passerà, lui atleta ormai locale dall'indubbio carisma con una schiettezza che ci piace da matti, noi dovremo essere pronti a fargli sentire quanto sia alto il tifo per l'italiano piu' in forma.
Così è, passa Said con l'islandese Karlsson, presentato con i degni crismi, ma Boudalia è un amico e lì si cela l'intoppo del non poter non essere tifoso...Il publico aizzato agita le transenne ed urla "forza Said", e lui risponde perchè ha capito...
Dietro tardano è una maratona con stacchi temporali inconsueti, ma iniziano ad arrivare e via via prendo il centro della carreggiata e si va avanti...
E' un continuo chiamare e rispondere è una rincorsa al giusto incitamento, è un invito a battere il cinque!!!
Ad un certo punto mi compare un calice di prosecco nelle mani ed in lontananza si scorge un nuovo drappello...Lo offro a chi ha il coraggio...Si fermano in due e fanno a mezzo...Bevono di gusto il nettare della Marca gioiosa.
Poi il momento...
Palloncini arancio avanzano, io oggi dedico la mia presenza a loro...
Pochi passi ancora e sono a a vista...Il volume sale progressivo...Nove nomi decine di mercurini attorno alle loro carrozzine. Sono gli amici di Diego. Jump è alta nell'aria di Ponte della Priula...
L'apoteosi del pubblico, la gioia degli amici trasportanti e di chi li spinge è oltre...davvero oltre...Una bolgia al 23°...
Mi ritiro qualche secondo nel gazebo...Me l'avete fatta "amici di Diego". Quanta e quanto grande questa incancellabile emozione...
Chiudo quì con alcuni ricordi finali:


...la seconda comitiva di disabili in carrozzina, Team unitalsi-playlife... qualche metro in corsa con loro in maglia azzurra e ancora Jump e gioia in volto reciprocamente sentita e vispa!
...il ladro inseguito dal gendarme...lo avrà preso?
...Il signore indomito coi baffoni bianchi, tal Adriano fermo lì ad ascoltare le cacchiate dello speaker...
...le bariste di fronte e quelle della Ciccheteria, con ovviamente l'oste, tutti gentili e coinvolti.
...nel momento centrale guardo e vedo direi cinquemila persone attorno.


Mi volevano al traguardo, ho scelto di attendere tutti voi, da Businei a Miomir Savic, testa e coda di una corsa che è molto di piu'.

.... senza di voi, amici della corsa, io.... una voce persa nel nulla.

Vi stimo.

Lo speaker di strada!

PS: chi ha vinto? I tempi? Li trovate quì:

http://www.tds-live.com/ns/index.jsp?login&password&is_domenica=0&nextRaceId&dpbib&dpcat&dpsex&pageType=1&id=4378&servizio=000&locale=1040

domenica 19 febbraio 2012

Spaeker Ufficiale alla 9^TREVISOMARATHON

9^ TREVISOMARATHON : 4 marzo 2012

SPEAKER UFFICIALE a Ponte della Priula



Dopo la bella esperienza del 2011 sono stato richiamato e confermato tra gli speakers della 9^TrevisoMarathon.
Da parte mia il grande ringraziamento a tutta l'organizzazione, in modo particolare a Mauro Ferraro, per questa conferma che mi riconsegna il palco sul Ponte della Priula.

Una nota a parte anche il coinvolgimento del mio romanzo, Il corridore di mezza via (www.ilcorridoredimezzavia.blogspot.com)  pubblicizzato e segnalato da Trevisomarathon attraverso le newsletter, segno di un rapporto che si fonda non solo su una fiducia prettamente di carattere tecnico o professionale.
Dall'EXPO del 3 marzo, all'interno del quale sarò tra coloro che animeranno "La Ghirada", sarà un susseguirsi di emozioni.

Emozioni per me grandissime se penso ai nomi degli altri commentatori "live" on the road, Paolo Mutton e Roberto Brighenti.

Info sulla maratona si trovano su www.trevisomarathon.com

domenica 12 febbraio 2012

Simukeka e la Ricotta, Re e Regina delle nevi, alla 11^ maratonina della Vittoria Alata

Il ruandese Jean Baptiste Simukeka vince sotto la neve la Maratonina Vittoria Alata.
Tra le donne, Giovanna Ricotta si impone a sorpresa battendo la Nyiransabimana.

La maratonina a Vittorio Veneto si è corsa sotto la neve incessante.

Tra i partenti Carolina Monaci (Nordic walking Malcesine) e Paolo Masiero (Argo Nordic walking Team) che hanno testato la mezza maratona in tecnica camminata nordica.


Alla fine si è svolta, nonostante una neve persistente dalla prima mattina, nel suo scendere copiosa.
Alle nove e mezza da Piazza del Popolo sono partiti in 400, piu' uno sparuto gruppetto che ha partecipato alla dieci chilometri non competitiva.
Gara dal ritmo non elevato, come era evidentemente da attendersi date le condizioni di un percorso, pur in sicurezza nel suo essere lievemente innevato.
Una edizione da tregenda con temperature bassissime che ha messo a dura prova i singoli partecipanti.
Gara al maschile che ha visto sin dall'inizio una fuga importante partire dal primo chilometro, con Simukeka (Orecchiella Garfagnana) a portarsi dietro il giovane keniano Hosei Kisorio (Atletica castello). Dopo i primi cinque chilometri, da dietro ha cercato di rinvenire il trentino Giancarlo Simion (Silca Ultralite) che si è ricongiunto ed ha tentato l'attacco proprio prima della metà gara, transitando con qualche metro di vantaggio al nono chilometro, sulla coppia africana.
Il tentativo è stato subito rintuzzato , con Simukeka che ne ha approfittato per rilanciare una azione che ha lasciato sul posto l'italiano, provocando anche un allungo su Kisorio.
Ad un ritmo medio di 3'15'' al km, il ruandese andava a chiudere da vincitore la gara con il tempo di 1.08.14 , precedendo di circa venti secondi il piu' diretto inseguitore , Kisorio appunto.
Terza posizione per Peter Bii e quarto l'altro keniano Daniel Ngeno. Al quinto posto il muscolare Fabio Bernardi, pronto ad approfittare del calo di Simon (6°), nel finale.
In ambito femminile la maratonina ha vissuto i primi 15 km in monotonia, con la ruandese Angelina Nyiransabimana sempre davanti, ma poi, verso il 16° km la sorniona Giovanna Ricotta  dopo essere stata alle calcagna dell'avversaria, seguendola a vista, si è ricongiunta all'atleta di colore ed ha cercato un allungo poi rivelatosi vincente. Al primo posto quindi la portacolori della Salcus che ha preceduto, in un tempo di  (1.21.08), la piu' quotata avversaria "colored" ed alle loro spalle la giovane promettente Silvia Serafini.
Risultati cronometrici modesti ma alla fine gara da ricordare tra le piu' suggestive.

Le classifiche complete:

> http://www.tds-live.com/ns/index.jsp?login=&password=&is_domenica=0&nextRaceId=&dpbib=&dpcat=&dpsex=&servizio=000&pageType=1&locale=1040&id=4608

domenica 5 febbraio 2012

11^ Maratonina Vittoria Alata. L'Africa sfida la migliore e la giovane Italia

MARATONINA NAZIONALE della VITTORIA ALATA

12febbraio2012 Vittorio Veneto(TV) ore 9.30



Speaker Ufficiale!

< Lì per voi...Grazie a voi!!!>




INFO:  www.fidalveneto.it/click_download.asp?contentid=3480


Giancarlo Simion il giovane! Boudalia l'esperto! Hoenwarther il teutonico...
All'inizio erano loro, oggi le liste includono molti nomi importanti.
La lista dei top runners si nobilita con la presenza di Simukeka, Hosei Kemeli, Ngeno e Bii. Bamoussa e Zahidi rappresentano il Marocco, mentre il vittoriese Bernardi è sempre lì


L'undicesima edizione della Maratonina della Vittoria Alata si apre nel segno del pronostico incerto.
Sarà probabilmente una lotta a tre, in campo maschile, nella rincorsa al titolo conquistato da Ricatti nel 2011. Il talento trentino Simion , impegnato negli studi e nell'atletica, ormai fulgido esempio di come il talento misto alla capacità di concentrazione tecnica, cercherà in questo inizio di stagione di porre basi solide per forse rincorrere una maratona primaverile importante. Atleta della Silca UltraliteVittorio Veneto, avrà come riferimenti l'esperto Said Boudalia, ormai oltre i 40 anni ma capace di tenere ancora ritmi elevatissimi, tanto da essere da anni ormai, 2010 compreso, nella parte alta delle graduatorie Fidal su mezza maratona e maratona stessa. Il magrebino con passaporto italiano, bellunese di adozione, porterà la storica casacca della Biotekna Marcon , in un test buono per tracciare una stagione che passerà prima per i 30 chilometri della BellunoFeltreRun e poi per la Boston Marathon, dove rincorrerà la vittoria tra i master. Il terzo incomodo, tesserato Usacli della Silca Vittorio Veneto è un nome non nuovo in terra veneta, pur essendo cittadino e nazionale austriaco di maratona, lui che è Markus Hoenwarther e che in Italia uscì qualche anno fa come sorpresa assoluta proprio alla BellunoFeltreRun 2008, secondo dietro a Bourifa e poi terzo l'anno successivo. Torna a Vittorio Veneto dopo la buona prova dello scorso anno. Non correrà per far da comparsa nemmeno il vittoriese Fabio Bernardi, pronto a dar tutto alla ricerca del podio.Nelle ultime ore l'organizzazione comunicava la presenza di Denis Curzi e Daniele Caimmi ma il maltempo, mettendoci del suo ha bloccato i due atleti azzurri. . Il Kenya manderà tre punte di sicuro valore, come Peter Bii, Hosea Kimeli e Daniel Ngeno, mentre dall'Atlante, pur trapiantati da tempo sulle nostre Dolomiti , saranno del lotto il promettente Abdoullah Bamoussa e il poliedrico Mohamed Zahidi. Si è aggiunto nelle ultime ore anche il poliedirco ruandese Jean Baptiste Simukeka. Il campo femminile vede al momento un panorama incerto, dopo la rinuncia per infortunio della "dama alata" Laura Giordano, portacolori di casa, plurivincitrice a Vittorio Veneto. Spazio quindi a nomi nuovi che, in attesa delle ultim'ora iscritte, rispondono al nome dell'austriaca, atleta Silca, Sabine Reiner che cercherà di portarsi dietro la giovane compagna di squadra Gaia Benincà, talento della valbelluna che si affaccia sulle medio lunghe distanze. Un duello che sarà all'insegna del gioco di squadra, contro, sportivamente parlando, la coppia dell'Atletica Brugnera Friulintagli, composta da Marta Santamaria, campionessa mondiale master di corsa in montagna e del diamantato talento di Silvia Serafini, atleta del '89 che negli ultimi due anni ha dimostrato raro eclettismo , ben figurando tanto su strada, quanto nelle corse trail ed in montagna. L'ultim'ora ha portato il grande colpo manageriale che vedrà ai nastri di partenza la ruandese Angelina Nyiransabimana. Altro nome interessante è Giovanna Ricotta che farà la gara puntando il podio. Una schiera di outsider sarà poi guidata da Rosanna Saran e con lei Manuela Moro, Erika Bagatin, Mara Golin, Stefania Satini e dulcis in fundo l'ex azzurra Monia Capelli.
Insomma, mal che vada, la Vittoria Alata sarà il solito grande successo.

Alexander Geronazzo (Speaker Ufficiale manifestazione)

sabato 14 gennaio 2012

Atletica Veneta si occupa del Corridore di mezza via



Un ringraziamento alla rivista on-line Atletica Veneta che ha regalato al Corridore di Mezza Via questo spazio

venerdì 6 gennaio 2012

Trofeo Nutella Ferrero a Signorotto e Moro

Il Trofeo 



Ferrero


Alla Corsa della Befana di Pedanena, va a Manuela Moro e Mirko Signorotto!

In una giornata caratterizzata da un vento insistente ma al contempo da un cielo azzurro ed assolato, la 2^ edizione della Corsa della Befana, a Pedavena (BL), ha accolto circa 500 partecipanti, tra i quali quattro romani e piu' di qualcun'altro proveniente dall'oltre Veneto.
Due percorsi, uno di tre chilometri, disegnato per far divertire gli Under 14 ed uno do otto chilometri, piu' variegato, con transito tra i borghi pedavenesi e le frazioni di Murle, Teven e Sant'Osvaldo.


Partenza alle dieci precise dal piazzale antistante il municipio con la presenza in loco del sindaco Teresa De Bortoli, ad accogliere i molti atleti, pronti a sgambettare sul tracciato, peraltro reso insidioso dal ghiaccio nonostante l'encomiabile impegno di organizzatori e dipendenti comunali, attivati sin dall'alba con mezzi spargisale, giacchè lo stesso era strettamente pensato e segnato su vie di comunicazione comunale.
Giornata, come detto, baciata dal sole ma anche da presenze sceniche particolari; molti e molte infatti , si sono presentati al via con costumi da befana che alla fine del cerimoniale agonistico, hanno avuto un loro momento dedicato, con la sfilata davanti ad una giuria di merito che ha decretato le migliori dieci befane presenti. Premio che è andato, come miglior mascheramento, a tre giovani laziali.
Il lato sportivo dell'evento non ha mancato di distinguersi per qualità, con affermazioni nella 3 km da parte di Anthony Perer, davanti, nell'ordine a Lorenzo Malosso, Leonardo Rizzotto, Nicola Rognoni e Alessandro Bellucco. In campo femminile ottima gara con vittoria di Ilaria Fantinel, che ha relegato dietro di se le pur brave Maria Chiara Celato, Alessandra Giopp, Camilla Comina e Paola Coldebella.
Il clou event di giornata , ovvero la 8km ha registrato la bella prestazione del talento trevigiano Mirko Signorotto che, partito con i favori del pronostico ha concluso vittorioso con il tempo di 27 minuti e 12 secondi. A poco sono valse le velleità ben dimostrate da Michele Beccarolo, portacolori dell'Atletica Brugnera, capace di tenere il passo del vincitore, tanto da arrivargli alle spalle per soltanto dieci secondi. Ha completato il podio l'habitoué Alberto Mares, con Abdel Aziz Maijoubi giunto quarto e così costretto ad abdicare, giacchè campione uscente. Dalla quinta posizione alla decima troviamo Livio De Paoli, Andrea Frezza, Gustavo Poloni, Paolo La Placa, Mauro Rubin e Luca Terenziani che , decimo, ha dedicato gara e piazzamento all'amico Jordan, da poco scomparso.
In ambito femminile la presenza di Manuela Moro ha nobilitato l'evento, aggiungendo carne al fuoco alla griglia già qualitativamente rovente. La trichianese ha rispettato gli schemi, vincendo la gara davanti alla sci alpinista Francesca Rossi, ottima seconda e stradista per l'occasione in attesa della neve sui monti. Sul terzo gradino del podio è salita la bellunese Anna De Nardin, ottima anche a Pedavena, dopo una stagione del cross CSI da autentica regina master. Nel computo degli arrivi , quarta è risultata la brevilinea Micaela De Min, seguita da Marisa Ferronato che ha completato la "top five". Dal sesto posto in su troviamo Vania Rizzà, la levicense Cristina Celva ed a seguire Alice Perenzin, Silvia Cassol e Marianna Ducati.
L'ultima analisi spetta ai gruppi, dove ha spadroneggiato con 80 iscritti il gruppo "Birre Medie". Poco hanno potuto, ma si sono distinti per la consueta gioviale "caciara" i nordic walkers dei gruppi uniti Era Nordic ed ArgoTeam , sotto il nome di ArgoEra, che erano in 31. Al terzo posto il gruppo Demetra Befana.
Sul palco delle premiazioni, che nell'occasione è stato approntato addobbando di vasoni Nutella da 5kg, la gradinata del municipio, era presente assieme al presidente della Proloco, Elvio Cecchet ed alla graziosa sindaco Teresa de Bortoli, il presidente del comitato organizzatore dei Campionati del Mondo di bocce, svolti a Feltre nel 2011, Franco Buosi, capace di tenere il buon rapporto con Ferrero, sponsor fornitore dell'evento auspicandone la continuatività.
Tirate le somme, smontate le transenne e sgonfiati gli archi, una seconda edizione da incorniciare per questa giovane Corsa della Befana , Trofeo Nutella Ferrero.
Dallo speaker ufficiale Alex Geronazzo, dal fido scudiero alla console, Moreno e dall'organizzazione tutta, ora l'arrivederci d'obbligo al 22 gennaio per la Ciaspalonga del Monte Avena, magìa della bianca neve permettendo.

LE FOTO di BirreMedie (Da Guardare!!!):

http://www.birremedie.it/?news+news=le_foto_di_pedavena_6_gennaio_2012

LE CLASSIFICHE di BirreMedie (Da Consultare!!!):

http://www.birremedie.it/?news+news=classifiche_pedavena_6_gennaio_2012

PS: Oggi ho visto un sacco di bella gente! Mittici! Xiaoooo...

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mercoledì 21 dicembre 2011

 


Io non sono un personaggio così seguito da poter smuovere masse enormi, ma vorrei che i miei amici, quelli di facebook, quelli della corsa, quelli del Corridore di Mezza Via, si unissero a me nel seguito di questo appello petizione promosso da Pietro Orlandi . Dico poc...he parole in croce: il 18 dicembre centinaia di persone si sono recate all'Angelus per aspettare una parola dal Santo Padre, per ricordare Emanuela, dopo 28 anni. Papa Woijtila la nominò piu' volte ed andò a casa Orlandi, eppure il 18 dicembre, non una parola, nulla...Io Credo, voglio credere...ma a volte non capisco...vorrei capire. Perchè silenzio? Perchè un nome di una giovane credente cittadina del Vaticano non trova asilo nelle parole del Pontefice, che pure nomina entità diverse, talune piccolissime, talune in altre lingue, mentre della richiesta di un cenno ad Emanuela non dà seguito? Perchè non lo so, ma so che sono colpito da tutto ciò. Leggete e se volete CONDIVIDETE ed aderite inviando una mail a petizione.emanuela@libero.it , così come vi viene spiegato nel sito. Fatelo, perchè si può credere alla verità, anche senza sentirselo ordinare moralmente dal Papa. Con il dovuto rispetto per la vita, Alexander Geronazzo

martedì 20 dicembre 2011

Il corridore di mezza via: REGALALO per le feste.

Il corridore di mezza via: REGALALO per le feste.: IL CORRIDORE DI MEZZA VIA Regalalo a natale. Sì, ma a chi? A chi corre a piedi, a chi ama la montagna, i sentimenti, il camminare...

"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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