Io senza corsa...Un uomo che non potrebbe giocare il Jolly!
Oggi il JOLLY è la DUE ROCCHE:..Libidine!

2003
| Campionessa Italiana della 100km in pista con nuovo record Italiano di 8h26'19"Argento Mondiale assoluto e Oro a squadre femminile nella 100km |
Lupatotissima
Mondiali di Taiwan
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2004
| Campionessa Italiana della 30 miglia |
50km di S. Remo
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2005
| Campionessa Italiana della 100km su strada |
100km del Passatore
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2006
| Campionessa Italiana della 6h su stradaOro a squadre femminile con primato personale di 7h41'56" |
Mareno
Mondiali di Seoul
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2007
| Campionessa Italiana della 6h su stradaCampionessa Italiana della 100km su strada |
Seregno
100km degli Etruschi
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2008
| Vice Campionessa Italiana della 100km |
100km del Passatore
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2009
| Campionessa Italiana della 100km su strada |
100km del Passatore
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2010
| Campionessa Italiana della 50kmCampionessa Italiana IUTA di 50km in salita Campionessa del circuito di running più importante d'Italia: The R.U.N. |
50km di Romagna
50km Pistoia-Abetone
10km in diverse città d'Italia
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2011
| Campionessa del circuito di running più importante d'Italia: Gazzetta R.U.N. |
10km in diverse città d'Italia
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N°16 GIOVANNA RICOTTA (Salcus): E' la Campionessa Uscente! Nel 2012 alla Belluno Feltre fece uno scherzetto indigesto alla campionessa italiana di maratona Martina Celi, impostando un ritmo elevato alla gara sin dalle prime battute e terminando solo un minuto sopra il Record di Vincenza Sicari. La quarantenne veneta ha già sfoderato una condizione sfavillante alla Mezza del Cima, vinta a febbraio in quel di Conegliano. Mai corsa la maratona, ma con una carriera costellata d'allori in varie distanze, Giovanna Ricotta è un esempio di umiltà, tenacia e sagacia tattica. Non sarà facile batterla nemmeno quest'anno. OBIETTIVO "Il bis" !
N°24 LAURA RICCI (Calcestruzzi Corradini Excelsior): L'ultim'ora ha voluto che fosse un'emiliana a crear scompiglio tra le quotate atlete già iscritte. Il nome è di quelli altisonanti ed i suoi primati personali ne fanno probabilmente l'atleta da seguire per contendere la vittoria alla campionessa uscente Giovanna Ricotta. Forte di un tempo di 2 ore 41 primi e 42 secondi come personale sulla maratona, ottenuto a Reggio Emilia nel 2011 , si difende ottimamente anche sulla mezza distanza . Compagna di squadra di Ivana Iozzia , Laura è la new entry di questa edizione della Belluno Feltre. Brevilinea , elegante nelle movenze in corsa , quest'anno ha già fatto podio alla Mezza delle Due Perle ed è già certificato di qualità il fatto che corra in una delle società italiane piu' in vista. Sotto le Dolomiti l'obiettivo di Laura è un imperativo VINCERE!
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| Intervista al vincitore, Alfredo Corsini (TSL Amorini Team Italy) |
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| Piazza Tiziano, Pieve di Cadore (BL) |
"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."