ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

martedì 15 dicembre 2009

Recensione dello spettacolo di Castion. Bravi artisti!!!


Il Corridore di mezza via

Chi cerca nuove forme di comunicazione teatrale nello spettacolo proposto sabato 12 dicembre presso il teatro San Gaetano dall'Associazione culturale castionese, all'interno della Rassegna "Viaggio in Italia", haincontrato una proposta insolita: una corsa rivissuta nelle fatiche e nelle emozioni accolta in un abbraccio musicale.La ricostruzione teatrale della inaspettata avventura del "Corridore dimezza via",opera di Alex Geronazzo, è stata accompagnata dalla musiche interpretate dalla Radar Band.
Da questo romanzo web ( www.runnerspercaso.it) Franziskus Vendrame ha liberamente tratto un monologo teatrale ed ha dimostrato nel recitarlo tecnica rigorosa capace di coinvolgere ogni parte del corpo tanto da faredi lui non un semplice esecutore del racconto ma un attore-autore. Infatti l'interprete ha proposto il personaggio come individuo ben definito, ma ne ha saputo esprimere anche lo stato di coscienza per cui ha fatto risuonare una corda interiore, che pur diversa in ogni uomo, si rivela allo spettatore analoga in tutti. Questo forse è stato facile per l'attore cabarettista di Conegliano in quanto amante delle camminate di nordicwalking ed è stato coinvolgente per gli spettatori che in essa si sono ritrovati. Lo sfondo musicale proposto da Diego, Manuel, Moreno, Alce e Gianni,componenti della Radar Band, arricchito dal suono della fisarmonica e delflauto, ha aiutato i presenti ad ampliare le loro emozioni. Franziskus Vendrame ha dimostrato con la sua recitazione ciò che Eduardo De Filippo diceva: "Teatro significa vivere sul serio ciò che gli altri nella vita recitano male".
Fonte: ASSOCIAZIONE CULTURALE CASTIONESE

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"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

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