Sarò quindi anche quest'anno a Quero, per il tradizionale cross organizzato dal GS Astra. Atteso il popolo bellunese della campestre al gran completo, nello splendido scenario crossistico querese, che da sempre, su un percorso tecnicamente ostico, quanto vario ed impegnativo, mette in scena li meglio del run off road disponibile. Al di là della collocazione nel campionato provinciale bellunese CSI, quest'anno come prova finale di 4 totali, precedentemente andato in atto a Stabie, Nemeggio e Cesiomaggiore, il cross del basso feltrino è spesso meta di un alto numero di atleti Fidal trevigiani, certi di trovare quì il meglio del confronto agonistico disponibile. Se in campo maschile, gli ultimi anni han visto la scena dominata da Abdel Aziz Maijoubi, Lucio Sacchet e Marco Spada, per le categorie senior ed adulti maschile, sono state invece la Moro,l a Gullo, la Boldrin, la De Poi, tanto per citare alcune protagoniste in campo femminile. Certo è che il movimento giovanile crossistico bellunese non è da sottovalutare, con la presenza di talenti in crescita, promesse che stanno diventando certezze, in rapida sequenza e numerosa presenza. Parlo degli atleti di casa Franceschin e Scariot, due junior di sicuro avvenire, il primo molto elegante stilisticamente, il secondo arcigno e muscolare, forse pronto per scalare anche le montagne tra qualche anno. Ma non mancheranno anche veri protagonisti della corsa in montagna, come Daniele De Colò. già vincitore di un TransCivetta. Nelle varie categorie, molti sono ancora i titoli in grande dubbio, con classifiche spesso corte e combattute nelle varie categorie. Se nei Seniores maschile Lucio Sacchet (Virtus Nemeggio) sembra poter controllare il regolarista querese Paolo La Placa (GS Astra), per poi vedersela per la gara in se, con il lentiaiese Spada, già citato, nella stessa categoria femminile el cortinese Sabrina Boldrin ad avere in pugno il titolo, salvo assenze o debacle dell'ultim'ora.Ma quasi tutte le altre categorie, specialmente quelle giovanili, dettano il passo dell'incertezza, con gare che si preannunciano combattute al limite del possibile. Facilmente l'arrivo dei trevigiani attesi, delle società Fidal, come dicevo prima, sarà una componente importante almeno per quanto riguarda condotte e tattiche di gara, impossibili o quasi, da studiare a tavolino, con la certa presenza di atleti di livello ed outsider, pronti a scombussolare ritmi e in qualche caso probabilmente a destabilizzare psicologicamente chi non avrà tenuto conto del fattore sorpresa da essi rappresentato. Arrivederci a domenica quindi. Ecco quì il materiale!
Xiao raga!


