ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"

" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "

sabato 20 febbraio 2010

9^MaratoninaVittoriaAlata:

La Giordano contro le marocchine Labani e Zaid...e dall' Europa la Lopes Conceicao e la Kovacs.
Il Kenia porta con se i ritmi dei 20km orari, con Kiprotich Rugut e il baby Kipkurgat .
Dall'ungheria due pericoli magiari e l'enfant du pais Fabio Bernardi , Plesnikar, Joan Vaida, a dar fastidio al "continente nero"

Sto facendo ora ora le schede atleti...Qualche anticipazione, per essere più preciso domani.
allo stato attuale , in campo maschile, novità e defezioni, rispetto alle ultime notizie...Saranno probabilmente i keniani Julius Too Kipkurgat e Mathew Kiprotich Rugut i duellanti per la vittoria, con personali sulla distanza, tral l'ora e due minuti e l'ora e tre...I pericoli veri sembrano non esserci , per loro. Coì, sarà probabilmente grande bagarre per il terzo posto, con gli ungheresi Kovacs e Koszar a portare insidia al friulano Plesnikar e al vittoriese Bernardi. In campo maschile c'è anche anche Joan Vaida, il rumeno dell'Assindustria Padova, esperto e sempre efficace.
Il campo partenti della quota rosa è decisamente più agguerrito e folto, con Laura Giordano alla rincorsa del poker di vittorie in questa gara. Ma oltre alla prevista presenza della rediviva Soumyia Labani, marocchina classe '75, già più volte nazionale magrebina in diverse specialità, sarà in gara la connazionale Fatima Zaid. Non ingannino i numeri da top runner che si chiudono con la magiara Ida Kovacs, atleta di buon livello, con un personale (datato) di 1h15'14''.
Hanno numeri di partenza alti, ma numeri tecnici importanti, anche altre concorrenti, come Sonia Maria Lopes Conceicao e Paola Mariotti, che precedono un nugolo di ottime outsider come la Santamaria e la bellunese Moro, con una lista che pare poter addirittura ampliarsi.
I due giri del percorso di domenica, parleranno, ne sono certo, di grandi numeri e ottimo spettacolo.



“La fine non è scritta…la corsa continua…
Continuo rincorrer altri,superar se stessi.
Ricerca del finale degno,di noi attori…
Scritti della vita, che corre e va, inventando fantasiosi epiloghi…”

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

"Bacco maledetto". Il monologo

"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."

Archivio blog

Il Nordic Walking

Il Nordic Walking
La camminata nordica !

In Facebook

Sono in facebook, cliccando : https://www.facebook.com/alexander.geronazzo