7^ DA NA VAL A QUEL'ALTRA
Trofeo Sezionale ANA Feltrino di Corsa in Montagna
Domenica 15/11/2009
km8,5 (impegnativi ma per tutti)
ore 10.30.
Iscrizioni sul posto, sino alle 10.15.
Finale con pasta party.
Si svolge a Carpen di Quero(BL), paesino che si erge al fianco del fiume Piave, inerpicanndosi sulle prealpi bellunesi adagiato lateralmente al Monte Tomatico.La corsa è la 4^ Prova di un circuito tutto feltrino iniziato a maggio. E' anche la finale del circuito.Negli anni vi sono passati molti amatori e molti campioni come Cassi, Fregona, Pagotto...Il percorso visto il chilometraggio può trarre in inganno. Dopo una prima parte pianeggiante o quasi, sui prati e boschi a fianco la statale feltrina, si inizia a salire per una mulattiera che condurrà alla località "le croci". Un piccolo borghetto che si vede dalla statale feltrina, lassù dove finiscono i prati e dove inizia il cielo...IL punto più bello del percorso. Con lo sguardo si è proiettatti sull'intera valle del Piave. Alle "croci" il percorso è ondeggiante e porta ad inoltrarsi nella boscaglia, nel suo tratto conclusivo. Da quì la discesa è una picchiata da paura per il primo tratto, un vero spasso per i discesisti. E giù fino a Carpen, a tutta gamba e una volta arrivati, a tutta festa sotto il capannone...Ovviamente per motivi di location e di rapporto con l'organizzatore, commenterò io.
Per info: Rino Gris 3286325780
LA CONSIGLIO A TUTTI, SIA A CHI CORRE IN MONTAGNA E CHI NON E' SPECIALISTA, POICHE' IL PERCORSO, PUR IMPEGNATIVO, HA IL SAPORE DI UN VIVERE ANTICO, ARRAMPICATO SULLA RUPE...VIVETELA, NON VE NE PENTIRETE...TESTATO GARANTITO.
Per me, sabato pomeriggio, prova percorso...chi vuole unirsi poichè impegnato domenica...mi contatti...In corsa con lo speaker si va piano, ma almeno si chiacchiera...
ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"
" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "
lunedì 9 novembre 2009
A Segusino vittoria della Colbertaldo con "Fantasia"
La cronaca della gara si potrebbe riassumere con "molto divertimento e il tocco di Fantasia"...La lunga era in realtà di 9km ed il vincitore, Gabriele Fantasia appunto, ci ha messo 33'30'' circa per terminare una gara che sin dalle prime battute sembrava destinata a finir così. Dalla postazione speaker ( a proposito, un grande grazie al ragazzo con la bancarella dei sapori di Puglia, che tra taralli e pecorino, mi ha dato la carica energetica necessaria) si poteva vedere anche il passaggio al primo chilometro, che si snodava tra le grave del Piave, seguendo poi la direttrice dell'argine in cemento. Infatti già traguardando il passaggio dopo un solo chilometro si poteva notare il duo Fantasia-Zanatta (Paolo delle Fiamme Oro cui non è concesso di correre senza permesso e quindi ha fatto semplicemente un allenamento, nobilitando comunque l'evento presentandosi) precedere nell'ordine Da Riz, Vettorel, Basei, Poletto e Trinca, con Toscan, Rizzotto, "il nostro piedediporco" di SpiritoTrail e Simeoni ad inseguirli...Fino all'epilogo, la gara non si poteva seguire fase su fase, ma il piacevole intermezzo della corsa giovanile ci ha fatto trascorrere una bella mezz'ora tra il vociare e la tipica allegria dei ragazzi che han corso i 1850m loro dedicati.Le classifiche le vedete nel post del grande vanio, degnissimo organizzatore ed intrattenitore, assieme all'amico Diego Longo, la corsa fattasi esperienza. In campo femminile vittoria d'autore con Elisabetta Colbertaldo (sorella minore del nuotatore azzurro di Bigolino)capace di entrare nei primi 20 assoluti, regolando Monia Gatto e la biondina professoressa querese Serena Schievenin.Ovviamente, come dico spesso sul traguardo, a Segusino quel <> è sacrosanta realtà. Un banchetto sotto il tendone allestito dalla pro loco, per la 105^ Fiera del Rosario, protrattosi fino alle quattro, dove la compagnia giusta coi vicentini trailer di lusso Roberto e Roby Poletto, Paolo Guerra (un cognome una garanzia organizzativa "vedi Valdo-Pianezze"),Vanio etc...etc..etc...ha trattenuto pure un astemio come me....Ottimo il cibo, dall'antipasto al dolce sino al caffè, con una quota irrisoria (che io parac...non ho neanche dovuto pagare). Insomma i 150 al via, tra pre, in e post gara, hanno avuto giudizi positivi e anche ...la pancia piena Ah non mi dimentico certo di ringraziar personalmente l'organizzazione (primi a darmi fiducia qualche anno fa) che già mi han confermato per il 2 giugno sul Doc (sì, ma voi al formai s'cek e veinti euro de manco casomai) e son sempre gentili e pieni di attenzioni anche oltre i miei reali meriti...in fondo io son come i fagioli e le patate lesse...contorno
venerdì 6 novembre 2009
Venanzio Pini, Valle di Schievenin, 31 ottobre 2009. IL CORRIDORE DI MEZZA VIA! Notte magica!
Nudo...con la sola emozione addosso.
Comincio dalla fine, circa le ore 22 di sabato 31 ottobre 2009...
Moira si alza dalla panca e viene verso lo pseudopalco. Lei che un poco timida e molto taciturna vuol dire qualcosa? Sembrava tutto finito ed invece...solo chi era presente può capire la mia sincerità nel dire che amo mia moglie e mia figlia ed ho provato la soddisfazione di chi da sempre insegue quel qualcosa di buono, da poter dimostrare di valere qualcosa. Non sarò mai capace di offrire ai due terzi di me stesso, ciò che ho ricevuto sabato.
Parto dalle lacrime di commozione , nascoste nel mio io, ma ben presenti, per spiegare il giorno dell'apparizione di Venanzio Pini. Egli ha ora il suo volto, uno sguardo canzonatore e furbo...Lo immaginavo più anziano...Li porta bene...
Alzarsi alle otto della mattina e mettersi a preparare tutto, in compagnia dell'artista Maria. Raccolgo la legna, mentre il profumo del caffè e l'acredine dei primi fumi mattutini che fuoriescono dai camini, mi riempie i polmoni di ciò che è la conca ad ottobre quasi finito.
Maria è in piedi, nostra ospite di grande compagnia e di incredibile effetto artistico, quello che si sente aleggiare nell'aere di casa...dove l'unico barlume d'arte è quello che miseramente tento di portare avanti io...In effetti l'artista si vede ed io mi sento uno gnomo di fronte all'impatto che ti fa la photo artist bolognese d'adozione.
Ho caricato la legna in macchina. Una decina di "szoc" , in italiano grossi ceppi, da mettere sul fuoco ben avviato per creare la brace...Anche le bevande per il trail sono nel bagagliaio della "Verso". Prima di partire alla volta della "ciceronica" mattinata, la fermata al Circolo Acli, dove Maria esporrà sino al 15 novembre, la mostra...Conosce la Rosetta!
Siamo già in auto verso il Pont de la Stua. maria si guarda attorno un poco spaesata. Le valli bellunesi sono strette, dice dopo un pò di meditazione. In effetti la val del Calcino è anche meta di appassionati di "canyoning". Siamo arrivati...Di fronte alla madonnina, sì, quella del racconto in corsa, lì dove c'è il ristoro della "San Daniele" e lì dove lasceremo i liquidi per i trailer dell"autogestito sulle tracce di Rommel ed Attila". La roba non è molta, non prevedo grande afflusso. I fatti mi daran ragione! Accompagno l'ospite anglonorvegese un pò dentro la valle, percorrendo a ritroso il tratto verso il primo guado CSC. Le illustro la palestra di roccia, che troveremo gremita nel pomeriggio e le indico , pur nascosta dai costoni che ci avvolgono, la direzione in cui Rommel risalì la valle alla conquista del Monte Spinoncia. Risaliamo in auto e dopo un giro per il centro di Alano, facciamo la "Calnova", risalendo il pendio verso Quero, paese del vento.
La valle di Schievenin inizia ad aprirsi a noi che ci addentriamo piano, in modo che la Bellini possa gustarsi lo scorcio panoramico che si ha di fronte, risalendo la valle del Tegorzo. Arrivati all'area festa! Tutto deserto, niente auto, nessuno, solo il flebile rumorìo dell'aacqua del torrente, che accarezza la moltitudine di massi, rotolanti pian piano verso il mare nei millenari spostamenti previsti.
Scarichiamo e ci avviamo verso la palestra di roccia, la zona più angusta, interna e "pusterna" (carente di sole). Superiamo la casa di Vittorio, mentore della Pro Schievenin, un veneziano nel profondo territorio montano, a suo modo leader e trascinatore delle genti, nella coabitante sensazione d'amore verso la loro terra.
La grotta di Santa Barbara...protettrice dei minatori. Una cavità artificiale quasi centenaria, ricavata a suon di mine e a colpi di piccone.
Le rocce sono maestose, gli arrampicatori arriveranno nel pomeriggio e la domonica mattina, ma già qualcuno si avvia verso la sua meta...lassù!
A casa Moira ha preparato un buon pranzo. Maria non ha mai corso , a poco tempo dall'illibagione ed è un pò scettica...Infatti le due arrivano presto e ci avviamo verso la piazzetta di Campo. Vorrei essere il primo...ma...Giovanni è già lì che scruta i monti e lo sguardo vispo della Donatella ci accoglie come se ci conoscessimo da sempre. Percepisco amicizia a pelle, ma in realtà non ci siam che visti una sola volta. Una bellissima sensazione. Quatto quatto, col suo far tipico, arriva anche "mistral" di Spiritotrail, il feltrino e forte nordicwalker Lucio...Pochi istanti ed ecco l'auto bianca, scende "cagnaluia"...Pardon, è Fabio Martignago con l'amico Paolo, entrambi appassionato fotografi. Paolo avrà delega di accompagnare i più veloci. Aveva promesso d'esserci...non lo vedo...ah eccolo! "Oti", Valter Curto, reduce dalla "Cento e Lode". La cagnolina Belle, ci guarda con aria disinteressata, calma e tranquilla, in mezzo alle montagne alle quali è poco avvezza...Ah sì, dimenticavo, lei è un terzo della "giovanni56" 's family...Fedele al nome che porta ci raggiunge anche Placido. Si parte! Siamo in otto...Tutti in gruppo, io addirittura davanti per un pò sul piano, ma chi mi ha visto e sa di corsa, avrà capito subito che il mio ciondolare su quei dieci chili in più, mi avrebbe presto rallentato. Infatti, ad inizio salita mi accodo, so bene di valere lo sforzo ma non il ritmo di Paolo. L'autunno ha spogliato la montagna, il paesaggio è seminudo, vestito ora solo di emozioni...le mie, le nostre credo...I colori sono protagonisti di un quadro in vita che ha la tonalità calda...pare che i nostri sguardi facciano arrossire la montagna.
Dopo il secondo chilometro siamo due grupppi definiti. Davanti ci sono Paolo, Lucio, Giovanni e Valter...Dietro siamo noi. Tra un pò la fontana...Sì, proprio quella! Sopraggiungendo notiamo Vlater che ci immortala nel nostro placido e sereno incedere. Guardo Giovanni e forse sbaglierò, ma intuisco la sua inconscia intenzione di rallentare. Lo osservo per un pò e noto che rimane a metà strada...Apparentemente non volutamente, ma non me ne capacito ancora adesso...A noi si è aggregato Valter, mentre oltrepassiamo il filare di faggi, la casa con la bandiera e...siamo sulla famigerata salita "della derisione dell'anziano"...Maria segna il passo, per fortuna che c'è lei che ha un ritmo che...mi piace! La salita è finita, siamo sullo spiazzo del "cretino"...Iniziamo il sentiero. Maria dopo un pò dice : <...è bellissimo quì!> . Approvo e me ne compiaccio...Dirà bene Giovanni..."peggio per chi non c'era". Quando il sentiero impenna abbiamo perso Valter, che pare ricordare a memoria, poichè lo ritroviamo pronto col flash, al borgo Fobba.
Siamo lungo il sentiero dei tedeschi, nella parte finale, incuneata nel terreno, a mò di trincea.
La sosta per guardare l'intreccio di monti, dalla Forcella San Daniele. Mary mi chiede quale montagna preferisco.questo il senso della risposta almeno...
Tutti notano che il Borgo San Daniele e i ruderi della Chiesetta sono oramai precariamente in piedi...Un pò di tristezza...Stendiamo un velo pietoso su chi di dovere...
E poi? Quà si ferma il racconto del TA, perchè "giovanni56", rimasto isolato, da quì ha sbagliato strada ed io preferisco non parlare del resto...manca il "corridor di mezza via"...Ovviamente il gruppo di chi ha seguito il percorso era veramente incredibile e non ho nemmeno faticato a stare in grupp, tenendo il ritmo di corsa...I ricordi riconducono a Campo, dove mia moglie ha allestito un mini ristoro finale. Quattro risate e...Ah ecco i Radar, devo caricare il mixer e un pò di roba per la serata...Vado a lavarmi. Prima di portarmi a Schievenin devo passare da "Dano", a caricar le panche...una ventina prestate dal parroco, che ottimisticamente voglio aggiungere alle 18 già presenti in valle. Panico!Il trattore è carico di piante e nei dintorni nessuno. E ora? Daniele che k...sta facendo? Calma! Devo correre dai Radar che in valle attendono il mixer. Senza non posson far nulla...E' l'imbrunire, la valle è quieta ed ho in mente la desolazione dell'area dedicata, nella mattinata con Maria. Incredibile! Hanno montato 5 gazebi 5x5 coperti sopra ed ai lati...Un vero e proprio mini teatro tenda...La magìa degli uomini dei monti, che come folletti nel silenzio e laboriosi, creano e tacciono la loro grandezza. Passano le ore e arriva Daniele (qualcuno ricorda Giacomo e Venanzio al "ristoro abusivo" ed il ragazzetto irridente...? Beh, liberamente ispirato...) col trattore e le panche. Gli uomini hanno acceso i 5 fuochi già alle quattro e mezza e mentre pian piano la gente comicia ad affluire, è lo scoppiettare del fuoco ad accogliere gli spettatori. Franziskus è lì che scruta gli oggetti, per allestire la scena...Magliette, pettorali, nastro, bandiera tricolore, lo sgabello, carta a mucchietti, del filo spinato, un megafono, un baule e ...una "75" ovvero una granata...Gulp! Ce l'avevo in macchina...Devo presentare, avendo i microfoni accesi,ogni tanto dico due parole, così, per dare calore al benevolo (lo speravamo almeno) pubblico. Arriva addirittura un Consigliere Regionale...Azz...non ci si può credere, a volte mi sorprendono i politici. Non mi aspettavo di vederne, in fondo non era un bacino elettorale prevedibilmente ampio...Va molto bene. Se piacerà sarà buona cosa.
Devo iniziare e allora..."Quante gocce di rugiada...era il 1971...".
Ora vai Vendrame, il pubblico è tuo, la valle incantata è pronta a custodire l'eco della tua recitazione...Venanzio Pini prende vita...Un magico silenzio e quelle decine di volti indirizzati verso l'attore...l'attenzione alle prime parole...
Prende la parola il pensiero del protagonista <...la Gian prende il sole...>. Alla fine , tanto è stato bravo Franziskus Vendrame e tanto è stata intensa l'interpretazione, qualcuno mi ha chiesto da quanto aveva preso casa in Prada...Nemmeno Kafka...
Una frase e...Ecco le note di Impressioni di Settembre, seguiranno, nel corso della trama, Generale (con clarinetto solista), Montagne Verdi,Samarcanda, Viaggio d'un poeta, Il paese, Stagioni...Magìa d'una band che solo con le note, senza voce, dimostra che il dilettantismo non è affar suo...è arte il saper adattare i suoni ad un racconto...Magistrali!
Vendrame racconta, con una mimica che trascina il pubblico con se, facendolo correre su per la "San Daniele" e strappandone i sorrisi inattesi, ma riempitivi...
Alla fine, sulle note di Stagioni, Venazio Pini , ah no scusate, Franziskus Vendrame, conclude con un passo ritmato dai versi adeguati al finale ..."un fantasioso epilogo".
Una atmosfera unica, irripetibile...una nottata magica, incredibile...Una soddisfazione grande, impronunciabile...Un comitato organizzatore, Pro Schievenin, oltre ogni attesa...Un impianto luci, by Farine Fossili, da XFactor...Un pubblico intenso e caldo a dispetto del termometro...Un merito limitato nella parte mia di autore, di fronte alla speciale arte di chi ha messo in scena "Il corridor di mezza via"...
Grazie a tutti
Arrivederci Venanzio...
Comincio dalla fine, circa le ore 22 di sabato 31 ottobre 2009...
Moira si alza dalla panca e viene verso lo pseudopalco. Lei che un poco timida e molto taciturna vuol dire qualcosa? Sembrava tutto finito ed invece...solo chi era presente può capire la mia sincerità nel dire che amo mia moglie e mia figlia ed ho provato la soddisfazione di chi da sempre insegue quel qualcosa di buono, da poter dimostrare di valere qualcosa. Non sarò mai capace di offrire ai due terzi di me stesso, ciò che ho ricevuto sabato.
Parto dalle lacrime di commozione , nascoste nel mio io, ma ben presenti, per spiegare il giorno dell'apparizione di Venanzio Pini. Egli ha ora il suo volto, uno sguardo canzonatore e furbo...Lo immaginavo più anziano...Li porta bene...
Alzarsi alle otto della mattina e mettersi a preparare tutto, in compagnia dell'artista Maria. Raccolgo la legna, mentre il profumo del caffè e l'acredine dei primi fumi mattutini che fuoriescono dai camini, mi riempie i polmoni di ciò che è la conca ad ottobre quasi finito.
Maria è in piedi, nostra ospite di grande compagnia e di incredibile effetto artistico, quello che si sente aleggiare nell'aere di casa...dove l'unico barlume d'arte è quello che miseramente tento di portare avanti io...In effetti l'artista si vede ed io mi sento uno gnomo di fronte all'impatto che ti fa la photo artist bolognese d'adozione.
Ho caricato la legna in macchina. Una decina di "szoc" , in italiano grossi ceppi, da mettere sul fuoco ben avviato per creare la brace...Anche le bevande per il trail sono nel bagagliaio della "Verso". Prima di partire alla volta della "ciceronica" mattinata, la fermata al Circolo Acli, dove Maria esporrà sino al 15 novembre, la mostra...Conosce la Rosetta!
Siamo già in auto verso il Pont de la Stua. maria si guarda attorno un poco spaesata. Le valli bellunesi sono strette, dice dopo un pò di meditazione. In effetti la val del Calcino è anche meta di appassionati di "canyoning". Siamo arrivati...Di fronte alla madonnina, sì, quella del racconto in corsa, lì dove c'è il ristoro della "San Daniele" e lì dove lasceremo i liquidi per i trailer dell"autogestito sulle tracce di Rommel ed Attila". La roba non è molta, non prevedo grande afflusso. I fatti mi daran ragione! Accompagno l'ospite anglonorvegese un pò dentro la valle, percorrendo a ritroso il tratto verso il primo guado CSC. Le illustro la palestra di roccia, che troveremo gremita nel pomeriggio e le indico , pur nascosta dai costoni che ci avvolgono, la direzione in cui Rommel risalì la valle alla conquista del Monte Spinoncia. Risaliamo in auto e dopo un giro per il centro di Alano, facciamo la "Calnova", risalendo il pendio verso Quero, paese del vento.
La valle di Schievenin inizia ad aprirsi a noi che ci addentriamo piano, in modo che la Bellini possa gustarsi lo scorcio panoramico che si ha di fronte, risalendo la valle del Tegorzo. Arrivati all'area festa! Tutto deserto, niente auto, nessuno, solo il flebile rumorìo dell'aacqua del torrente, che accarezza la moltitudine di massi, rotolanti pian piano verso il mare nei millenari spostamenti previsti.
Scarichiamo e ci avviamo verso la palestra di roccia, la zona più angusta, interna e "pusterna" (carente di sole). Superiamo la casa di Vittorio, mentore della Pro Schievenin, un veneziano nel profondo territorio montano, a suo modo leader e trascinatore delle genti, nella coabitante sensazione d'amore verso la loro terra.
La grotta di Santa Barbara...protettrice dei minatori. Una cavità artificiale quasi centenaria, ricavata a suon di mine e a colpi di piccone.
Le rocce sono maestose, gli arrampicatori arriveranno nel pomeriggio e la domonica mattina, ma già qualcuno si avvia verso la sua meta...lassù!
A casa Moira ha preparato un buon pranzo. Maria non ha mai corso , a poco tempo dall'illibagione ed è un pò scettica...Infatti le due arrivano presto e ci avviamo verso la piazzetta di Campo. Vorrei essere il primo...ma...Giovanni è già lì che scruta i monti e lo sguardo vispo della Donatella ci accoglie come se ci conoscessimo da sempre. Percepisco amicizia a pelle, ma in realtà non ci siam che visti una sola volta. Una bellissima sensazione. Quatto quatto, col suo far tipico, arriva anche "mistral" di Spiritotrail, il feltrino e forte nordicwalker Lucio...Pochi istanti ed ecco l'auto bianca, scende "cagnaluia"...Pardon, è Fabio Martignago con l'amico Paolo, entrambi appassionato fotografi. Paolo avrà delega di accompagnare i più veloci. Aveva promesso d'esserci...non lo vedo...ah eccolo! "Oti", Valter Curto, reduce dalla "Cento e Lode". La cagnolina Belle, ci guarda con aria disinteressata, calma e tranquilla, in mezzo alle montagne alle quali è poco avvezza...Ah sì, dimenticavo, lei è un terzo della "giovanni56" 's family...Fedele al nome che porta ci raggiunge anche Placido. Si parte! Siamo in otto...Tutti in gruppo, io addirittura davanti per un pò sul piano, ma chi mi ha visto e sa di corsa, avrà capito subito che il mio ciondolare su quei dieci chili in più, mi avrebbe presto rallentato. Infatti, ad inizio salita mi accodo, so bene di valere lo sforzo ma non il ritmo di Paolo. L'autunno ha spogliato la montagna, il paesaggio è seminudo, vestito ora solo di emozioni...le mie, le nostre credo...I colori sono protagonisti di un quadro in vita che ha la tonalità calda...pare che i nostri sguardi facciano arrossire la montagna.
Dopo il secondo chilometro siamo due grupppi definiti. Davanti ci sono Paolo, Lucio, Giovanni e Valter...Dietro siamo noi. Tra un pò la fontana...Sì, proprio quella! Sopraggiungendo notiamo Vlater che ci immortala nel nostro placido e sereno incedere. Guardo Giovanni e forse sbaglierò, ma intuisco la sua inconscia intenzione di rallentare. Lo osservo per un pò e noto che rimane a metà strada...Apparentemente non volutamente, ma non me ne capacito ancora adesso...A noi si è aggregato Valter, mentre oltrepassiamo il filare di faggi, la casa con la bandiera e...siamo sulla famigerata salita "della derisione dell'anziano"...Maria segna il passo, per fortuna che c'è lei che ha un ritmo che...mi piace! La salita è finita, siamo sullo spiazzo del "cretino"...Iniziamo il sentiero. Maria dopo un pò dice : <...è bellissimo quì!> . Approvo e me ne compiaccio...Dirà bene Giovanni..."peggio per chi non c'era". Quando il sentiero impenna abbiamo perso Valter, che pare ricordare a memoria, poichè lo ritroviamo pronto col flash, al borgo Fobba.
Siamo lungo il sentiero dei tedeschi, nella parte finale, incuneata nel terreno, a mò di trincea.
La sosta per guardare l'intreccio di monti, dalla Forcella San Daniele. Mary mi chiede quale montagna preferisco.
Tutti notano che il Borgo San Daniele e i ruderi della Chiesetta sono oramai precariamente in piedi...Un pò di tristezza...Stendiamo un velo pietoso su chi di dovere...
E poi? Quà si ferma il racconto del TA, perchè "giovanni56", rimasto isolato, da quì ha sbagliato strada ed io preferisco non parlare del resto...manca il "corridor di mezza via"...Ovviamente il gruppo di chi ha seguito il percorso era veramente incredibile e non ho nemmeno faticato a stare in grupp, tenendo il ritmo di corsa...I ricordi riconducono a Campo, dove mia moglie ha allestito un mini ristoro finale. Quattro risate e...Ah ecco i Radar, devo caricare il mixer e un pò di roba per la serata...Vado a lavarmi. Prima di portarmi a Schievenin devo passare da "Dano", a caricar le panche...una ventina prestate dal parroco, che ottimisticamente voglio aggiungere alle 18 già presenti in valle. Panico!Il trattore è carico di piante e nei dintorni nessuno. E ora? Daniele che k...sta facendo? Calma! Devo correre dai Radar che in valle attendono il mixer. Senza non posson far nulla...E' l'imbrunire, la valle è quieta ed ho in mente la desolazione dell'area dedicata, nella mattinata con Maria. Incredibile! Hanno montato 5 gazebi 5x5 coperti sopra ed ai lati...Un vero e proprio mini teatro tenda...La magìa degli uomini dei monti, che come folletti nel silenzio e laboriosi, creano e tacciono la loro grandezza. Passano le ore e arriva Daniele (qualcuno ricorda Giacomo e Venanzio al "ristoro abusivo" ed il ragazzetto irridente...? Beh, liberamente ispirato...) col trattore e le panche. Gli uomini hanno acceso i 5 fuochi già alle quattro e mezza e mentre pian piano la gente comicia ad affluire, è lo scoppiettare del fuoco ad accogliere gli spettatori. Franziskus è lì che scruta gli oggetti, per allestire la scena...Magliette, pettorali, nastro, bandiera tricolore, lo sgabello, carta a mucchietti, del filo spinato, un megafono, un baule e ...una "75" ovvero una granata...Gulp! Ce l'avevo in macchina...Devo presentare, avendo i microfoni accesi,ogni tanto dico due parole, così, per dare calore al benevolo (lo speravamo almeno) pubblico. Arriva addirittura un Consigliere Regionale...Azz...non ci si può credere, a volte mi sorprendono i politici. Non mi aspettavo di vederne, in fondo non era un bacino elettorale prevedibilmente ampio...Va molto bene. Se piacerà sarà buona cosa.
Devo iniziare e allora..."Quante gocce di rugiada...era il 1971...".
Ora vai Vendrame, il pubblico è tuo, la valle incantata è pronta a custodire l'eco della tua recitazione...Venanzio Pini prende vita...Un magico silenzio e quelle decine di volti indirizzati verso l'attore...l'attenzione alle prime parole...
Prende la parola il pensiero del protagonista <...la Gian prende il sole...>. Alla fine , tanto è stato bravo Franziskus Vendrame e tanto è stata intensa l'interpretazione, qualcuno mi ha chiesto da quanto aveva preso casa in Prada...Nemmeno Kafka...
Una frase e...Ecco le note di Impressioni di Settembre, seguiranno, nel corso della trama, Generale (con clarinetto solista), Montagne Verdi,Samarcanda, Viaggio d'un poeta, Il paese, Stagioni...Magìa d'una band che solo con le note, senza voce, dimostra che il dilettantismo non è affar suo...è arte il saper adattare i suoni ad un racconto...Magistrali!
Vendrame racconta, con una mimica che trascina il pubblico con se, facendolo correre su per la "San Daniele" e strappandone i sorrisi inattesi, ma riempitivi...
Alla fine, sulle note di Stagioni, Venazio Pini , ah no scusate, Franziskus Vendrame, conclude con un passo ritmato dai versi adeguati al finale ..."un fantasioso epilogo".
Una atmosfera unica, irripetibile...una nottata magica, incredibile...Una soddisfazione grande, impronunciabile...Un comitato organizzatore, Pro Schievenin, oltre ogni attesa...Un impianto luci, by Farine Fossili, da XFactor...Un pubblico intenso e caldo a dispetto del termometro...Un merito limitato nella parte mia di autore, di fronte alla speciale arte di chi ha messo in scena "Il corridor di mezza via"...
Grazie a tutti
Arrivederci Venanzio...
sabato 24 ottobre 2009
...a chi non crede in me! Una serata indimenticabile!
...Quella di questa sera è una di quelle esperienze di vita, che ti entrano dentro, nello spazio di qualche ora, per poi fermarsi nella mente per il resto dell'esistenza.Certo, a qualcuno sembrerà retorica, ma in fondo l'opinione altrui merita rispetto fin dove inizia il limite della privata interiorità e quindi ci deve curare di essa in giusta misura.Oggi, 23 ottobre, un venerdì sera, la Radar band, l'attore Franziskus Vendrame, l'addetto luci Mauro e l'aiutante Fabio (entrambi attori delle Farine Fossili), si sono ritrovati e riuniti in quello spazio piccolo, disordinato, ma confortevole che è il palco del teatro di Campo, per l'ultima prova generale de "Il corridore di mezza via". Io ho ufficialmente rinunciato a recitare una parte nella messa in scena, poichè mi sono sentito inadeguato e poco capace nei panni dell'interprete di se stesso e ho preferito che sia l'attore , in un cambio di tono, fantasiosamente limato con l'ausilio di un qualcosa che non svelo, a fare le mie veci...Io sarò presentatore in una breve introduzione e forse canterò a fine serata, giusto per la compagnia, quando il sipario sull'opera sarà calato.Sì, una presenza marginale, volutamente tale, anche per dare un significato diverso al mio io, talvolta visto, intravisto o magari male interpretato come egocentricamente ingombrante.Ho ascoltato parole e musica con l'attenzione di chi si gusta qualcosa che, da suo, diviene di tutti.Ne è emerso un quadro inaspettato, forse più intenso di quanto potessi credere. Il lavoro di regìa, elaborazione e recitazione dell'attore Vendrame, cala chi ascolta, nella parte del protagonista, facendo sì che si venga trasportati dal testo, immaginando, anzi vedendo, una storia raccontata con l'effetto del reale nella testa, davanti agli occhi. Sembra di guardare un film ma si sta semplicemente ascoltando una storia. I testi scelti dai Radar e poi contestualizzati in lavoro d'assieme con il regista, sono celebri ma anche sconosciuti, dalle sonorità chiare sino a musiche occulte, quanto sempre emozionanti. L'utilizzo di strumenti particolari, figli della tradizione, più che di una cover band, rende tutto armonioso e magicamente coinvolgente. In mezzo, anche nuove composizioni, create ad hoc, che danno il senso della bravura dei singoli musicisti, degni di grandi assoli, come di autentiche composizioni originali, che esaltano la musica di nicchia, fatta da sconosciuti, con risultati all'altezza del professionismo.Ho voluto farlo in anticipo e di persona, prescindendo dall'esito e dal risultato finale che nadrà o sarà andato in scena...Cosa? Ringraziarli tutti,perchè un testo come il mio rivisto in questa chiave artistica, prende una forma ed assume un merito, del quale forse non son degno e del quale senz'altro devo dare atto e gratitudine a loro maestà, gli artisti.Conserverò sempre il ricordo di questa prova generale di spettacolo, come una delle più belle serate tra amici che abbia mai vissuto o che vivrò da quì al domani. Il ringraziamento in anticipo vale anche una dedica anticipata, proprio in un periodo in cui mi sono fatto convinto di alcuni aspetti del mio vivere da solo e in compagnia.Dedico "Il corridore di mezza via", a chi non crede in me, poichè , si sappia, io ne vado orgoglioso e fiero, fuori da uno schema prefissato, esulando dal quale si appare diversi, dagli altri, ma anche da se stessi.
Chi verrà allo spettacolo avrà soddisfazione, lo so.
A.G.
Chi verrà allo spettacolo avrà soddisfazione, lo so.
A.G.
giovedì 22 ottobre 2009
Maria Elisabetta Bellini: SCATTI & SCRITTI
L'artista italo anglo norvegese, emiliana di residenza, sarà in trasferta nel bellunese ed esporrà a Campo le sue opere, allestendo la mostra Scatti & Scritti al Circolo ACLI della frazione alanese.
Come era da tempo programmato, la brava e bella "mariainglese", sarà da noi per lo spettacolo teatrale "Il corridore di mezza via", del quale è parte integrante, in quanto esporrà a margine della rappresentazione durante la serata, per poi allestire definitivamente la mostra che sarà, come detto al circolo ACLI, in pianta stabile, dal 1 al 15 novembre.
Maria Elisabetta Bellini è un'artista visiva di padre italiano e madre norvegese, ma di formazione culturale anglosassone. Oltre che essere una artista affermata nel suo campo, è un membro dell'organizzazione dell'ultratrail podistico "The Abbots Way" (La via degli abati), che ha una lunghezza di 125 km e oltre 5000 metri di dislivello totale, disputati tra Pontremoli, in provincia di Massa Carrara in Toscana quindi, (città d'arte celebre per il teatro della Rosa, prima sede del premio letterario "Bancarella" oltre che per il castello del Piagnaro), Bardi in provincia di Parma (antico borgo con la caratteristica fortezza resa famosa dalla accertata presenza dei fantasmi di Moroello e Soleste, reggenti d'epoca passata, amanti e sposi uniti dalla malasorte amorosa) e Bobbio (sede dell'antica Abazia e del Ponte Gobbo o Ponte Vecchio , sul quale Annibale sconfisse i romani).
SIETE INVITATI A VISITARE LA MOSTRA
Ah, dimenticavo, la parte scritta della mostra è ispirata ai testi del mio primo libro in versi "DiVerso...InVerso", mentre la parte fotografica è opera della emiliana Simona Oddi.
Come detto la fusione artistica è frutto dell'ispirazione di Maria Bellini.
mercoledì 21 ottobre 2009
Teatro? Macchè! Qualcosa di diverso...molto diverso..di più!
Volete mettere?
Una serata, fresca ma incredibilmente caratteristica...
Una valle incantata
Un' attore coi controfiocchi...
Una band che suona gli anni ruggenti...
L'arte di Maria Bellini...
Il fuoco che arde...
Lo scoppio delle castagne arrostite...
Il mosto che scende ed irrora lo spirito...
Un recital, forse un pò musical, forse un pò film in presa diretta...
Certamente originale e coinvolgente...
L'insieme delle idee che si mescolano via via ... e ritornano...
Dal 1971, ai Genesis, faticando col protagonista, condividendone l'emozione...
Il chiarore delle fiamme e il calore vostro...
Mi aspetto che ci siate...
Con voi in scena:
Franziskus Vendrame (ATTORE PROTAGONISTA)
Diego (ALLA BATTERIA)
Manuel (ALLA FISARMONICA)
Moreno (ALLA CHITARRA CLASSICA)
Alcide "Alce" (AL BASSO)
Gianni (ALLA CHITARRA ELETTRICA e CLARINETTO)
E' un invito ufficiale!
NON RIFIUTATE UNA SERATA DIVERSA TRA AMICI ...
IN UNO SCENARIO CHE E' GIA FIABA!
martedì 20 ottobre 2009
3^Sulle Grave del Piave e Borghi di Segusino 25/10/09
COMUNE DI SEGUSINO
Pro Loco Segusino
Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Segusino
Associazione Volontari Antincendi Boschivi “Monte Doc” Segusino
ORGANIZZANO A
SEGUSINO (TV)
La 3ª edizione della corsa
“sulle grave del Piave e borghi di Segusino”
DOMENICA 25 Ottobre 2009
ore 9.30
Manifestazione podistica non competitiva, aperta a tutti, su percorso di Km.10 e corsa di Km. 2 riservata ad alunni delle scuole elementari e medie.
REGOLAMENTO
1.La Pro Loco di Segusino in collaborazione con il Comune di Segusino, l’Associazione Volontari Antincendio Boschivo e Protezione Civile di Segusino e il Gruppo Alpini di Segusino, organizza per DOMENICA 25 OTTOBRE 2009 la 3ª edizione della corsa non competitiva “sulle grave del Piave e borghi di Segusino”.
2.La PARTENZA avverrà presso impianti sportivi di via Chipilo:
ore 9.30 per il percorso circa di KM 10,
ore 9.40 per il percorso KM 2 (riservato agli alunni delle scuole elementari e medie).
3.Le ISCRIZIONI si ricevono il giorno della gara presso la partenza dalle ore 8.00 alle ore 09.20.
4.La QUOTA DI ISCRIZIONE è di € 5,00 con riconoscimento (premio in natura garantito ai primi 200 iscritti), ristoro e servizio docce presso impianti sportivi di via Chipilo.
5.Con il pagamento della quota di iscrizione ogni partecipante dichiara a tutti gli effetti agli organizzatori la propria idoneità fisica e solleva gli stessi da tutte le responsabilità civili e penali conseguenti in caso di incidente di qualsiasi tipo , prima durante e dopo la manifestazione.
6.La corsa di KM 10 circa è riservata agli atleti con età superiore a 16 anni (16-18 anni necessaria autorizzazione firmata da genitore).
7.La corsa di KM 2,0 circa è riservata agli alunni delle scuole medie ed elementari (necessaria autorizzazione firmata da genitore).
8.La manifestazione si effettuerà con qualsiasi tempo.
9.Dato il carattere amichevole della manifestazione non si accettano reclami.
10.Le premiazioni saranno effettuate alle ore 11.45, ovvero alla scadenza del tempo massimo consentito per l’arrivo (2.15 ore).
SERVIZI: assistenza radio (A.V.A.B. Protezione Civile) e assistenza medica.
INFORMAZIONI: Diego cell. 3357282908, Alessandro cell. 3492897246 Vanio cell. 3389572651, ,
sito http://www.prolocosegusino.it
PREMIAZIONI
INDIVIDUALI MASCHILI KM 10
INDIVIDUALI FEMMINILI KM 10
1° assoluto
premio
1ª assoluta
premio
2° assoluto
premio
2ª assoluta
premio
3° assoluto
premio
3ª assoluta
premio
dal 4° al 10° assoluto: premio in natura
4ª e 10ª assoluta: premio in natura
PREMIO IN NATURA ai gruppi più numerosi!
PREMIO IN NATURA al 1° e alla 1ª classificato/a residente a Segusino!
INDIVIDUALI MASCHILI KM 2
INDIVIDUALI FEMMINILI KM 2
1°,2° e 3° categorie 6-8 anni, 9-11 anni e 12-14 anni: premio in natura
1ª,2ª e 3ª categorie 6-8 anni, 9-11 anni e 12-14 anni: premio in natura
SALUTO DEL COMITATO ORGANIZZATORE
Il percorso della corsa “sulle grave del Piave e borghi di Segusino “ si sviluppa nell’area compresa tra il fiume Piave, le borgate di Rivagrassa, Rivasecca, Canton e Villa.
La nostra manifestazione vuole essere un’iniziativa di impulso a quanti si vogliono avvicinare ad uno sport semplice e di facile pratica.
Gli appassionati, invece, troveranno nel percorso il giusto equilibrio tra tratti asfaltati e non, tratti pianeggianti e saliscendi, ricetta essenziale per tirar fuori la migliore condizione fisica che ognuno, non senza sacrifici, ha ricercato nei mesi estivi.
Alla fine dello sforzo, tutti insieme, dovremmo meditare sui luoghi percorsi per riscoprire il rispetto per l’ambiente, risorsa fondamentale per il nostro futuro.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della manifestazione.
Buon divertimento e arrivederci a Milies per la 3ª edizione della “Ndar e tornar dal Doc” in programma il 2 giugno 2010.
Alla fine della corsa podistica a tutti gli atleti che parteciperanno verrà offerto dalla Pro Loco di Segusino un ricco buffet con : sopressa , formaggio “scek” (formaggio tipico di Segusino), vino ecc.ecc.
Per chi volesse c'è la possibilità di pranzare con prezzo convenzionato presso la Fiera del Rosario.
Pro Loco Segusino
Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Segusino
Associazione Volontari Antincendi Boschivi “Monte Doc” Segusino
ORGANIZZANO A
SEGUSINO (TV)
La 3ª edizione della corsa
“sulle grave del Piave e borghi di Segusino”
DOMENICA 25 Ottobre 2009
ore 9.30
Manifestazione podistica non competitiva, aperta a tutti, su percorso di Km.10 e corsa di Km. 2 riservata ad alunni delle scuole elementari e medie.
REGOLAMENTO
1.La Pro Loco di Segusino in collaborazione con il Comune di Segusino, l’Associazione Volontari Antincendio Boschivo e Protezione Civile di Segusino e il Gruppo Alpini di Segusino, organizza per DOMENICA 25 OTTOBRE 2009 la 3ª edizione della corsa non competitiva “sulle grave del Piave e borghi di Segusino”.
2.La PARTENZA avverrà presso impianti sportivi di via Chipilo:
ore 9.30 per il percorso circa di KM 10,
ore 9.40 per il percorso KM 2 (riservato agli alunni delle scuole elementari e medie).
3.Le ISCRIZIONI si ricevono il giorno della gara presso la partenza dalle ore 8.00 alle ore 09.20.
4.La QUOTA DI ISCRIZIONE è di € 5,00 con riconoscimento (premio in natura garantito ai primi 200 iscritti), ristoro e servizio docce presso impianti sportivi di via Chipilo.
5.Con il pagamento della quota di iscrizione ogni partecipante dichiara a tutti gli effetti agli organizzatori la propria idoneità fisica e solleva gli stessi da tutte le responsabilità civili e penali conseguenti in caso di incidente di qualsiasi tipo , prima durante e dopo la manifestazione.
6.La corsa di KM 10 circa è riservata agli atleti con età superiore a 16 anni (16-18 anni necessaria autorizzazione firmata da genitore).
7.La corsa di KM 2,0 circa è riservata agli alunni delle scuole medie ed elementari (necessaria autorizzazione firmata da genitore).
8.La manifestazione si effettuerà con qualsiasi tempo.
9.Dato il carattere amichevole della manifestazione non si accettano reclami.
10.Le premiazioni saranno effettuate alle ore 11.45, ovvero alla scadenza del tempo massimo consentito per l’arrivo (2.15 ore).
SERVIZI: assistenza radio (A.V.A.B. Protezione Civile) e assistenza medica.
INFORMAZIONI: Diego cell. 3357282908, Alessandro cell. 3492897246 Vanio cell. 3389572651, ,
sito http://www.prolocosegusino.it
PREMIAZIONI
INDIVIDUALI MASCHILI KM 10
INDIVIDUALI FEMMINILI KM 10
1° assoluto
premio
1ª assoluta
premio
2° assoluto
premio
2ª assoluta
premio
3° assoluto
premio
3ª assoluta
premio
dal 4° al 10° assoluto: premio in natura
4ª e 10ª assoluta: premio in natura
PREMIO IN NATURA ai gruppi più numerosi!
PREMIO IN NATURA al 1° e alla 1ª classificato/a residente a Segusino!
INDIVIDUALI MASCHILI KM 2
INDIVIDUALI FEMMINILI KM 2
1°,2° e 3° categorie 6-8 anni, 9-11 anni e 12-14 anni: premio in natura
1ª,2ª e 3ª categorie 6-8 anni, 9-11 anni e 12-14 anni: premio in natura
SALUTO DEL COMITATO ORGANIZZATORE
Il percorso della corsa “sulle grave del Piave e borghi di Segusino “ si sviluppa nell’area compresa tra il fiume Piave, le borgate di Rivagrassa, Rivasecca, Canton e Villa.
La nostra manifestazione vuole essere un’iniziativa di impulso a quanti si vogliono avvicinare ad uno sport semplice e di facile pratica.
Gli appassionati, invece, troveranno nel percorso il giusto equilibrio tra tratti asfaltati e non, tratti pianeggianti e saliscendi, ricetta essenziale per tirar fuori la migliore condizione fisica che ognuno, non senza sacrifici, ha ricercato nei mesi estivi.
Alla fine dello sforzo, tutti insieme, dovremmo meditare sui luoghi percorsi per riscoprire il rispetto per l’ambiente, risorsa fondamentale per il nostro futuro.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della manifestazione.
Buon divertimento e arrivederci a Milies per la 3ª edizione della “Ndar e tornar dal Doc” in programma il 2 giugno 2010.
Alla fine della corsa podistica a tutti gli atleti che parteciperanno verrà offerto dalla Pro Loco di Segusino un ricco buffet con : sopressa , formaggio “scek” (formaggio tipico di Segusino), vino ecc.ecc.
Per chi volesse c'è la possibilità di pranzare con prezzo convenzionato presso la Fiera del Rosario.
lunedì 12 ottobre 2009
35°Giro della Piana Sernagliese -18 ottobre-
CLICCA SUL TITOLO DEL POST PER GUARDARE LE IMMAGINI DIRETTAMENTE DAL SITO UFFICIALE
Domenica sarò con grande piacere, il commentatore ufficiale di una delle marcie storiche della provincia di Treviso. Una di quelle corse ove vige sovrano lo spirito della passione , che prevale sul risultato agonistico. Una classica Fiasp sulle distanze di 6-12-22-35km, a partenze sfalsate, con i gruppi numerosi premiati a fine corsa. Appuntamento quindi domenica 18 ottobre a Sernaglia della Battaglia (TV), per il 35° Giro della Piana Sernagliese .
Vi aspetto lì...Pssst, non mancate mi raccomando...
sabato 10 ottobre 2009
Il Corridor di mezza via

Il Corridor di mezza via
"Monologo sentimentale d'un podista tra le montagne"
Sabato 31 ottobre alle ore 20.45
Valle di Schievenin , Quero (BELLUNO)
Rappresentazione sotto le stelle, al chiarore ed al calor del solo fuoco che arde....
Spettacolo liberamente tratto da:
"Monologo sentimentale d'un podista tra le montagne"
Sabato 31 ottobre alle ore 20.45
Valle di Schievenin , Quero (BELLUNO)
Rappresentazione sotto le stelle, al chiarore ed al calor del solo fuoco che arde....
Spettacolo liberamente tratto da:
IL CORRIDORE DI MEZZA VIA
Il romanzo web di Alexander Geronazzo
La straordinaria interpretazione di Franziskus Vendrame,
Regista, Attore, Cabarettista, Ultratrailer
Le sonorità magiche della "Radar Band"
La mostra visiva della PhotoArtist italo-anglo-norvegese , Maria Elisabetta Bellini
Organizzazione a cura di Associazione ProSchievenin,
con caldarroste, vin brulè, dolcetti e scherzetti...
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Anticipazioni, tratte dalla versione teatrale del Vendrame:
...sdraiata sopra la stuoia in vimini, la mia Gian prende il sole..Pare ieri che pensavo al '71, seduto sui gradini di Piazza Marconi…
.....
La piccola terrazza in legno diviene ogni sera uno spazio di meditazione, quasi sempre nell'intimità di noi due soli, perché qui la gente ti schiva, con lo sguardo di chi non dà confidenza, finchè non è sicura che sei venuto per amare la sua terra.
.....
Lì davanti un paio di magrebini affiancati da alcuni dei più noti specialisti della corsa montana locale… Tra me e me pensavo a quale potesse essere l’emozione di chi corre per la vittoria, in uno scenario che meriterebbe la visione rallentata.
.....
Un'ampia valle solcata dallo scorrere nervoso del torrente, al di là dell'argine, di fronte a noi, un colle d'un verde scuro intensissimo.
Inerpicate sul pendio, piccole case formavano minuscole borgate, sullo sfondo le vette dolomitiche annebbiate.
Inerpicate sul pendio, piccole case formavano minuscole borgate, sullo sfondo le vette dolomitiche annebbiate.
.....
Man mano che andavo avanti, tra semicurve in sequenza e saliscendi brevi ed intensi, mi sentivo quasi invadere da un senso di quiete. Correvo meditando sul nulla.
.....
.....
Decine d'anni prima era stata sconsacrata l'antica chiesetta, ormai ridotta ad un cumulo di macerie, la chiesetta di San Daniele, divenuta negli anni 50/60, anche ricovero per gli animali di Franz, il burlone del tempo, gigantesco nell'immagine, ma modestissimo nei contenuti.
.....
Il secondo guado, con la cascata a due metri dai miei piedi.
.....
...su quella antica traccia di Caludia Augusta, le gambe, provate, il passo rapido ed il collo costantemente a giro
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Ora a voi, io , Franziskus, I Radar, Maria, la valle incantata e Venanzio Pini...
Vi aspettiamo,
con una sorpresa musicale post spettacolo.
giovedì 1 ottobre 2009
2°TrailAutogestito, "Conca degli Eroi", sulle tracce di Attila, Rommel e Venanzio Pini

...Ebbene sì...Sabato 31 ottobre verso le 13.30-14.00 partirà da Campo di Alano di Piave, la seconda edizione del
Trail Autogestito*, "Conca degli Eroi",
con varianti ed aggiunte, rispetto alla ampiamente partecipata edizione di gennaio 2009.Sarà possibile effettuare il percorso breve da 10 km per la Campo-SanDaniele-Campo, per i più sfaticati come me, che farà da apripista. Sarà tracciato poi il percorso del TA lungo, come lo scorso anno, con delle varianti e l'aggiunta d'un pò di dislivello totale e quindi qualche chilometro, sempre con la facile possibilità di tagliare se si è stanchi e tornare a Campo in tempi brevi...Chi c'era a gennaio se n'è reso conto.Perchè Attila e Rommel? Perchè le varianti che ci porteranno a Schievenin e nelle valli di Alano, sotto o fin sul Tomba, in parte sono state "calpestate" , libri di storia alla mano, dal Re degli Unni, Attila "flagello di Dio", in periodo romano-barbarico e durante la guerra, dal celebre Rommel "la volpe del deserto"...Non escludendo un terzo tempo** pizza agevolata...da Ezio...? Proprio lì!E poi...Venanzio Pini...Chi è? Avete letto "Il corridor di mezza via"?...forse è il secondo motivo dato che , alle 20.45, in valle di Schievenin, alla luce ed al tepore del fuoco che arde, in notturna, chi si ferma, potrà gustare castagne,mosto, brulè, salsicce, dolci e...Franziskus Vendrame, I Radar ,ne:
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"Corridor di mezza via"
Monologo sentimentale d'un podista tra le montagne"Schievenin di Quero (BL)
ore 20.45
Interpretazione e regia di Franziskus Vendrame
musicalità de I Radar
Organizzazione a cura di Associazione PRO-SCHIEVENIN
...liberamente tratto dall'omonimo romanzo di A.Geronazzo...
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A fine spettacolo caldarroste, vin brulè, salsicce, mosto, dolci...
e poi la mostra d'arte fotografica allestita in loco:
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SCATTI & SCRITTI
dell'italo-anglo-norvegese Maria Elisabetta Bellini,
su foto di Simona Oddi e testi di Ar.Go.
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Chi viene?
*i Trail Autogestiti sono allenamenti in compagnia.nati quasi per caso sul forum di ultratrail.it costituiscono oggi un movimento che ha addirittura attirato l'interesse della rivista Correre! Nessuna iscrizione da pagare, ognuno è responsabile per se stesso e ad oggi i Trail autogestiti, specie in periodo autunno-inverno, popolano le domeniche in molte zone d'Italia. Sito internet di riferimento è http://www.spiritotrail.it/ , dove, nel forum , vi è uno spazio totalmente dedicato. Vedere per credere.
**Terzo tempo: Raduno finale a termine allenamento collettivo, in cui ognuno porta qualcosa da mangiare, bere, suonare, cantare...per parlare e divertirsi in compagnia. Una festa assicurata.
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"Bacco maledetto". Il monologo
"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."
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