ALEX GERONAZZO "Lo speaker for passion"
" Ho voglia di dare voce al vento dello sport "
sabato 8 maggio 2010

INTERVISTA a MIGIDIO BOURIFA
Classe e stile di pari passo!
di Alex Geronazzo
Ciao Migidio, prima di tutto grazie per la disponibilità e, bando alle
formalità diamo il via a questa intervistino veloce veloce.
Ø 1) A che età hai mosso i primi passi nella corsa e in che occasione?
Ho avuto il mio primo avvicinamento intorno ai 18 anni, tardi rispetto a tutti
gli altri atleti
Ø 2)C’è qualcosa che, secondo te, ti rende runner inconfondibile? Un
particolare tecnico? Una tua capacità interiore?
Indubbiamente l’ esperienza. Un buon maratoneta è prima di tutto testa e poi
gambe. Se hai testa (ossia capacità di gestione e di sopportazione psicologica
agli sforzi fisici intensi e prolungati nelle più svariate situazioni)
esperienza (che ti permette di commettere meno errori possibili e di leggere
ogni gara al meglio) e gambe (risultato non solo degli allenamenti ma anche di
una innata dote fisica) puoi diventare un runner inconfondibile
Ø 3)Qual è stato il tuo percorso personale, prima di scegliere una disciplina,
come tua specialità di riferimento?
Ho iniziato a fare atletica con la corsa in montagna per poi passare alle gare
su pista, comprendenti il mezzofondo quindi 1500m, 3000m, 5000m, 10000m, per
poi arrivare alla mezza maratona e maratona
Ø 4)C’è una persona che ti è stata particolarmente utile, per raggiungere i
livelli attuali? Un tecnico in particolare? Più di uno? Altre persone dell’
ambiente?
Sicuramente il mio allenatore Massimo Magnani che dal 1996 mi segue ma non è
da meno la mia società, l Atletica Valle Brembana che mi ha permesso di
lasciare il lavoro per dedicarmi totalmente all’ atletica. Tutte persone che
hanno creduto ed investito in me.
Ø 5)Fuori dal campo di allenamento, nella vita, c’è qualcuno che ti dà gli
stimoli giusti, anche per continuare su questo trend, nell’atletica di
vertice?
Nella vita, la presenza di mia moglie Silvia, che vorrebbe continuassi a
correre fino ad ottant’ anni. E anche grazie a lei che nn ho smesso. Quando le
accenno l intenzione di ritirarmi,cerca sempre il modo per scoraggiarmi e di
convincermi nel non farlo. Ma prima o poi il momento arriverà e credo ne
soffrirà di più lei di me. E lassù in cielo c’è anche Matilde, che con la sua
presenza mi fa essere ancora più forte.
Ø 6) Tu non corri per un gruppo militare. E’ una scelta voluta? Ci sono altri
motivi, se vuoi e puoi dirlo?
Non corro in gruppi militari per scelta, avrei avuto l’ occasione anni fa, ma
ho preferito cosi. L’Atletica Valle Brembana, la mia società, non mi impone
obbligi che una squadra militare mi imporrebbe. E’ stata una mia scelta, con i
suoi pro e i suoi contro. Se fossi entrato in un gruppo militare, non avrei il
pensiero di dovermi cercare un lavoro una volta che smetto di correre.
Ø 7)Tu hai una longevità ed un livello di competitività agonistica che
meraviglia. Hai scoperto il “pozzo con l’acqua della giovinezza podistica”
oppure hai una tua fonte che mi vuoi svelare?
Nessun segreto, semplicemente una buona conoscenza da parte mia di me stesso,
un altrettanta capacità di gestione e di lettura interiore. Conosco
perfettamente ogni minimo segnale che il mio fisico mi manda e so quando e dove
mi devo fermare. Per non dimenticare di un integrità fisica che ancora adesso
mi accompagna, risultato di quanto detto sopra.
Ø 8)Noi ti conosciamo come atleta “on the road”, il maratoneta italiano più
competitivo del periodo. Ma qual è invece il tuo rapporto con le discipline
“trail”, dai cross alle eventuali corse in montagna?
Ho iniziato a fare l’ atletica con la corsa in montagna e nella mia cariera ho
pure corso diversi cross. Specialità che mi piacciono molto ma che ho dovuto un
po’ abbandonare: maratona e cross/corse in montagna non si addicono molto.
Quando smetterò con le maratone, non è detto un mio non ritorno alle corse in
montagna, mi hanno sempre divertito
Ø 9)La maratona, questa grande sfida tra l’uomo e la strada. Nel 2009 campione
Italiano, migliore azzurro a New York e unico italiano a vincere una 42 km
importante. Cosa ti dice la tua esperienza, guardando al nuovo “azzurro” che
avanza?
Difficile guardare al nuovo “azzurro” che avanza, e se proprio si vuole
guardare troviamo un buco generazionale abbastanza importante. A Roma ha
debuttato Meucci, bene direi ma ancora lontano dal considerare ora la maratona
come sua specialità. L’unico che posso vedere in un futuro prossimo, è Giovanni
Gualdi che ha fatto bene all ultima maratona di Padova e che è ancora giovane
per potersi esprimere al meglio sulla maratona. Per il resto, aspettiamo
qualche giovane della pista se di maratona vorranno sentir parlare.
Ø 10)Si parla di Meucci come del futuro maratoneta di punta italiano, eppure a
Roma eri sempre tu la prima linea nazionale. I fatti dicono che Migidio Bourifa
sarebbe un ottimo consigliere. Cosa gli consigli? Attendere e far spegnere
telecamere e pressioni medianiche o ritentare magari in maratone dal tono
minore?E poi, chi altro vedi di interessante che può affacciarsi o migliorare
molto; Francesco Bona ad esempio?
A mio parere Meucci a Roma si è comportato bene, i giorni prima la gara ha
avuto pressioni enormi dall’intera stampa. Tutti lo volevano protagonista senza
tener presente che era il suo debutto sulla distanza. Secondo me,se avesse
corso una maratona di secondo piano, avrebbe avuto meno pressioni spendendo
cosi meno energie nervose i giorni precedenti la maratona. A Daniele, terminata
la maratona di Roma, mi sono permesso di dirgli che se vuole diventare un
maratoneta, deve dimenticarsi le belle sensazioni di sentirsi le gambe “girare”
e deve anche accettare di doversi allenare con la pesantezza di gambe data da
due lavori consecutivi. Aspettiamo qualcuno dalla pista che vuole avventurarsi
in questa specialità, sicuramente Gualdi a un posto assicurato nel futuro della
maratona italiana
Ø 11) Al termine della chiacchierata, sperando di non averti tolto troppo
tempo e infuso noia nell’animo…Ma…Mi chiedevo: Migidio cosa vede nel suo futuro
di atleta e di persona?
Nel futuro di atleta vedo quello che sto facendo ora. Vivo giorno per giorno,
in questo momento sono a Livigno per il primo raduno di maratona in vista degli
Europei. Ecco, se proprio devo veder il mio futuro di atleta, vedo gli Europei
di Barcellona il primo di Agosto. Non voglio pormi limiti in un senso e nell
altro, continuo nel mio lavoro con la professionalità che ho sempre avuto, ma a
41 anni non posso pretendere di correre forte ancora per tanti anni! Purtroppo
è un dato che non può dipendere esclusivamente dalla mia volontà. Ti dico
comunque che io vado avanti, perché motivazioni e divertimento fanno ancora
parte di me negli allenamenti e nelle gare.
Per quanto riguarda il mio futuro di persona mi vedo ricco di esperienze e
valori sportivi da trasmettere ai giovani. Naturalmente e indubbiamente mi vedo
anche papà.
Ø Grazie Signor Bourifa, è stato un vero piacere.
E’ un peccato esserci parlati da dietro ad uno schermo, ma ti assicuro che
se fossimo faccia a faccia, avei una grande stretta di mano, di gran
stima, da darti, a nome mio e dell’Italia che crede in quel sogno che è la
corsa.
Ciao,
stimandoti, Alex Geronazzo
Grazie Alex, soprattutto della tua pazienza nell’ attendere la mia risposta.
Buon lavoro.
giovedì 6 maggio 2010

Le iscrizioni si chiuderanno alle 18 di giovedì 6 maggio. il costo di partecipazione è stato fissato in 25 euro con pacco gara, in 15 euro senza pacco gara.
PS: 26 km sono un ibrido che magari invoglia poco. Ai competitivi consiglio di iscribersi per la consistenza dei premi.
Per esempio chi ha corso il TWIN TEAM domenica all'Abbots Way, troverà una morfologia simile...
A chi corre per passione e per guardarsi attorno (oltre a dove mette i piedi), la consiglio perchè i posti sono bellissimi...
Beate Dolomiti, ma le Prealpi hanno il fascino del verde...
A chi cerca una organizzazione al top...La Prealpi c'è!
La sconsiglio a chi è stufo di vedere sempre quella faccia da mona dello speaker...
Io sarà alla partenza a Malga Montegal, poi trotterò all'arrivo per il nordic walking e la non competitiva per l'AVIS (donare è importante! ) che arriveranno appena prima della Run Marathon...
Radio corsa dice che c'è Adriano Pagotto in buona forma, ma anche Leonardo Poser ed Andrea Zanatta sono iscritti e pronti a giocarsela bene...non sottovaluterei tal Piccoli, mentre forse fabio c'è!
In campo femminile la mia amica Sara Tomè ad oggi è la top in lista...Donne di ST...? Presenti?
E che cacchio, volete iscrivervi spiritelli e spiritelle o mi volete far sentir pesce fuor d'acqua (anche se temo che l'acqua non mancherà... )
Sicchè...Alex c'è! TIE'
lunedì 3 maggio 2010
Ode all'abate che corre
Ode all'abate che corre
Ho visto un uomo
che aveva corti capelli,
forse radi...
Non ricordo!
Mi sovviene pero'
pensandoci su
che capelli non ne avea...
Aveva lo sguardo d'un bimbo.
Innamorato di quel luogo,
fermo...la',
in mezzo alla piazza vuota
aspettava fosse tempo,
mentre la luna ancora alta
salutava
la sua notte...
Pontremoli!
Lasciava che fosse
il divenir d'un lume,
portato da un sole,
troppo distante ancora
per salutare l'alba
del nuovo giorno.
Che fierezza,
lo scontro d'uno sguardo
sul dominar dei bastioni del Piagnaro...
Elio lo sa,
attende paziente
l'arrivar imminente
dei suoi abati novelli...
L'alba del nuovo giorno e' la'!
L'attesa e' terminata,
corridori...Si va'!
Non aggredite i miei monti
non agitate il ritmo,
abbiate rispetto del loro essere
abbiate cura di voi!
Allineate le suole...
Questa piazza e' oramai
il divenir partenza.
L'Abbots Way ha sfidato la tua folle smania...
Ella va'!
Fissate ogni punto...
davanti a voi
si compie il destino della corsa...
Come pastori erranti
sfiderete la salita
frenerete la discesa...
Impetuosi nella notte scura...
Nessuna paura!
Sara' la'
giusto a meta'...
La dolce Soleste
un tempo innamorata vedetta...
Sul torrione in alto,
agitera' il drappo
d'una Bardi festante
che v'attende...
A mezza via...
Qualcuno passera'
tra le ali della gente
li' a sospingervi oltre...
Piu' di cento,
a continuar lo sforzo
fieramente perpetui
nell'andar oltre...
Altri a riposar...
Chi si fermera?!
Tutto cio' a completar destini
d'uomini grandi
nel nobile gesto d'arte...
La corsa...Il fuori strada...
L'alba dell'altro giorno
si ripresentera'...
Allora sara' tempo...
Tempo di gloria...
Decine di moderni Annibale
guadando il fiume,
cavlacando la millenaria gobba...
Gloria a voi
Mitologia moderna,
figure dell'ultraeroe!
Osannati dal tripudio
nella personal vittoria.
Accompagnati al traguardo
appunto dalla Dea Nike...
Bobbio c'e'!
Vincitori nel rispettar la corsa,
da declamare
in terza persona...
Trionfanti...
Grazie a lei...
Signora Abbots Way!
Ho visto un uomo
che aveva corti capelli,
forse radi...
Non ricordo!
Mi sovviene pero'
pensandoci su
che capelli non ne avea...
Aveva lo sguardo d'un bimbo.
Innamorato di quel luogo,
fermo...la',
in mezzo alla piazza vuota
aspettava fosse tempo,
mentre la luna ancora alta
salutava
la sua notte...
Pontremoli!
Lasciava che fosse
il divenir d'un lume,
portato da un sole,
troppo distante ancora
per salutare l'alba
del nuovo giorno.
Che fierezza,
lo scontro d'uno sguardo
sul dominar dei bastioni del Piagnaro...
Elio lo sa,
attende paziente
l'arrivar imminente
dei suoi abati novelli...
L'alba del nuovo giorno e' la'!
L'attesa e' terminata,
corridori...Si va'!
Non aggredite i miei monti
non agitate il ritmo,
abbiate rispetto del loro essere
abbiate cura di voi!
Allineate le suole...
Questa piazza e' oramai
il divenir partenza.
L'Abbots Way ha sfidato la tua folle smania...
Ella va'!
Fissate ogni punto...
davanti a voi
si compie il destino della corsa...
Come pastori erranti
sfiderete la salita
frenerete la discesa...
Impetuosi nella notte scura...
Nessuna paura!
Sara' la'
giusto a meta'...
La dolce Soleste
un tempo innamorata vedetta...
Sul torrione in alto,
agitera' il drappo
d'una Bardi festante
che v'attende...
A mezza via...
Qualcuno passera'
tra le ali della gente
li' a sospingervi oltre...
Piu' di cento,
a continuar lo sforzo
fieramente perpetui
nell'andar oltre...
Altri a riposar...
Chi si fermera?!
Tutto cio' a completar destini
d'uomini grandi
nel nobile gesto d'arte...
La corsa...Il fuori strada...
L'alba dell'altro giorno
si ripresentera'...
Allora sara' tempo...
Tempo di gloria...
Decine di moderni Annibale
guadando il fiume,
cavlacando la millenaria gobba...
Gloria a voi
Mitologia moderna,
figure dell'ultraeroe!
Osannati dal tripudio
nella personal vittoria.
Accompagnati al traguardo
appunto dalla Dea Nike...
Bobbio c'e'!
Vincitori nel rispettar la corsa,
da declamare
in terza persona...
Trionfanti...
Grazie a lei...
Signora Abbots Way!
Schneider e Marazzi ex aequo all'Abbots Way (125km-6000m D+). La storia dell'ultratrail vive uno dei suoi capitoli più emozionanti!
3° THE ABBOTS WAY (MS/PR/PC) 01/02.05.2010
di Alex Geronazzo
il lunedì 3 maggio 2010
Le mie 18 ore di Abbots Way
Beh, lo so, io sono solo un omino collaterale rispetto a voi ragazzi. Per me tornare da commentatore, per il secondo anno, all' Abbots Way, voleva dire mantenere un impegno preso ma soprattutto essere parte di una corsa che è molto di più, quando guardata con occhi presenti e con lo spirito condivisorio con chi vi partecipa.
Le mie emozioni partono dal venerdì, quando con impazienza arrivo e mi dirigo subito verso il teatro Della Rosa. Lì troverò gli organizzatori e già so che non conoscerò il mitico Giovanni Storti, poichè durante il viaggio, in diretta su radio Dee Jay, con Linus, Nicola Savino, Aldo Rock, lui c'è e parlano dell'Abbots, confermando tra le righe la non presenza del comico di Milano.
Pazienza, vorrà dire che mi gusterò il pre-briefing, dove Pietro Trabucchi parlerà di Resilienza, con la collaborazione degli amici di X-RUN, Franz e Daniela, presenti e in gara l'indomani...
Il teatro stavolta lo ho girato tutto, credo che chi mi ha visto mi abbia preso per un bimbo a cui han regalato il lecca-lecca.
Arriva poi il momento del briefing...Avevo scritto, per l'occasione, "L'ode all'ultraeroe", la cui copia originale, spedita all'attore Vendrame, ora è in mano salda dell'amico "VITTO", Vittorio Conte. Faccio solo un breve escursus temporale e mi sposto al momento in cui, ieri, proprio il maresciallo Conte ed il collega Mirko Gatti, della compagnia di Bobbio, in disparte (e per questo tutto assume un significato che va oltre...)mi consegnano l'effige in legno della compagnia, dono che credo i Carabinieri facciano soltanto a chi gli sta realmente a cuore...I miei tempi erano molto stretti, ma in quell'attimo anche una parte di questo piccolo cuore ha avuto una stretta fortissima attorno ad un gesto che ha valore per me.
L'attore , fermo a Fornovo in mezzo all'autostrada non poteva essere lì, quindi ho fatto del mio meglio, non potendo recitare perchè proprio la mia espressività in tal senso è nulla, ho cercato di leggere interpretando, una dedica alla corsa, a voi ed all'organizzazione. Lo so che qualcuno farà riferimento al mio egocentrismo, per averlo voluto fare...Oramai è fatta ed è una occasione che serberò nei miei ricordi di "miserevole" artista, tra i più belli, su un palcoscenico sul quale sono saliti scrittori del rango di Hemingway...Già, quindi ho perpetrato un piccolo sacrilegio...Mi perdonino gli Dei dell'arte...
E' mattina, la sveglia del sabato suona alle cinque, quando arrivo la piazza è già gremita...Non c'è ovviamente possibilità di amplificarmi e darmi voce, la gente mi ucciderebbe, nel suo sonno interrotto...
C'è la RAI, con la trasmissione "Cominciamo bene", che seguirà l'AW per mezza giornata, sino a Bardi, per poi mandare un servizio mercoledì 5 dalle 10 a mezzodì...
Saluto Manlio Gasparotto dell'operazione Gazzetta...Lui c'è!
Uno stentato good morning mi accompagna, mentre incrocio il gallese Hewitt e lo svizzero Schneider...Volti a me sconosciuti, ma le nostre storie si incroceranno presto...o tardi...magari nella notte di Bobbio...Sì, sarà così!
Alle sei sono pronti a partire...Non ci sto a non poter dir nulla, aleno un "in bocca al lupo", chissà poi quanto significativo per la maggior parte di loro...Un pò sì...L'urlo della massa che parte è forte e conseguente, mentre dalle casse dell'auto, a tutto volume li accomagna Hans Zimmer "The Da Vinci Code"...
Nella mattinata di trasferimento mi stoppo a metà montagna, dove il passo che risalgo è bloccato...Perdo un'ora e sono in pensiero...Arriverò a Bardi dopo i primi?...Peste d'una sfiga! A Borgotaro arrovo nel bel mezzo del corteo del 1° maggio...Porca vacca, mai avrei immaginato di arrivare a maledire la bandiera del "Che", che per venti minuti mi tiene in coda ad una lentissima processione che a me dovrebbe esser simpatica e congeniale...In quei minuti potevo essere scambiato benissimo per "Silvio"...
Ore 11.10 sono a Bardi, tra Marino e le belle signore bardiane del ristoro...Mi sento stranamente come a casa...Potere dell'emilia che accoglie! Gli amici della UISP piacentina mi cullano e viziano come una creaturina...Mangio , parlo e bevo a intermittenza...
Surprise! The first ultratrailer at the half race is Christian Schneider (SVI)...Sì, lo svizzero va...Poco oltre passano ed inseguono Lavarda e Marazzi...Beppe ha gli occhi di chi sa...Beppe ha in mente qualcosa...Lavrda riparte, ma dopo un pò lo vedo tornare tra noi. E' sorridente e conscio che sia la cosa giusta si ferma lì. Bravo Remo!
Sono oramai le 15, ho appena salutato tutti, con l'immagine di Katia Fori che incita il marito Nicola a ripartire...Che gran donna questa tipa...L'Alfieri, fedele e degno gran compagno, uomo d'onore, riparte e vanno...Lei non lo sa ma alle spalle incombe Ilaria Fossati, l'azzurra...Katia neppure è al corrente di avere un'avversari acosì forte che insegue e tiene il suo ritmo...Tic tac, Clip Clap...a volte cloppete cloppete mi sa...
A Bobbio trovo la piazza, Maria ne è padrona e signora, come un fringuello salta ad ogni squillo dei tre telefoni canterini...Sono le 18...Inizia l'attesa...Quel palcoscenico d'arrivo mi emoziona...Sabina è la mia vittima preferita...lei che deve far le foto ufficiali ed attende gli arrivi mentre scrive ininterottamente al PC...ancora non ho capito cosa in realtà, ma da perfetto rompiballe, di tannto in tanto "ulralcchio" quell' ATTENZIONEEE...Sabina s'alza di scatto , guarda il vuoto del rettilineo finale e regolare mi manda aff...Quanta ragione ... ora mi conosce pure le...ha ha ha...
Il tempo scorre , la musica che metto svaria tra le colonne sonore di Zimmer e Ennio Morricone..il buio sta calando, le note devono essere adattate al luogo ed al momento del riposo di chi ci vive...
Credo che siamo stati capaci d'essere al contempo rumorosamente discreti e presenti...
Alle Undici meno un quarto della sera bobbiese, l'ultima comunicazione mi dice ...Schneider ha passato la Sella dei Generali, marazzi insegue a una ventina di minuti...Nel pomeriggio pareva che la crisi stesse abbattendo entrambi, con Enrico Bartolini ed il giovane leone trevigiano, Granzotto, pronti ad apprifittare...
All'improvvisio il buio diventa improvvisamente inquietante, nella calma di una attesa prevista ancora lunga...se sono a dieci chilometri...
Perdindirindina, il rettlineo si illumina d'una fioca luce...un piccolo lume a circa due metri dal suolo...No! Sono due...
O cacchio sono in due...Sono loro...Lo sprint cribbio , sarà lo sprint...
Quei due la fanno davvero grossa...Italia-Svizzera 1a1...
E' il momento più bello della mia vita da speaker, è il gesto più grande che probabilmente lo sport regalerà alle loro carriere...La scelta di arrivare mano nella mano, il destino da condividere in due...Una vittoria che invece di sfuggire ad uno dei due, diventa epocale nell'essere condivisa. L'ultratrail vive il momento sportivo più alto dell'anno, potrei azzardare, della storia...Giuseppe Marazzi e Christian Schneider sono i vincitori! la Dea Nike sorride...SIETE GRANDI ragazzi.
Io attendo la prima donna, dovrei spegnere audio e musica dopo la mezzanotte...NO!!!Non lo farò...Le note della colonna sonora , ancora del Codice da Vinci, una piccola grande donna, una grande unione..."L'unione fa la corsa". Altra vittoria condivisa da due esseri che si fanno corsa...Katia Fori vince l'Abbots Way, Nicola Alfieri vince...per definizione...SIETE DAVVERO BELLI!
La seconda donna l'attendo, è oramai vicina, più di quanto una incredula Katia pensasse...sarebbe bastato un crampo, un'attimo in più e...ma Ilaria Fossati, azzura della 100km ha il sorriso di chi ha vinto ed oggi dice: http://www.iutaitalia.it/?news=734...
Il tormentone del giorno è stato : fabio dov'è....Che bello!
Io mi sono divertito, se dicessi che mi sono stancato sarei disonesto nei confronti di voi che conoscete quale sia stata la fatica vera...Ma permettemi, sono sincero e spero capiate che la mia è la vostra passione...18 ore di postazione microfono sono tante, ma evidentemente troppo poche...CHIEDO SCUSA AI MOLTISSIMI CHE SONO ARRIVATI ED IO NON C'ERO!
Vi ho guardato in viso, abbiamo scherzato, parlato, sorriso e sì...anche pianto (non mento...) assieme!
Mi sento uno di voi...
Grazie Abbots Way, grazie organizzatori, per la fiducia...
Ultra trailer ti voglio un gran bene.
Alex
di Alex Geronazzo
il lunedì 3 maggio 2010
Le mie 18 ore di Abbots Way
Beh, lo so, io sono solo un omino collaterale rispetto a voi ragazzi. Per me tornare da commentatore, per il secondo anno, all' Abbots Way, voleva dire mantenere un impegno preso ma soprattutto essere parte di una corsa che è molto di più, quando guardata con occhi presenti e con lo spirito condivisorio con chi vi partecipa.
Le mie emozioni partono dal venerdì, quando con impazienza arrivo e mi dirigo subito verso il teatro Della Rosa. Lì troverò gli organizzatori e già so che non conoscerò il mitico Giovanni Storti, poichè durante il viaggio, in diretta su radio Dee Jay, con Linus, Nicola Savino, Aldo Rock, lui c'è e parlano dell'Abbots, confermando tra le righe la non presenza del comico di Milano.
Pazienza, vorrà dire che mi gusterò il pre-briefing, dove Pietro Trabucchi parlerà di Resilienza, con la collaborazione degli amici di X-RUN, Franz e Daniela, presenti e in gara l'indomani...
Il teatro stavolta lo ho girato tutto, credo che chi mi ha visto mi abbia preso per un bimbo a cui han regalato il lecca-lecca.
Arriva poi il momento del briefing...Avevo scritto, per l'occasione, "L'ode all'ultraeroe", la cui copia originale, spedita all'attore Vendrame, ora è in mano salda dell'amico "VITTO", Vittorio Conte. Faccio solo un breve escursus temporale e mi sposto al momento in cui, ieri, proprio il maresciallo Conte ed il collega Mirko Gatti, della compagnia di Bobbio, in disparte (e per questo tutto assume un significato che va oltre...)mi consegnano l'effige in legno della compagnia, dono che credo i Carabinieri facciano soltanto a chi gli sta realmente a cuore...I miei tempi erano molto stretti, ma in quell'attimo anche una parte di questo piccolo cuore ha avuto una stretta fortissima attorno ad un gesto che ha valore per me.
L'attore , fermo a Fornovo in mezzo all'autostrada non poteva essere lì, quindi ho fatto del mio meglio, non potendo recitare perchè proprio la mia espressività in tal senso è nulla, ho cercato di leggere interpretando, una dedica alla corsa, a voi ed all'organizzazione. Lo so che qualcuno farà riferimento al mio egocentrismo, per averlo voluto fare...Oramai è fatta ed è una occasione che serberò nei miei ricordi di "miserevole" artista, tra i più belli, su un palcoscenico sul quale sono saliti scrittori del rango di Hemingway...Già, quindi ho perpetrato un piccolo sacrilegio...Mi perdonino gli Dei dell'arte...
E' mattina, la sveglia del sabato suona alle cinque, quando arrivo la piazza è già gremita...Non c'è ovviamente possibilità di amplificarmi e darmi voce, la gente mi ucciderebbe, nel suo sonno interrotto...
C'è la RAI, con la trasmissione "Cominciamo bene", che seguirà l'AW per mezza giornata, sino a Bardi, per poi mandare un servizio mercoledì 5 dalle 10 a mezzodì...
Saluto Manlio Gasparotto dell'operazione Gazzetta...Lui c'è!
Uno stentato good morning mi accompagna, mentre incrocio il gallese Hewitt e lo svizzero Schneider...Volti a me sconosciuti, ma le nostre storie si incroceranno presto...o tardi...magari nella notte di Bobbio...Sì, sarà così!
Alle sei sono pronti a partire...Non ci sto a non poter dir nulla, aleno un "in bocca al lupo", chissà poi quanto significativo per la maggior parte di loro...Un pò sì...L'urlo della massa che parte è forte e conseguente, mentre dalle casse dell'auto, a tutto volume li accomagna Hans Zimmer "The Da Vinci Code"...
Nella mattinata di trasferimento mi stoppo a metà montagna, dove il passo che risalgo è bloccato...Perdo un'ora e sono in pensiero...Arriverò a Bardi dopo i primi?...Peste d'una sfiga! A Borgotaro arrovo nel bel mezzo del corteo del 1° maggio...Porca vacca, mai avrei immaginato di arrivare a maledire la bandiera del "Che", che per venti minuti mi tiene in coda ad una lentissima processione che a me dovrebbe esser simpatica e congeniale...In quei minuti potevo essere scambiato benissimo per "Silvio"...
Ore 11.10 sono a Bardi, tra Marino e le belle signore bardiane del ristoro...Mi sento stranamente come a casa...Potere dell'emilia che accoglie! Gli amici della UISP piacentina mi cullano e viziano come una creaturina...Mangio , parlo e bevo a intermittenza...
Surprise! The first ultratrailer at the half race is Christian Schneider (SVI)...Sì, lo svizzero va...Poco oltre passano ed inseguono Lavarda e Marazzi...Beppe ha gli occhi di chi sa...Beppe ha in mente qualcosa...Lavrda riparte, ma dopo un pò lo vedo tornare tra noi. E' sorridente e conscio che sia la cosa giusta si ferma lì. Bravo Remo!
Sono oramai le 15, ho appena salutato tutti, con l'immagine di Katia Fori che incita il marito Nicola a ripartire...Che gran donna questa tipa...L'Alfieri, fedele e degno gran compagno, uomo d'onore, riparte e vanno...Lei non lo sa ma alle spalle incombe Ilaria Fossati, l'azzurra...Katia neppure è al corrente di avere un'avversari acosì forte che insegue e tiene il suo ritmo...Tic tac, Clip Clap...a volte cloppete cloppete mi sa...
A Bobbio trovo la piazza, Maria ne è padrona e signora, come un fringuello salta ad ogni squillo dei tre telefoni canterini...Sono le 18...Inizia l'attesa...Quel palcoscenico d'arrivo mi emoziona...Sabina è la mia vittima preferita...lei che deve far le foto ufficiali ed attende gli arrivi mentre scrive ininterottamente al PC...ancora non ho capito cosa in realtà, ma da perfetto rompiballe, di tannto in tanto "ulralcchio" quell' ATTENZIONEEE...Sabina s'alza di scatto , guarda il vuoto del rettilineo finale e regolare mi manda aff...Quanta ragione ... ora mi conosce pure le...ha ha ha...
Il tempo scorre , la musica che metto svaria tra le colonne sonore di Zimmer e Ennio Morricone..il buio sta calando, le note devono essere adattate al luogo ed al momento del riposo di chi ci vive...
Credo che siamo stati capaci d'essere al contempo rumorosamente discreti e presenti...
Alle Undici meno un quarto della sera bobbiese, l'ultima comunicazione mi dice ...Schneider ha passato la Sella dei Generali, marazzi insegue a una ventina di minuti...Nel pomeriggio pareva che la crisi stesse abbattendo entrambi, con Enrico Bartolini ed il giovane leone trevigiano, Granzotto, pronti ad apprifittare...
All'improvvisio il buio diventa improvvisamente inquietante, nella calma di una attesa prevista ancora lunga...se sono a dieci chilometri...
Perdindirindina, il rettlineo si illumina d'una fioca luce...un piccolo lume a circa due metri dal suolo...No! Sono due...
O cacchio sono in due...Sono loro...Lo sprint cribbio , sarà lo sprint...
Quei due la fanno davvero grossa...Italia-Svizzera 1a1...
E' il momento più bello della mia vita da speaker, è il gesto più grande che probabilmente lo sport regalerà alle loro carriere...La scelta di arrivare mano nella mano, il destino da condividere in due...Una vittoria che invece di sfuggire ad uno dei due, diventa epocale nell'essere condivisa. L'ultratrail vive il momento sportivo più alto dell'anno, potrei azzardare, della storia...Giuseppe Marazzi e Christian Schneider sono i vincitori! la Dea Nike sorride...SIETE GRANDI ragazzi.
Io attendo la prima donna, dovrei spegnere audio e musica dopo la mezzanotte...NO!!!Non lo farò...Le note della colonna sonora , ancora del Codice da Vinci, una piccola grande donna, una grande unione..."L'unione fa la corsa". Altra vittoria condivisa da due esseri che si fanno corsa...Katia Fori vince l'Abbots Way, Nicola Alfieri vince...per definizione...SIETE DAVVERO BELLI!
La seconda donna l'attendo, è oramai vicina, più di quanto una incredula Katia pensasse...sarebbe bastato un crampo, un'attimo in più e...ma Ilaria Fossati, azzura della 100km ha il sorriso di chi ha vinto ed oggi dice: http://www.iutaitalia.it/?news=734...
Il tormentone del giorno è stato : fabio dov'è....Che bello!
Io mi sono divertito, se dicessi che mi sono stancato sarei disonesto nei confronti di voi che conoscete quale sia stata la fatica vera...Ma permettemi, sono sincero e spero capiate che la mia è la vostra passione...18 ore di postazione microfono sono tante, ma evidentemente troppo poche...CHIEDO SCUSA AI MOLTISSIMI CHE SONO ARRIVATI ED IO NON C'ERO!
Vi ho guardato in viso, abbiamo scherzato, parlato, sorriso e sì...anche pianto (non mento...) assieme!
Mi sento uno di voi...
Grazie Abbots Way, grazie organizzatori, per la fiducia...
Ultra trailer ti voglio un gran bene.
Alex
giovedì 29 aprile 2010
Presentazione Ufficiale 6^ PrealpiMarathon
Questa sera, al Ristorante Hotel "Al Moro", di Mel (BL), ho presentato l'anteprima ufficiale alla stampa e al pubblico, della 6^edizione della Prealpi Marathon, la gara che tra il giorno 8 e il 9 maggio, vedrà protagonisti della valbelluna e della cordigliera prealpina bellunese, le tre discipline, Corsa, MTB e Nordic walking. 60Km in MTB, nella gara della Veneto Cup, partenza ed arrivo nella meravigliosa piazza di Mel. Nella prova Run, partenza da malga Montegal (comune di Limana), per un totale di 25 km che si concluderanno, con l'arrivo in simbiosi con i bikers. la corsa è valevole per la combinata con la 39^ Due Rocche (Mezza Marathon), svoltasi il 25 aprile a Cornuda (TV). Ecco poi l'emergente Nordic Walking, che partirà da Lentiai, snodandosi su di un percorso di 12 km, in ambito NordicWalkingInTour2010.
Info dettagliate in www.prealpimarathon.it
Info dettagliate in www.prealpimarathon.it
15^ VALDOBBIADENE-PIANEZZE, Presentazione ufficiale
Con Renato Baratto (Presidente Valdogroup)
Con il sindaco di Valdobbiadene Bernardino Zambon
Con i grandi capi...da sinistra Baratto, Vanzin, GuerraQuesta sera sono rientrato al commento, facendolo in una occasione davvero speciale.
Alla presenza di un pubblico numeroso, con numerose autorità e la carta stampata, assieme alla TV, si è svolta la presentazione ufficiale della 15^ Edizione della Cronoscalata Valdobbiadene Pianezze.
La data, spostata di una settimana rispetto al solito, sarà il 16 maggio, con la consueta partenza da Piazza Marconi , salendo gli oltre 800metri di dislivello, in circa 6 km, prima di approdare a Pianezze.
Sono intervenuti, i rappresentanti dei comuni di Vidor e Segusiono, legati a rapporti di vicinanza e collaborazione storica, per quanto riguarda il primo, mentre per la parte segusinese, la vice sindaco Serafini ha voluto ringraziare le due organizzazioni, Valdo/Pianezze e N'dar e Tornar dal Doc, per la seconda edizione della Combinata del Piave, riprogrammata anche nel 2010, dopo l'esordio positivo del 2009 che vide coinvolta anche la campo-SanDaniele-Campo, con vittorie, nel mini circuito, di Giacomo Vettorel e Martina Brustolon.
Intervento interessante di Oddone Tubia, presidente della Fidal Treviso, che ha chiesto ufficialmente agli organizzatori, la disponibilità affinchè la cronoscalata più conosciuta nel Veneto, sia presto campionato Regionale di Corsa in Montagna.
Tra il pubblico alti gradi del Corpo Forestale dello Stato, hanno degnamente rappresentato e richiamato la figura di quel Lucio Fregona, che vestendo la maglia del GS Forestale, stabilì, nel 1996, anno in cui fu Campione mondiale, il record della salita, in 32'07", mettendosi alle spalle campioni del calibro di Dino Tadello e Maurizio De Zolt ( che vestiva ancora la maglia azzurra di fondo). Più volte citato, il campionissimo di Monfumo è leader incontrastato come numero di vittorie nella gara, avendo conquistato oltre 2/3 delle edizioni.
Nel ripercorrere tappe e storia della cronoscalata , Renato Baratto, presidente del Valdogroup e membro dell'organizzazione, ha sottolineato la valenza anche sociale di un evento che da sempre devolve a scopo benefico, buona parte dei proventi, rivelando anche l'obiettivo di far vivere e promuovere una montagna, che io mi sono permesso di definire come "una finestra nel cielo, che guarda il mare".
Svelato anche il ricco pacco gara, in cui si troveranno una bottiglia del miglior "Col Vetoraz", una maglia polo stilizzata, una confezione di pasta Zara, azienda già fornitore della nazionale di calcio italiana.
Intervento conclusivo di un emozionatissimo sindaco di Valdobbiadene, suo malgrado poi coinvolto da qualcuno, che gli ha estorto la promessa di partire con uno dei pettorali più bassi, tra i primi, andando poi ad attendere i suoi ospiti sulla cima.
Bella cornice, quella delle scuole di Santo Stefano, ove è ubicata la mostra del cartizze e ove l'azienda Col Vetoraz, principale sponsor dell'evento e realtà pluripremiata in Vinitaly e non solo, ha fatto gli onori di casa, ricevendo al meglio i numerosi ospiti.
Per me una bella emozione, che già lo scorso anno vissi, in sostituzione dello speaker storico, titolare del microfono e grande maestro del commento Aldo Masi, per fare la cronaca della gara vinta da Cassi e dalla Brustolon.
Nel 2009 confidai ad un amico che avrei fatto di tutto per essere lo speaker della Valdobbiadene-Pianezze, alla quale mi lega un particolare rapporto con il percorso ma soprattutto con le persone. Oggi posso dire che l'emozione di rientrare in corsa, nel mio ruolo, in una occasione così importante, mi rende particolarmente orgoglioso e sono certo che potrò presentare una 15^ grandissima, nuova edizione.
Alexander Geronazzo
lunedì 26 aprile 2010
SONO ISTRUTTORE DI CAMMINATA NORDICA DELLA SCUOLA ITALIANA NORDIC WALKING


Ciao a tutti, istruttori, master , corsisti , che hanno partecipato al corso di Martellago e a tutti coloro che ci hanno preceduto nell'albo istruttori o soltanto appassionati di Nordic Walking.
Per me sono stati due giorni impegnativi ma belli, per di più, io speaker, abituato a parlare, stavolta sono stato piacevolmente ad ascoltare.
Devo dire che ho trovato competenza, serietà, passione e quell'elemento in più, fondamentale, che è la simpatia, sia in Claudio Slomp , con cui abbiamo interagito per due giorni, ma è stato un vero piacere passare una giornata con Pino Dellasega, che ha dimostrato sul campo ciò che significa essere considerato un "guru" della disciplina, per mille motivi, alcuni dei quali realmente coinvolgenti sul piano emozionale. Un grazie ai preziosi consigli tecnici di Stefano Orsato e alla naturale sensibilità di Valentina Lanz. Luciano Biasini poi, ottimo padrone di casa nello splendido scenario del Parco dei Laghetti, che la domenica mattina ovvero ieri, mi sono alzato alle sei, per poter vivere all'alba la sua piena unicità. Un allenamento solitario, con l'odore ed il profumo della primavera mattutina, tra il verde dell'immenso prato centrale e le splendide viuzze tra i tre laghetti, già di buon'ora fitti di pescatori, corridori, ciclisti e camminatori, un pò incuriositi da quell'incedente "omino bianco bastonato",che poi sarei io...
Era da molto che non lavoravo in assieme in una sorta di classe studentesca e devo dire a tutti voi, che vi ho percepito come ottime persone, completati in un gruppo in cui la spontaneità, la timidezza, spensieratezza e ancora simpatia, con anche quel tocco di sana graziosità femminile che non è certo mancata.
Io sono uno speaker, o se volete commentatore sportivo, che agisce in svariati ambienti, tra i quali il trail running e sovente anche nel nordic walking. Il nordic Wlaking lo conosco dal 2006 , lo pratico dal 2007, ma ho iniziato ad affinare la tecnica negli ultimi due anni ed ora eccomi quà, istruttore della ScuolaItaliana Nordic walking. Un piacere ed un onore! Nel 2009 ho partecipato a svariati eventi, per lo più legati al "nordic walking in tour", circuito veneto, in cui venivano assegnati anche premi, in base a velocità o tempistica media nella percorrenza delle diverse tappe, giungendo bene o male, a ridosso dei primi, ma mai con loro, altrimenti avrei dovuto probabilmente correre e questo, nel nw non si fa...
Se volete mi trovate attraverso:
la e-mail alexandergeronazzo@virgilio.it
il blog www.alexgeronazzo.blogspot.com
o magari in facebook...
Per chi volesse, mi potrà anche ritrovare, con il nome d'arte o pseudonimo ArGo, quale autore del romanzo web, leggibile gratuitamente, che è "Il Corridore di mezza via", opera il cui finale saraà svelato solo in una prossima versione stampata, ma che ad oggi conta 45 capitoli e oltre 4000 visitatori. E' inoltre anche portato in scena in versione teatrale dall'attore ex di Zelig, Franzikus Vendrame, che peraltro è Master Instructor di Nordic Walking. Quindi chi volesse provare a leggermi può farlo liberamente in:
http://www.runnerspercaso.it/forum/view ... f=20&t=729
Che altro dire? Basta così, se non che sono orgoglioso di essere entrato a far parte della Scuola Italiana Nordic Walking e ritenuto all'altezza di rappresentarne la figura di uno dei già moltissimi istruttori.
Mi auguro che ci si possa reincontrare presto.
Quindi ciao a tutti, dallo speaker veneto "Speaker for passion" Alex Geronazzo (ArGo)
sabato 17 aprile 2010
Per aspera ad astra...(Lungo le asperità...sino alle stelle)
L'ultimo laccio alle stringhe,
l'ultima preghiera
prima della partenza...
Un vecchio castello,
un' antica profezia
dietro le spalle
dell'uomo
che sfida il trail,
della donna che sa chi è...
che punta al traguardo.
Ora ,
lì,
a mezza strada,
dalla torre in alto,
Soleste e Moroello,
custodi eterni
della Bardi
che v'attende...
Il passaggio, la notte...
il riposo
o la tenebrosa corsa.
L'appennino v'accompagni...
fin là,
ove il Ponte Gobbo
testimonierà l'impresa,
di voi novelli abati.
Siate fieri
d'essere gli sfidanti
d'un mito,
attori e protagonisti
d'una pellicola
che rimarrà ai posteri...
Per aspera
ad astra...
L'ultimo laccio alle stringhe,
l'ultima preghiera
prima della partenza...
Un vecchio castello,
un' antica profezia
dietro le spalle
dell'uomo
che sfida il trail,
della donna che sa chi è...
che punta al traguardo.
Ora ,
lì,
a mezza strada,
dalla torre in alto,
Soleste e Moroello,
custodi eterni
della Bardi
che v'attende...
Il passaggio, la notte...
il riposo
o la tenebrosa corsa.
L'appennino v'accompagni...
fin là,
ove il Ponte Gobbo
testimonierà l'impresa,
di voi novelli abati.
Siate fieri
d'essere gli sfidanti
d'un mito,
attori e protagonisti
d'una pellicola
che rimarrà ai posteri...
Per aspera
ad astra...
(ArGo - 2010)
Ecco, il prossimo appuntamento sta per avvicinarsi, ho scritto una modesta ode verso una grande corsa di 125 km, per un dislivello positivo di 5500 metri.
Sono oltre 300 gli atleti iscritti, che parteciperanno in 3 opzioni, la tappa unica, la doppia tappa ( 2 da circa 60km) e la gara a coppie in doppia tappa , il Twin Team appunto.
Sarò al commento per il secondo anno, nonostante il gran pensare della vigilia, per poter coordinare varie problematiche personali. Alla fine, grazie anche alla comprensione di chi mi dà lavoro ogni giorno, sarò lì. A Pontremoli il 30 aprile, provincia di Massa Carrara, nella Toscana, in un centro storico culturale contraddistinto dal Castello del Piagnaro e da molte altre peculiarità storiche ed artistiche, tra le quali il teatro Della Rosa, celebre per aver dato i natali ap Premio Letterario Bancarella. Chi mi conosce sa, quanta emozione possa provare entrandovi ancora una volta. La partenza sarà data il 1° maggio, con due gruppi sfalsati di un'ora. I più mattinieri, che poi diverranno runners nottambuli, saranno i 120 partenti della tappa unica. Volti noti del panorama ultra trail nazionale ed internazionale, saranno al via o testimonieranno il valore di una manifestazione che va molto oltre lo sport, alla riscoperta dell'antica via degli abati irlandesi. Testimonial già più volte presente alle varie presentazioni, è quel signore della montagna che porta addosso il nome fiero dell'ultra italianesimo, tal Marco Olmo. saranno presenti anche Stefano Sartori, ma pure il campione uscente, il vicentino Remo Lavarda. La conferma di Lorenza Visentin al via, pone una attenzione netta sul parterre femminile che vedrà sfilare anche Maria Ilaria Fossati, altra icona della corsa endourance. Una corsa che vedrà presente anche nomi dello spettacolo e dell'editoria specializzata, con Giovanni Storti (speriamo), Pietro Trabucchi e Franz Rossi che, per X-RUN, saranno protagonisti nono solo nella competizione (Rossi al via), ma anche in un pre briefing a teatro il 30/04 alle 16.30. Major information in www.theabbotsway.com .
La gara attraverserà le province emiliane di Parma, con l'arrivo della prima tappa ed il passaggio intermedio a Bardi, al cospetto della celebre rocca. I monti appenninici accompagneranno poi i passi degli atleti, verso il territorio piacentino, dove li attenderà il trionfale arrivo a Bobbio , pochi metri dopo aver attraversato il ponte Gobbo, teatro della sconfitta romana per mano di Annibale...
Che cosa dovrei aggiungere? Un gran ringraziamento agli organizzatori, che nonostante vivano in un area in cui il professionismo di commento è ampio e latente, han voluto me fortemente, più di quanto mai abbia fatto qualcuno perchè fossi io a presentare una manifestazione.
Io non aggiungerò molto altro, se non il solito motto, speriamo sigillo di garanzia...Alex c'è!
lunedì 22 marzo 2010
Sociale ed antisociale (ArGo)
Sociale ed antisociale
Forse sono questo...
e se così non è
vorrei almeno...
Perseguire l'ideale
affinchè non resti tale...
Evitare l'ipocrisia
di chi si spaccia per coerente...
L'indecisione...
... non votare a sinistra
solo per moda
o per salvare l' apparenza.
Stanco dei pinguini,
che con indice puntato al cielo,
parlano...
a migliaia di caproni inebetiti...
Deciso...
a non prenderlo nel culo,
da dotti deficienti
camuffati da sapienti.
(ArGo)
Forse sono questo...
e se così non è
vorrei almeno...
Perseguire l'ideale
affinchè non resti tale...
Evitare l'ipocrisia
di chi si spaccia per coerente...
L'indecisione...
... non votare a sinistra
solo per moda
o per salvare l' apparenza.
Stanco dei pinguini,
che con indice puntato al cielo,
parlano...
a migliaia di caproni inebetiti...
Deciso...
a non prenderlo nel culo,
da dotti deficienti
camuffati da sapienti.
(ArGo)
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"Bacco maledetto". Il monologo
"Ciò che segue è qualcosa di breve, ma non troppo…di forte, quanto basta…di vero, questo sì. Dal palco la voce vi arrivi come la naturale conclusione di uno spettacolo, andato in scena e messo in musica,per raccontare un testo. Un tratto di vita vissuta un pezzo dell’Alex pensiero.Non sarò prolisso, voglio essere concreto. Questa serata è dedicata a Bacco, colui che per me è stato “Il maledetto”.Il significato c’è, non dubitate, non è finzione artistica.La realtà che mi ha attraversato la vita da capo a piedi ruota attorno ad un maledetto vizio. Badate, non son certo il tipo d’uomo che pontifica sapienza, non ne avrei le basi, non sono colui che insegna. Però, senza smentire il mio essere, non posso non raccontarvi qualcosa che è triste ed attuale e di per se non ha bisogno d’esser insegnato, si spiega da solo. Lo faccio perché non ho scritto per bearmi di me stesso ma tentando una via in più per rendermi utile. Bacco maledetto è il titolo ideale del pensiero che ho in mente questa sera. Io, orfano di due padri, traditi dallo stesso inganno, beffati da un nemico che si nasconde e vince la guerra di logoramento ai danni dell’essere umano. Penso a quei ragazzi, poco più che bambini, che sostano ore ed ore davanti a un bar. Passo e ripasso, passeggiando li studio. Sarebbe facile generalizzare,lo so bene che non tutti cadranno nel problema, ma qualcuno sì. Ho guardato l’alcolismo con gli occhi di un figlio, ne ho compreso gli effetti scrutandolo da uomo ed ora, quando il conto sembra chiuso e la partita persa, voglio continuare ad alzare lo sguardo e parlare. Parlarne…E’ importante! L’alcolismo è il tema che il titolo introduce con fare artistico.Capitemi! Salgo su questo palco per parlare ad una platea di quel che ho scritto.Per questo voglio spiegarmi bene. Non si compone un libro in versi se nella mente tutto fosse prosaico. Eccomi al dunque, tutto ciò che è scritto viene da dentro, è qualcosa di impresso con inchiostro indelebile nella mia storia di essere umano, condizionata da un vizio perfido,silente e malefico. Ma so bene che la mia è una storia comune, specie qui da noi. Chi di voi non conosce un alcolista? Chi non è al corrente di una storia di disagio famigliare dovuto a chi abusa dell’alcool? Se andassimo ad alzata di mano sarebbe una totalità di braccia conserte. In questi primi trent’anni io me ne sono voluto tenere distante. Ho fatto una scelta cui poche volte non ho mantenuto fede, Non bevo alcolici! Attenti, così è certamente troppo, ma vorrei che suonasse come un invito alla moderazioneper chi abusa e per chi distribuisce abuso.Attenti ragazzi!L’alcool può uccidere. Preso a piccole dosi è un piacevole compagno.È collante della compagnia.Occhio quindi,che il vostro volto non perda freschezza,che lo sguardo sia sempre lucido ed attento.In campanache la via della vita,se inondata d’alcool, può diventare scivolosa.In men che non si dica e senza dare tempo di reazione.Agli adulti che sanno ciò che fannovoglio dire soltanto di essere consapevoli,che la bevuta in compagnia e la sbronza sono cose ben diverse.Come diverse sono le reazioni connessealla troppa assunzione di questo elemento, tollerato e tollerabile fintanto che non assuma gli effetti di una qualsiasi droga.Io non parlo per sentito dire,ho visto e vissuto,penso di averne titolo.Dedico questa serata ai miei due papà,loro sanno se ho facoltà di parlare.Capiranno e spero saranno fieri,che a loro modo e senza forse capirlo hanno insegnato molto della vita a questo invisibile contemplatore."
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